Author: Marilena Badolato

E CI CHIAMAVANO CINCALI. MARIO PERROTTA: ITALIANI CINCALI!-PICCOLO TEATRO DEGLI INSTABILI-ASSISI

E ci chiamavano cìncali e, vista la scarsa, quasi nulla propensione delle popolazioni nord europee verso la pronuncia della nostra fricativa, tradotto era zingari. Zingari ci chiamavano perché nomadi, costretti a emigrare da sud a nord, e ancora più a nord, in cerca di lavoro per vivere, anzi per campare. Lasciando a casa affetti, famiglie, donne sole a ricordare. E soltanto un uomo rimasto nel paese, un postino a raccontare, l’unico che sa scrivere e leggere quello sciame di lettere rassicuranti, nostalgiche, grondanti amore, cìncale anche loro, che migrano da sud a nord in flussi continui, portando notizie di lavoro…

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LE “GHIANDE DI PIOMBO” DEL BELLUM PERUSINUM. MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELL’UMBRIA

Le “ghiande” di piombo, i proiettili del Bellum perusinum, come missili mortiferi scagliati da frombolieri esperti, furono usate con largo impiego durante l’assedio di Perugia (41-40 a. C). Se colpivano il nemico in velocità, col loro peso notevole di circa mezzo etto, questi proiettili erano omicidiari. E se cadevano a vuoto o non uccidevano, comunque sbeffeggiavano, irridevano, con le due facce opposte recanti iscrizioni e incisioni di ingiurie, epiteti scurrili e sfottò, anche con immagini erotiche impresse, come a dire, non ti ho colpito, ma guarda cosa penso di te. Così si conclude l’interessante visita guidata qui a Perugia al…

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LO SPECCHIO DI ELENA: MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO DELL’UMBRIA

Può uno specchio riflettere un mito? Sì, se è del IV secolo a.C, bronzeo, di fattura etrusca e porta incisa la figura di Elena di Troia. E’ vivo davanti a noi, e sospeso ad un sostegno. Nero, forma sferica perfetta, profilo piatto e codolo a linguetta, inserito forse in un manico di diverso materiale, legno oppure avorio, e inciso finemente. Raffinatezza di esecuzione, cura del disegno, con iscrizioni dai magici nomi etruschi dei protagonisti della scena: Elinei, Elena, Lamtum, Laomedonte- ma per alcuni studiosi Tindaro padre di Elena e dei gemelli Castore e Polluce, Pultike in etrusco-, e Auri, l’Aurora…

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PASQUETTA 2013: ASSISI

Pasquetta e una giornata di mezzo sole, la prima, ottima per una uscita verso la sempiterna immutabile coinvolgente Assisi, piena più che mai di turisti, e noi- sono con gloria-, bypassiamo i parcheggi stracolmi, e lasciamo l’auto un po’ fuori per camminare e godere della luce del sole. Si arriva a Santa Chiara- dentro sarà la benedizione pasquale, fuori il belvedere mozzafiato-, poi Corso Mazzini- e un musicista dal mistico suono di inusuale strumento-, i negozi di souvenir con i vecchi santini, più a sinistra la piccola piazza con la casa di Francesco, e poi la Piazza del Comune con…

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LA NOSTRA TORTA DI PASQUA: QUELLA “TORTA AL FORMAGGIO ALTA”.

Ricette e ricette della Torta di Pasqua al formaggio. Alcune verosimili, altre verosimiglianti, alcune impossibili, che le lunghe lievitazioni, quelle familiari a cui contribuivano tutti i membri della famiglia, rimangono oggi solo in alcune nostre realtà rurali e in alcune famiglie dove la ritualità del cibo è così importante da superare persino lo scoglio della modernità. La nostra Torta di Pasqua nasce Slow nella sua forma, così alta nell’attesa, nel suo colore, così giallo per le tante uova gelosamente serbate, e racconta di lentezza e condivisione di gusto e di affetti. Parla di sacro e di profano insieme, trionfo ed…

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IN VENTIMINUTI:”INCONTRO RAVVICINATO”CON I MATERIALI DEL MUSEO, IL MITO DELLA SIRENA. MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELL’UMBRIA.

C’è Sirena e Sirena. Nei secoli, nella storia del mito degli uomini le Sirene, creature immaginifiche, hanno sempre rappresentato qualcosa di irraggiungibile, di fantastico, di proibito. Ma non hanno avuto sempre la stessa figura. Lo scopriamo oggi qui a Perugia, al Museo Archeologico nazionale dell’Umbria in questo interessantissimo In Ventiminuti, il canto che uccide. Rappresentazione e mito della Sirena, un incontro ravvicinato con i materiali del Museo, che ci immette in un mondo mitico di antica fiaba. Partendo da un oggetto del Museo, un vaso bronzeo, una situla con coperchio del VI secolo a. C di manifattura campana e ritrovato…

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TEATRO CUCINELLI-SOLOMEO: THE SUIT, LUI LEI E IL VESTITO (DELL’ALTRO)

Lui, lei e il vestito dell’altro. Feticcio ingombrante, mano a mano angosciante e foriero di morte. E la vicenda personale si mescola, si aggroviglia con quella sociale dove la morte è ogni giorno, fuoco e fiamme permeano la città, ogni scusa è buona per eliminare qualche nero. Aria chiusa di apartheid dentro e fuori le mura domestiche, in un racconto in apparenza leggero, a tratti quasi comico, come è la comicità più vera, quella surreale e triste. A long time ago…,inizia così la fiaba terribile di The Suit , L’abito, che dà il titolo alla piéce tutta in inglese, con…

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WALLS, LE PARETI DEL CERP ROCCA PAOLINA: TUTTI I COLORI DELL’ACQUA

Quanti sono i colori dell’acqua. Quando è oceano o mare, lago, fiume, stagno, rivolo, ruscello, quando è pioggia, o goccia per un attimo ferma; quando si mescola al cielo o permea la terra da lei liquefatta, quando è salute nel bicchiere, trasparente oro da bere che nutre il pianeta. Walls, le pareti del CERP, accolgono e “trattengono” l’acqua nel suo linguaggio del mondo: l’acqua come bene prezioso, riserva inesauribile ormai quasi esaurita. L’Arte riflette, dal punto di vista stilistico e contenutistico, sui cambiamenti in atto, terreno universale di incontro e sviluppo di culture diverse e diverse civiltà, riflette su un…

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PROFUMO DI DONNA: COSMESI E BELLEZZA NELL’ANTICHITA’. MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELL’UMBRIA

Profumo di donna oggi lungo le sale, splendide, del nostro Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, qui a Perugia. Suppellettili, accessori, manufatti che parlano nei millenni di noi donne, dedicato a noi insomma. Il mondo femminile in epoca etrusca e romana dal V. sec a.C  fino all’età imperiale, filtrato attraverso i nostri oggetti. Partiamo dalla donna etrusca che ha una sua fisionomia sociale ben delineata: partecipava alla vita sociale e poteva prendere parte ai banchetti insieme agli uomini. Questa importanza è ben visibile nei doppi cognomi etruschi, quello femminile affiancato sempre a quello maschile. Nell’urna etrusca di Casaglia, zona limitrofa alla città…

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FESTIVAL DEL CINEMA CITTA’ DI SPELLO: SPELLO- VILLA FIDELIA- BORGHI UMBRI

Sembra che l’orografia di Spello, la splendida Colonia Julia, così piccola e così preziosa, ben si adatti allo spirito della rassegna che già per il secondo anno vi ha luogo: il Festival del Cinema che vuole occuparsi dei film meno conosciuti o celebrati e soprattutto descrivere e premiare tutti coloro che lavorano”dietro le quinte” di un film, con premi alle professioni del cinema. E’ come se Spello ben si adattasse con la sua fisionomia diversamente bella e importante a pellicole altrettanto diversamente belle e importanti per trasmettere in fondo lo stesso messaggio. Si premieranno così, puntando la macchina da presa…

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