Author: Marilena Badolato

COMUNE DI MAGIONE: UMBERTO RAPONI E LUCIANA BARTELLA CITTADINI ONORARI. IL LAGO TRASIMENO COME NATURA, ARTE E LIBERTA’ COMPOSITIVA.

 LA CITTADINANZA ONORARIA, conferita dal Comune di Magione  per la costanza, l’impegno, la perizia creativa, l’affetto costante dimostrato ai luoghi dai due artisti umbri Umberto Raponi e Luciana Bartella.  Il lago come luogo di ispirazione, dove l’estro  creativa trova il terreno giusto per esprimere la luce, il  verde del paesaggio, la serenità umbra, dice il Sindaco Gianfranco Chiodini. Luoghi che sono un elemento propulsivo di artistica rappresentazione, aggiunge il presidente del Consiglio comunale e consigliere delegato ai Beni e  Attività culturali Vanni Ruggeri, durante la cerimonia di conferimento. Forse quelle stesse “ ispirazioni” vissute da  Gerardo Dottori  che affrescano la…

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GARDEN CLUB PERUGIA: IL VERDE, UN POTENTE ANTISTRESS

IL VERDE VISSUTO come  potente antistress è una sensazione percettiva diffusa. Soprattutto per il colore, i profumi, le sensazioni che infonde,  modulati comunque sempre dal nostro vissuto interno e dall’ambiente sociale cui apparteniamo. Ma il verde tout court ha molte implicazioni  sulla salute e sul benessere umano. Ad esempio il colore verde è un potente elemento rilassante, combatte l’irritabilità e l’insonnia, ci rende più sereni. Ecco perché lo ritroviamo in molti ambienti di lavoro che prediligono questa tinta per i loro spazi. Anche la qualità del verde ha un impatto importante nella nostra vita.  Le piante ricoprono il nostro pianeta,…

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SAN COSTANZO E IL PRINCIPE DEI TORCOLI. IL 29 GENNAIO PERUGIA DIVENTA UN DOLCE.

IL FUTURO REMOTO E’ QUI.   UNA CITTA’ E TRE PATRONI.  Uno di loro molto amato e affettuosamente ricordato. Costanzo, santo dal culto diffuso, come dimostrano le chiese erette ab antiquo in suo onore. Primo  vescovo di Perugia, martirizzato intorno al 170  e alla data del 29 gennaio come riporta il Martyrologium Hieronymianum, il Martirologio Geronimiano, la  più antica raccolta di santi martiri cristiani. Decapitato all’altezza del “trivio” di Foligno, forse vicino Trevi, in una località che nel 1600, al tempo dello storico e presbitero folignate Ludovico Jacobilli, (Vite de’ santi e beati dell’Umbria, ed. anast. Bologna 1971) era ancora…

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FESTA DI SAN COSTANZO E LA LUMINARIA DELLA VIGILIA.

SFILANO IN TANTI NELLA FREDDA SERA,  al vespro di gennaio. Ma un tempo sicuramente sfidando un percorso innevato, tra fiaccole e lumi di cera a rischiarare il buio della città e delle coscienze. Quando le processioni erano atti penitenziali a chiedere protezione, a innalzare inni e preci al cielo. Era lunga la via dalla Cattedrale  di San Lorenzo sino alla chiesa di San Costanzo, la zona dove in origine fu sepolto il martire, chiamata “Areola fuori Porta San Pietro”, nel pomoerium, cioè post–merium, dopo le Mura. La chiesa fu titolata al santo nel 1205.“Nell’anno 1205, Indizione VII per la festa…

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TORCOLO DI SAN COSTANZO, IL “PRINCIPE DEI TORCOLI”.

TORCOLO DI SAN COSTANZO, il “principe dei torcoli”, perché antesignano di tutti i torcoli. Il dolce popolare, in origine di ingredienti semplici, per festeggiare un antichissimo patrono anche a tavola, dedicato al nostro primo vescovo e martire Costanzo, “costanza e fermezza nella fede”. Ma il torcolo, come le janualia focacce dedicate a Giano il dio bifronte, apre anche il nuovo anno, con la sua forma  rotonda e” in modum rotae ficta” che sancisce una fine e un inizio, la natura ciclica delle cose e del divenire. Ed è anche il torcolo degli innamorati, per la antica favola dei fidanzati che…

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IL GRIFO, SIMBOLO DI PERUGIA.

Il GRIFO PERUGINO, un simbolo di importante valenza storica e mitologica: protezione, ricchezza e potere, coraggio e sapienza. Le città collegate a un simbolo nascono dal bisogno di trasmettere messaggi grazie a figurazioni facilmente e universalmente interpretabili. E soprattutto riconoscibili ai cittadini che in esse possano così rafforzare la propria comune identità. Del resto qualunque forma di conoscenza passa attraverso un simbolo, lo stesso pensiero avviene attraverso “figure”, nulla infatti potrebbe esistere senza una forma. Senza un universo simbolico, nessuna realtà potrebbe avere una storia.   IL GRIFO APPARE, per la prima volta ufficialmente e insieme al Leone, nel febbraio…

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IL PRESEPE NEL MONDO E’ NAPOLETANO: THE NEAPOLITAN CRECHE AT THE ART INSTITUTE OF CHICAGO. LIBRO DI BELLENGER E ROMANO.

IL PRESEPE NAPOLETANO è apparso persino sulle pagine del “New York Review of Books”. Sul prestigioso quotidiano newyorkese è stata pubblicata la recensione di Garry Wills, storico e studioso dell’arte e uno dei più autorevoli critici americani, al libro The Neapolitan Crèche at the Art Institute of Chicago (Il presepe napoletano dell’Art Institute di Chicago), scritto da Sylvain Bellenger, direttore del Museo di Capodimonte di Napoli e Carmine Romano, dottorando alla Sorbona di Parigi, e Jesse Rosenberg professore associato di storia musicale alla Northwestern University. La recensione di Willis esamina scrupolosamente la storia della Natività, partendo da quella voluta da…

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AL PRESEPE DI CORCIANO TI GUIDA LA COMETA.

FISSATA LASSU’, sospesa tra il campanile e la torre dell’orologio, la stella cometa segna il percorso. Un itinerario che esiste da molti anni e ogni anno più bello, interessante e dinamico,  con statue a grandezza naturale di cartapesta e terracotta, e che si sviluppa tutto all’interno del castello di Corciano. Persino gli oggetti e gli arnesi utilizzati nelle varie scene sono originali e donati dagli abitanti del paese o provenienti dalla collezione del Museo della Casa Contadina. Un dedalo di viuzze che racchiudono scene di vita quotidiana, antichi mestieri di popolani e popolane che animano il borgo,  in casa o…

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AI NOSTRI BAMBINI DI NORCIA.

AI BAMBINI DI NORCIA che vedranno tanti alberi di Natale, ma nessuno di essi è il loro albero, che hanno avuto tanti doni, ma non quelli che avevano chiesto a Gesù Bambino, che hanno persino il presepe, ma fatto con i detriti della loro casa. A questi bambini divenuti improvvisamente grandi, così grandi che chiediamo loro di capire, spero che arrivi in dono la fantasia e il sogno, di cui per natura sono capaci. Di poter vedere oltre, di poter costruire con  la mente la città che non c’è, la casa che non c’è, il  futuro che per ora non …

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IL VILLAGGIO DI BABBO NATALE ALL’HOTEL BRUFANI DI PERUGIA.

  CASETTE COLORATE, decorate d’ allegre pastiglie, ricoperte da colate di dolce bianca meringa a simulare le abbondanti nevicate del villaggio di Babbo Natale. Allietano, rallegrano gli ampi saloni  accogliendo con gentilezza e un tocco di “familiarità” la storica residenza perugina.   Al CENTRO del salone del caminetto e collocato sopra l’austero e prezioso tavolo, ecco l’ampio villaggio  con alberi decorati e frutta secca e pigne e il magico bosco,  mentre  nell’angolo della stanza troneggia il tradizionale grande abete di Natale. Nelle diverse sale, nelle consolle, in piccole mensole, davanti alle grandi specchiere e persino al Collins’ ritornano casette a…

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