Author: Marilena Badolato

RALENTI e L’IMMAGINE TRA CINEMA E RIVOLUZIONE: CERP ROCCA PAOLINA-PROVINCIA DI PERUGIA

Con un click il quadro vive di luce propria e se ne infischia dei riflessi della luce più o meno intensa della parete o della stanza: con un piccolo pulsante brillano i colori e la composizione vive di luce propria. Mai più di luce riflessa, ma di luce brillante e provocatoria che ti conduce dove vuole lei. E’ l’intuizione di Thomas Corey che con LUCE ALTERNATIVA, illumina l’opera secondo i suoi desideri e il suo messaggio, e illumina a intermittenza le pareti del Cerp della Rocca Paolina, giusto il tempo per pensare e guardare il vivido del colore, prima che…

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UMBRIA JAZZ13: HOTEL BRUFANI PALACE-PERUGIA

1/3 di Martini bianco, 2/3 di Prosecco, 1 cl succo di lime, 1 cl succo di limone, 2 cl di Vodka, 3 cubetti di ghiaccio: nel tumbler basso con decorazione a parte di mirtillo, mora e lampone. A tutti la scelta di giocare con questo aperitivo, perchè sia pre o after dinner o perché da blended cocktail diventi un digestivo, basterà bissare la dose di Vodka per scaldare i cuori. E’ il Perujazz13, nuovo aperitivo del Bar Collins’ per Umbria Jazz. All’Hotel Brufani solita aria internazionale, lingue universali e universali comprensioni, idee e idiomi mediterranei si mescolano a linguaggi e…

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UMBRIA JAZZ 13: DANILO REA E RENATO SELLANI PER ARMANDO TROVAJOLI

In questo concentrato-distillato di emozioni che è Umbria Jazz, a ritmo di swing, jazz e blues, stasera il jazz parlerà italiano con la musica di Armando Trovajoli e nell’interpretazione di due grandi pianisti nostrani Renato Sellani e Danilo Rea. Trovajoli e il suo piano jazz, personale, elegante, colto, di raffinata essenza, con quel tocco leggero. Non solo jazz, ma anche repertorio classico e musica e melodie che hanno commentato più di 300 film con l’arte del suono come in Sette uomini d’oro, che apre la serata, dove la fantasia creativa dei pianisti ha il sopravvento sul tema che riaffiora. O…

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TRASIMENO MUSIC FESTIVAL: CONCERTO BASILICA DI SAN PIETRO-PERUGIA

J’ai seul la clef de sette parade sauvage: solo Rimbaud aveva la chiave delle sue illuminazioni,  una “ Parata “selvaggia di sensazioni. Con questa frase del grande visionario Arthur Rimbaud, Benjamin Britten apre il suo ciclo de Les Illuminations, composto nel 1939 sui versi del poeta francese, così impregnato di simbolismi sensitivi. Sarà l’apertura di questo concerto serale, qui nella splendida Basilica di San Pietro. Che la musica sia ricca di arcani sensi l’orecchio lo percepisce immediatamente, nella difficoltà di comprensione di un simbolismo musicale:  “illuminations”, tante “miniature” che compongono il ciclo e che descrivono emozioni e sensazioni spesso inafferrabili,…

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L’UMBRIA CHE ECCELLE:IL FRANTOIO DI GIOVANNI BATTA-PERUGIA

L’Umbria che eccelle stasera parla con la lingua del giornalismo. Un evento organizzato per il quarto anno consecutivo dal Corriere dell’Umbria quotidiano locale che racconta della nostra regione. In questa serata di gala che si terrà al Teatro Comunale di Todi e continuerà poi nella splendida cornice del Relais Todini, verranno premiate 47 aziende umbre che sono dei veri e propri gioielli della nostra terra. Il quotidiano durante l’anno ha raccolto e raccontato storie di uomini e donne che in questi anni di crisi, si sono invece rimboccati le maniche dimostrando la loro passionale voglia di fare impresa. Insieme agli…

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TROMPE L’OEIL: UNA “ANATOMIA DELL’IRREQUIETEZZA”2. GALLERIE DEI GEROSOLIMITANI-PERUGIA

Continua- I Lavelli di Mario Terbraak, olio su tela, come libri aperti ci mostrano tutto lo scibile culinario di frutta, verdura e pesci, sezionati o interi da lavare, di colori brillanti che si offrono allo sguardo in tutta la loro lucente colorata bellezza di chiaroscuri, di sfumature di luce fantastiche: da afferrare con le mani l’uva, pronta e già lavata. Scivolo verso una cassetta per gli attrezzi, la Mazza, carta e forbici di Neil Moore, un olio su tela del 2013, bulloni chiodi viti così realisticamente presenti, contorti, alla rinfusa mescolati a loro stessi, dove troneggia una grande forbice, chiusa,…

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TROMPE L’OEIL: UNA “ANATOMIA DELL’IRREQUIETEZZA”.GALLERIE DEI GEROSOLIMITANI-PERUGIA

Il Trompe l’oeil, una anatomia dell’ irrequietezza, prospettiva e chiaroscuro trascinanti dentro l’opera dove affoghi nello stupore, spettatore destabilizzato nel tuo sistema percettivo. Se ne esci e riemergi, noti la finezza dei particolari, la puntigliosità del tratto, l’immensa realtà di un reale che poi non vuole esserlo affatto. E l’illusione di esserci dentro, che la parete che divide non c’è. L’occhio così si lascia ingannare dall’artista che vuole confonderci nel prolungare il reale nell’immaginario. Perché siamo noi a voler essere ingannati, stupiti, catturati da una sinergia tra spettatore e opera, che finalmente può essere presa e compresa. Un corpo a…

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GALLERIA ARTEMISIA-PERUGIA: PROFILI INVERSI-ANGELO BUONUMORI

Profili inversi, ritratti come rappresentazioni, figure del fraintendimento, in fondo maschere. Il visibile nasconde sempre un invisibile mascheramento, e lo rende presente, lo designa, lo sottrae così allo scorrere del tempo e al senso immediato. E’ un voler fissare sulla tela in forma più o meno evidente e spessa, in questo caso di spessore pittorico denso e tenacemente neutro e pur rivestito plastificato e protetto, quell’attimo temporale, una interpretazione di un processo vitale nascosto che sotto, celato, continua a vibrare pronto a una riattivazione di senso. Che cosa, infatti, anela ritrarre un ritrattista, se non l’anima? Non certo una realtà…

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CREDERE NEGLI DEI: LE FORME DEL SACRO IN ETRURIA E A ROMA. MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELL’UMBRIA

Il bisogno del sacro, di spiegare quei grandi eventi della natura che l’uomo ancor oggi non doma, o di risolvere i grandi problemi legati alla salute, all’amore, alla riproduzione della specie, dell’altro insomma oltre le umane limitazioni, è sempre stato presente nell’uomo. Così come i luoghi di culto da dedicare alla divinità. E all’inizio non si entrava assolutamente nel luogo dedicato al dio, il sacrificio veniva fatto soltanto all’esterno, perché quello era il luogo del dio e solo suo. Vi erano santuari importanti, quelli Federali, e santuari minori urbani e extra urbani, poi anche Sacelli, di più importanti o minori…

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