Author: Marilena Badolato

ESTATE DI SAN MARTINO: SERATA DI NOVELLO, SAPORI ANTICHI E AROMI DI VINI

Tutta sul vino sarà la serata. Vino da bere, da ascoltare, vino da ridere con frizzi e lazzi ironici, piacevolmente colti. Corinna Lo Castro e Andrea Cagliesi ci accompagnano con il loro Simposium “In vino veritas” , un  percorso etilico con un menù di colori e sapori autunnali, qui ad Assisi al Ristorante San Francesco. Apre Corinna che legge poesie come fiori: di Hermann Hess, La farfalla nel vino – Una farfalla è volata nel mio bicchiere di vino,/ ebbra si abbandona alla sua dolce rovina,/ remiga senza forze, ora sta per morire,/ ecco, il mio dito la solleva via…-;…

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PICCOLO TEATRO DEGLI INSTABILI: SUGO FINTO

Il teatro è vivo, diletta, ma è anche cosa estremamente seria. A teatro scorre adrenalina tra attore e spettatore, così vicini, l’uno di fronte all’altro. Sugo finto, sapienza teatrale. Commedia piacevole, divertente, ma commuove, fa pensare. Comicità e malinconia insieme. Le attrici sono fantastiche, Paola Tiziana Cruciani e Alessandra Costanzo. Addolorata e Rosaria due sorelle come tante, zitelle, caratteri opposti, opposti modi di vedere la vita, quotidianità di quotidiani fatti, continuo comico scambio di liti e discussioni, di battute classiche, quasi aforismi recitati sospesi nell’aria, sul come vivere la vita, come  privazione continua o come godimento, sugo finto o sugo…

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BRUSCHETTA, PREZIOSITA’MEDITERRANEA: OLIO CON L’AUTORE AL FRANTOIO BATTA

Peperosa.cult Peperosa: Argo arriva festoso a salutarmi, mi accompagna, come sempre, dai padroni, oggi sotto casa, al frantoio, dove si frange l’Oliva. Profumo d’olio, profumo di casa, l’olio di Perugia, da anni e anni, zona San Girolamo, zona benedettina, ancor prima zona etrusca, vicinissima alla necropoli ancor oggi esistente: dietro le quinte si passa e si filtra l’olio di olive macinate insieme a peperoncino,  rosmarino salvia e timo,  limone e new entry basilico. Tutti profumi dell’azienda. Che invenzione questo fantastico olio filtrato, da solo condisce e genera nuovi piatti. Poche gocce e il piatto cambia: quello al rosmarino e timo…

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IL RISOTTO: LA COTTURA ITALIANA DEL RISO. 1

Il risotto: la cottura italiana del riso. Risoptimo risopto risotto: non importa chi per primo l’abbia chiamato così, o se a un certo punto, di comune accordo, i parlanti abbiano deciso che il riso era buono, era ottimo: mi piace comunque pensare che così sia stato. Il riso faceva bene, aveva una veste di salubrità e bontà, una specie di neutrale nutrimento che ognuno poteva vestire a suo piacimento, sentendosi bene anche dopo averne mangiato tanto. Saziava ma non appesantiva il pensiero, la mente. Il biancore poi si accostava a quel nitore di tante ricette medievali, era accettato come sano…

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IL RISOTTO: LA COTTURA ITALIANA DEL RISO. 2

Continua- 3 RISOTTI Risotto ai pistacchi Risotto al persico e pere cotogne Risotto al ragù di piccione e tartufo bianco Risotto ai pistacchi Il Pistacchio, Pistacia vera, originario del Medio Oriente e diffuso soprattutto in Iran, è un albero che può raggiungere i 10-12 metri di altezza e un’età vetusta anche di 300 anni. E’ entrato in Occidente attraverso gli Arabi e il Mediterraneo, attestandosi soprattutto in Sicilia. I pistacchi di Bronte, comune del catanese, sono rinomati per la loro bontà, aroma e sapore fresco e gradevole, per la dimensione e il colore, qualità derivate da un terreno argilloso e…

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IMPRONTE DI DANZA: la mente del danzatore ricordare col corpo

“Danza, espressione del corpo umano che segue un piano prestabilito oppure libero e improvvisato”. Rituale, preghiera, gioia, festa, momento di aggregazione, specchio del  pensiero del comportamento proprio e altrui,  della società. Movimento di braccia gambe mente cuore. Pazienza costanza determinazione per “creare qualcosa”: un’Arte del Tempo e dello Spazio. Parole dell’artista Pina Bausch, grande coreografa tedesca: “Non mi interessa come i miei ballerini si muovano, ma cosa la danza muove in loro”. La Danza allora non come espressione estetica, o non solo quello, ma per quello che narra di noi, chi siamo, come viviamo. In questo la danza  ha un…

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PICCOLO TEATRO DEGLI INSTABILI: THEATRUM DILECTANDO DOCET. Stagione Teatrale 2011-2012

Piccolo teatro, è infatti tutto intorno a noi, ci abbraccia e circonda mentre assistiamo alla presentazione della nuova Stagione teatrale 2011-2012: da Novembre a Marzo, sempre alle 21.30. Degli Instabili, che così siamo noi, senza mai certezze assolute, curiosi del mondo e del sogno, pronti sempre ad imparare. Theatrum dilectando docet: è quello che cerchiamo, sogno emozione sorpresa commozione riflessione. Entriamo: un piccolo gioiello di specchi, poltroncine rosse, luci, e profumi del buongusto, preparati da Carlo Angeletti, invitanti vassoi di sfiziosità che ci aspettano per l’aperitivo che seguirà, le stesse golosità servite nello splendido Bar San Francesco, che è in…

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HOTEL BRUFANI, BAR COLLINS’ ORE 17, CHOCOTE’2011

Hotel Brufani, Bar Collins’ ore 17, Chocotè 2011 Milk in first. Sembra per salvaguardare la fragilità delle tazze da tè inglesi di finissima porcellana. Da questo famoso bar con antenati inglesi, i Collins, per il Chocotè 2011 ho pensato al latte che gli inglesi sono soliti abbinare al loro tè e alla schiuma invece tutta italiana del nostro cappuccino che tutto il mondo chiede e invidia. Profumo di cioccolato ovunque e qui oggi anche profumo  di tè. Gli americani presenti al Collins’ stasera, vedono la schiuma di latte e vedono il tè in foglia, tè earl grey, ma anche tè…

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“EAT PARADE” LIBRO di BRUNO GAMBACORTA: un GREATEST HIT

Eat Parade è libro. Un  greatest hit. In copertina un long-playing, come è un lungo, lungo percorso di sinfonia enogastronomica quello del giornalista  Bruno Gambacorta. Che Bruno Gambacorta volesse scrivere un libro sulla sua emozionante esperienza di giornalista enogastronomico, l’avevo intuito da tempo. Ne aveva il desiderio, la capacità, la voglia di raccontare quello che l’immagine da sola non può dire. Voleva insomma un rapporto diverso con quelle persone, tante, oltre 2,5  milioni,  che lo seguono da ben 13 anni nella sua fortunatissima rubrica settimanale Eat parade, un flash sul meglio del meglio italiano. Eat parade, titolo riuscito, mutuato da…

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“ANIMAL”COME ANIMA, questa volta: la mostra di Barbara Novelli al CERP- Rocca Paolina- Perugia

Bambi gioca con la sua figura, si guarda, si compiace di sé, della sua perfetta bellezza. Geremia, lo chiama l’autrice, Barbara Novelli, sorridendo felice del suo capolavoro di perfezione animale. Contrapposto a lui, il Cinghiale, senza nome, creatura che siede, dopo lauto pasto, ai piedi di quella quercia che sicuramente l’ha nutrito fino a cinque minuti prima. Non posso, non oso immaginarlo “marinato” da buona gastronoma umbra, per quello sguardo languido, l’occhio appannato, appesantito dal pasto, umano insomma dopo la ricca abbuffata. La corteccia della quercia è dentro la sua cotenna: stessi colori, stessi rilevi e increspature. Ma del resto…

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