Author: Marilena Badolato

PICCOLO TEATRO DEGLI INSTABILI: ANNA BONAIUTO LA BELLE JOYEUSE

Teatro delle idee, dell’intelligenza, dello spirito critico, ma anche della passionalità, questo di Anna Bonaiuto. Storia e biografia insieme. Storia e sentimento. Teatro-donna. Cristina Trivulzio, principessa di Belgioioso, eroina risorgimentale, intellettuale brillante, stravagante, interprete di un risorgimento libertino e liberale. Voce dissonante appassionata moderna. Una donna insomma del tempo e di tutti i tempi. Spettacolo di ricordi, visioni, emozioni, nostalgia, tutto filtrato da dolcezza e tenerezza. Assolo in scena, solo una sedia a rappresentare la storia e il mondo. La storia è quella del nostro Risorgimento, con i personaggi che l’hanno fatto, ma visti da una angolazione diversa, più intima,…

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ROCCA PAOLINA SALA CANNONIERA: ARTISTI PER L’UNITA’ D’ITALIA

Interessante 150 e oltre. Molto oltre. Avanti a interpretare l’Italia e gli Italiani di oggi: gli stereotipi, i costumi, il pensiero, le novità. Questo regala l’arte moderna e contemporanea: la possibilità di vedere oltre, spaziare insieme all’artista al di fuori dei canoni prefissati, degli schemi di scuola, vedere dove va l’arte figurativa in un artistico canto corale dove il tema comune è noi, tutti noi italiani oggi. Una dismogeneità linguistica, perché stili diversi opere pittoriche scultoree saperi e tecniche diverse, che però si amalgama in un progetto che vuole andare oltre e in  questo sorpasso trova la sua peculiare unità….

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TEATRO CUCINELLI A SOLOMEO: ASSOLO DERVISH di ZIYA AZAZI

“ Lo stato interiore rende l’uomo un Dervish, non i suoi abiti, né la sua condotta…” Meditazione turca in due atti: Azab, angoscia, aumento progressivo di massima tensione e velocità,  e Dervish in Progress, esplosione di gioia e serenità raggiunte con il movimento circolare continuo e luminoso. Emozione pura. Danza Sufi, un Dervish roteante, suono Sufi, ripetuti suoni sincopati e metallici, musica elettronica con componenti tradizionali e contemporanei. Inizia così con questo borbottio metallico con movimenti viscerali profondi rumori gorgoglii umani preludio a musica ritmica ossessiva e al movimento ossessivamente ripetuto e gira e gira all’inizio tanto bianco veste bianca…

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CHIESA DI SANT’ERCOLANO A PERUGIA, LA CHIESA NELLA ROCCIA: IL PRESEPE NAPOLETANO DELL’ARCHITETTO MICHELE BILANCIA 2

Continua- Così nascono palazzi, ville, case, giardini, rupi, foreste, spazi muschiosi, insieme a cascatelle, ruscelli in miniatura, fiumi e fontane, antichi templi  dove viene sistemata la mangiatoia della natività. Gesù Bambino è posto nel presepe, mangiatoia significa questo nome. Mangiatoia, elemento fondamentale per tutti i presepi che verranno, insieme alle tre scene principali: la Natività, Maria Giuseppe e il Bambino nella mangiatoia; l’Annuncio, gli angeli e i pastori richiamatori e veglianti; l’Adorazione, più o meno vasta, più o meno coinvolgente l’intera comunità, i suoi membri, i suoi mestieri, l’intero paese, il mondo, la storia. La storia entra dentro il presepe…

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CHIESA DI SANT’ERCOLANO A PERUGIA, LA CHIESA NELLA ROCCIA: IL PRESEPE NAPOLETANO DELL’ARCHITETTO MICHELE BILANCIA 1

Un presepe napoletano a Sant’Ercolano, la chiesa nella roccia. Sant’Ercolano turrita abbraccia le mura, le circonda di affetto millenario, sentinella del tempo, nel tempo rimasta bellissima e altera, a guardia, a difesa della nostra città. Ora che il giardino è più spoglio, spogliato da un  inverno avanzato, l’antica forma appare, bianca, e bianca la chiesa con il pulpito ancora ancorato al suo posto, malgrado l’offesa del capo troncato per meglio “ sparar coi cannoni” dalla Rocca Paolina. Vestiti di sacro. Così mi appaiono i personaggi del presepe napoletano dell’ architetto Michele Bilancia. Stoffe povere o preziose, sete pizzi trine e…

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PICCOLO TEATRO DEGLI INSTABILI: LE SORELLE MARINETTI E L’ORCHESTRA MANISCALCHI IN ” NOTE DI NATALE”

Note di Natale nell’aria. Le Sorelle Marinetti con l’Orchestra Maniscalchi per un “ Xmas Show”,  prima metà del novecento: tre sax, due trombe, un trombone e un quartetto ritmico formato da pianoforte chitarra basso e batteria. Atmosfera magica fuori: l’Assisi delle mille luci di alberi e angeli, dei mille presepi, atmosfera magica dentro il Monte frumentario, per l’occasione teatro dance-hall. I’m dreaming of a white Christmas…Let it snow, let it snow, let it snow!!! L’esordio è natalizio , delizioso bianco e morbido come la voce di Valerio Di Rocco, il cantante solista che si alterna a quella suadente delle Sorelle…

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POLVESE, ISOLA DEL NATALE, L’ISOLA CHE C’E’

L’isola di per sè è affascinante: è il paese che non c’è, è infatti sull’acqua, confini labili fluttuanti, confini di fantasia. L’isola non esiste se non per il mare che la circonda. Non è luogo, non ha una propria fisionomia, la prende dall’acqua. L’isola-utopia diventa allora simile al luogo che la circonda, a quell’acqua che la delimita e le dà una forma, la stessa acqua che la libera da ogni vincolo terraneo, da ogni storia da ogni nomos che al luogo possa riportare. E’ una creatio ex nihilo, l’ossessione-creazione di un’ altra terra. Nel suo spazio “ aperto” ancora tutto…

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BUON NATALE PERUGIA: IL MAGO DI NATALE

Il mago di Natale S’io fossi il mago di Natale farei spuntare un albero di Natale in ogni casa, in ogni appartamento dalle piastrelle del pavimento, ma non l’alberello finto, di plastica, dipinto che vendono adesso all’Upim: un vero abete, un pino di montagna, con un po’ di vento vero impigliato tra i rami, che mandi profumo di resina in tutte le camere, e sui rami i magici frutti: regali per tutti. Poi con la mia bacchetta me ne andrei a fare magie per tutte le vie… …Ogni strada avrà un albero speciale per ricordarci che ovunque è Natale: comincerei…

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OLIO, UN “FUNCTIONAL FOOD” DI NATURA. LE COTTURE IN OLIO.

Distese di olivi, di moraiolo, leccino o dolce agogia, nome da fiaba. Da lì all’olio il passo è breve, il rito si rinnova ogni anno, diverso nella raccolta nella resa nel sapore nell’aroma. Curiosità di scoprire i profumi gli aromi i sapori, di fare un confronto diretto tra le diverse cultivar, di abbinarle ai diversi piatti, quello insomma che si fa anche col vino, altro prodotto storico della fatica e del  lavoro dell’uomo. E della passione del frantoiano per la sua terra che conosce che rispetta che ama. L’olio buono deve profumare, deve pizzicare, perché gli antiossidanti pizzicano e a…

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I NOSTRI 150 ANNI DI “CUCINA ITALIANA” 2

Continua- Nel nostro ‘800 il Collodi di Pinocchio e il Manzoni dei Promessi Sposi saranno fini e pittoreschi descrittori di osterie e taverne. Basta soffermarsi su la cena di Pinocchio col Gatto e la Volpe. “ Entrati nell’osteria si posero tutti e tre a tavola, ma nessuno di loro aveva appetito. Il povero Gatto, sentendosi gravemente indisposto di stomaco, non potè mangiare  altro che trentacinque triglie con salsa di pomodoro e quattro porzioni di trippa alla parmigiana; perché la trippa non gli pareva condita abbastanza, si rifece tre volte a chiedere il burro e il formaggio grattato! La Volpe avrebbe…

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