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UN PRESEPIO

Maria peperit filium suum primogenitum, et pannis eum involvit, et reclinavit eum in praesepio: quia non erat eis locus in diversorio. » (Vangelo di Luca, II,7) Quest’anno a natale sarà il presepio a primeggiare Per noi che piccoli e poveri siamo Un bue un asinello, come un tempo, a riscaldare aspettando che venga un Lui a salvare L’albero è in soffitta, troppo bello e sgargiante, troppe luci Sembra un abito da sera, sfavillante, per un  galà che in fondo in fondo non si vuol  fare Quest’anno solo un presepio a primeggiare, come un tempo Come una volta che  pur sempre…

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OLIO NOSTRO

Ascolta Il nostro mare d’ulivi Il vento Lo deforma Lo ritorce Il rumore delle foglie Diventa pensiero verde O grigio nella sera Il profumo delle foglie Diventa aroma verde Verde nostro Di colline di boschi di città E l’aria stessa è verde. Questo verde miracolo ogni anno ritorna a ricordare quanto è lungo il suo rituale e faticoso e scarso e quanto sia difficile amare questo fluido così misterioso così liscio e vellutato e profumato d’amore, che nessuno si provi ad alterare! Olio buono olio vero olio nostro Il nostro olio marilena badolato, rime sparse, dicembre 2012               maribell@live.it

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VINO NOSTRO

VINO NOSTRO Buon natale a chi ama il vino Quello buono però, quello vero nostro quello intelligente –                                                             Buon natale a chi –                                                       beve insomma con la mente –                                                        e non si lascia ubriacare –                                                              dalle circostanze – –                                                     Buon natale a chi –                                                beve il vino con amore –                                        un vino di vita, di amicizia condivisa –                                                      Profumo di fiori –                                            Profumo di bacche di colli di mare Vino di terra, vino di sangue Amore e dolore Fatica del cosmo Bacio bruciante e…

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FIORI IN INVERNO SBOCCIANO A VILLA FIDELIA-SPELLO

Sbocciano fiori in inverno a Villa Fidelia. Sono le tre splendide Mostre che illuminano di intelligenza stupore colori e ritualità le sale della Palazzina, che si erge in mezzo al bellissimo giardino Barocco. Intelligenza e stupore nelle “Macchine dell’illusione”, quelle che fanno sognare e pensare a come l’uomo  sia capace di inventare divertendosi, rallegrandosi, immaginando con lo stupore rinnovato di un bambino. Strumenti fra Settecento e Novecento, lo zogroscopio, il teatro delle ombre, che ingannavano l’occhio con il gioco della  simultaneità dell’immagine, il pre-cinema insomma, in questa mostra curata da Luciano Zeetti, del Museo del giocattolo di Perugia. Colori arte…

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TEATRO CUCINELLI-SOLOMEO: PATRICE CHEREAU INTERPRETA COMA

“Un francese” disperato e solo. L’ uomo e la sua lingua. Così appare su un palcoscenico nudo e spoglio Patrice Chereau, e una lingua di vocaboli e suoni che esprimono il dolore la cupezza, la disperazione della solitudine e della depressione. Patrice Chereau legge Coma di Pierre Guyotat. Un testo denso per un monologo serrato, mentre in alto scorre la traduzione in italiano. La scrittura, le parole si intrecciano con la vita, con una desolata condizione. La vita è una sofferta biografia di malattia, di entrata-uscita da ospedali, da amicizie, da rapporti occasionali, da dolori-gioie. Le esperienze di vita diventano…

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LA SERA DELLA VIGILIA DI NATALE IN UMBRIA 2: I PIATTI ANTICHI- LE RICETTE

Maccheroni dolci con le noci I maccheroni dolci della Vigilia rappresentano una ricetta storica del nostro territorio e molto antica. Questa preparazione, di origine etrusca, era condita con il miele, lo zucchero non esisteva ancora ( a Gubbio è ancora oggi il miele ad essere usato al posto dello zucchero ) e le strisce di pasta usate, le laganae, erano di grano antico, cioè il  nostro beneamato farro ( triticum dicoccum), cotte su piastre arroventate, quindi croccanti, che diventeranno poi, in epoca tardo latina maccheroni, da maccare, perchè la  pasta si ottiene con lo schiacciare e ridurre in poltiglia l’impasto….

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LA SERA DELLA VIGILIA DI NATALE IN UMBRIA 1: I PIATTI ANTICHI

Vigilia in origine era la veglia. Sarà poi l’attesa di un evento che verrà. La vigilia di Natale è un evento nell’evento, è odori, sapori, oggetti, suoni,  meccanismi straordinari di evocazione e memoria.  E’ il primo meeting di famiglia, ognuno di noi ha il suo menù o il suo piatto della vigilia nel cuore. Al significato originario di veglia o attesa si è aggiunto il significato di astinenza dal cibo, perché con il cristianesimo la veglia era di preghiera e digiuno. Digiuno o cena di magro si alterneranno quindi nelle nostre case. Di magro, anche perchè all’indomani ci aspetteranno le…

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VOCI DAL MONDO: CONCERTO DI NATALE DEL CORO DELL’UNIVERSITA’ PER STRANIERI DI PERUGIA

E’ proprio Natale, se tutto il mondo lo canta. Voci dal mondo stasera  cantano il Natale. Qui nell’Aula Magna dell’Università per Stranieri di Perugia, si esibisce  il Coro della stessa università, giovani cantori provenienti da Cina, Corea, Giappone, Stati Uniti, Francia, Olanda, Egitto, e anche dall’Umbria per avere maggior coesione tra territori e territori tra terre e terre, integrazione di lingue e culture. Maestria di un Maestro, l’argentino Alberto Bustos, che ha coordinato arrangiato ed eseguito, addestrato in soli due mesi di prove ragazzi diversi, uniti dallo studio della nostra lingua, che lontano da casa vogliono insieme cantare il Natale….

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GIUSEPPE DE GREGORIO OPERE 1935-2004: A PALAZZO COLLICOLA-SPOLETO

Se salti dal verde brillante al cupo ocra velato, senti nella pennellata così tanta emozione, dominio di stato d’animo, di sensazione. Una Natura morta con piatto di frutta di De Gregorio: natura vegetale, naturalismo astratto, ma non troppo, di conoscenza emozione partecipazione. Fantascienza ? Forse, ma colorata, ora squillante, ora fossile. Una specie di colata fredda di verdi-verdissimi  o opaca, quasi lavica, di rossi ocra e marroni. Spazio di natura colline e fogliame o fondale marino, ma simile sempre nelle forme ripetitive, come la natura è ripetitiva nelle sue forme immutabili immutate, nell’immaginare e creare una foglia un animale un…

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FARRO: IL CEREALE DELLA SALUTE. MONTELEONE DI SPOLETO E IL SUO CONCORSO CULINARIO

Mitragliata di menù da esaminare. Farro e farro in onore del patrono locale San Nicola, dispensatore di doni. Che poi è il San Nicola che diventerà in tutto il mondo Santa Claus, il Babbo Natale che porta i doni con la  slitta per il modo gelato. Beh, di neve, quando nevica, cè n’è anche quassù, a Monteleone di Spoleto, 1000 metri di alta  bellezza. E ora di bontà. Visto che si parlerà per 5 giorni di Farro, quello con la maiuscola però. Quello DOP. Qui a Perugia, nella sede dell’ Università dei Sapori, tanti menù a tema farro, arrivati per…

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