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IL CALENDIMAGGIO DI ASSISI CON OCCHI NUOVI, PER SOGNARE: MADONNA PRIMAVERA

Vedere il Calendimaggio con occhi nuovi. Per sognare. Oggi, 4 maggio, si entra nel vivo della festa con l’elezione di Madonna Primavera. Ma quale volto avrà mai, quali colori e portamento avrà la Primavera? Chi rappresenterà questa bella stagione, non ancora piena come l’estate e non troppo acerba come l’inverno? Chi quest’anno sarà eletta a rappresentare capricci, sole e nubi, fiori, profumi, colori dopo il buio  monotono monocorde inverno. Chi vincerà nei giochi di sfida  potrà eleggere la sua Madonna. Come dono l’eletta avrà la Rosa di maggio… La sfida più bella e sentita della nostra terra, dice il banditore…

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ISTITUTO SERAFICO DI ASSISI IERI E OGGI 1871-2011 MOSTRA DOCUMENTALE-FOTOGRAFICA: AL CERP ROCCA PAOLINA PROVINCIA DI PERUGIA

I ragazzi del Serafico, I ragazzi diversi, Ma diversi da chi Dal pensiero comune forse, Dal pensiero che ammorba. Nei loro lavori, lavori di affetto, Il rosso ritorna, sovrano, Nei cuori, le mani si stringono ovunque Nei loro disegni, pitture, sculture di creta. Ed i visi, mai tristi, sorrisi aperti sorrisi festanti. Un quadro mostra lui che saluta, se stesso pittore, con la mano, felice. Lui, mi illustra i suoi quadri Il rosso è presente, sempre Il cuore è presente, sempre Colori potenti Voglia di vivere altra Dolcezza, speranza Le maschere ha fatto E sono di creta E son colorate…

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PER IJF! 29 APRILE 2012

Festival Internazionale del giornalismo Oggi è l’ultimo giorno del Festival. Il festival è stato un momento fantastico e la nostra città, Perugia, sembra ogni anno il suo palcoscenico ideale. Le sale pubbliche, gli spazi, i teatri, gli alberghi che hanno ospitato grandi giornalisti e ragazzi, tanti, curiosi di questo mestiere, curiosi di notizie di novità di sapere, erano piazze di scambi di dialoghi di conoscenza. L’Hotel Brufani, luogo d’incontro, una città nella città in questi giorni: le celebri Sale di questo storico albergo, Raffaello, Priori, Pinturicchio, sono vie vicoli piazze della nostra città, piazze d’Italia, luoghi dove si parla si…

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FESTIVAL ASSISI NEL MONDO: UNIVERSITA’ PER STRANIERI PERUGIA

Un lungo concerto, una storia di vita in musica, qui nell’Aula Magna dell’Università per Stranieri, quella del professore e pianista Stefano Ragni e di coloro che sono stati allievi o professori della stessa Università, o che sono passati di qui come composer in residence, e che oggi amano ricordare quegli anni la città l’università. Bellissimo l’abbraccio finale, ogni volta, tra compositore e autore, tra due amici ugualmente emozionati, chi crea dal nulla e chi crea interpretando al momento, per noi, stasera. La musica in fondo è vita e la vita si vive anche al momento. Il professor Ragni dirige l’intera…

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ROVEJA: GUSTO

-Continua ROVEJA: GUSTO La Roveja entra in preparazioni tradizionali e innovative, con la sua fisionomia che ricorda il sapore delle fave essiccate. Piatti a base di questa leguminacea sono polentine, piccoli sformati, paste che prevedono l ‘utilizzo della farina di roveja per circa il 30%, di farina 00 e di semola, per gustosi formati di pasta fresca da abbinare con verdure di stagione. Dalla tradizionale zuppa di legumi, a base di roveja lessata e quindi servita con un filo del nostro olio extra vergine di oliva ed una macinata di pepe fresco o peperoncino rosso, ovviamente accompagnata con fettine di…

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ROVEJA:VALORE NUTRIZIONALE E ANTROPOLOGICO

-Continua ROVEJA: VALORE NUTRIZIONALE La Roveja, Pisum sativum, sub specie sativum, varietà arvense, differisce dalla varietà comune per il colore dei fiori e per i semi più piccoli e grigio scuri. Contiene proteine, carboidrati, fosforo potassio, vitamina B1. Il 7% di proteine e circa 75 calorie per 100 grammi di prodotto fresco che salgono al 21% di proteine e circa 300 calorie per quello secco. Il potenziale nutritivo di queste proteine, non essendo di origine animale, non è molto elevato, essendo carenti di aminoacidi solforati. Ha un contenuto elevato di glucidi, circa il 50% del peso secco, prevalentemente amido, e…

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ROVEJA: STORIA

-Continua ROVEJA: STORIA Roveja, rubiglio, corbello, pisello dei campi, pisello selvatico, pisello grigio, field pea, pois gris, bisaille, klee erbser, arveja seca, arveja forrajera, chè foraggio era. La storia: a Preci, piccola frazione di Cascia, esiste l’antica Fonte dei Rovegliari, testimone del tempo che questo legume, Pisum  arvense, rossastro, esisteva da sempre e che era ed è faticosa la sua raccolta. La troviamo citata per la prima volta in Plinio e Columella  che usano maggiormente il vocabolo Pisum, intendendo sia il pisello che la roveja e sappiamo che la ritengono specie prelibata. Troviamo la roveja anche in un testo duecentesco,…

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ROVEJA

ROVEJA Roveja, sapore vero, natura. Natura, impossibile non partire da lì, da una dispensa orgogliosamente autoctona. Roveja, un  ritorno al futuro grazie alla curiosità di Silvana Crespi e Geltrude Moretti di Civita di Cascia che piantano quei semini ritrovati per caso in un vecchio vasetto dimenticato e riaccendono il miracolo di un gusto che si pensava perso. E con lui si riaccende un territorio, che si sentiva perso dopo l’ennesimo terremoto: la Valnerina, uno scrigno prezioso di tesori. Piselli selvatici, piccole perle di gusto: è difficile per un prodotto storico e selvaggio, datare con precisione un’origine temporale e orografica, vista…

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PICCOLO TEATRO DEGLI INSTABILI ASSISI: AUGUSTO FORNARI, AMNESIE DI UN VIAGGIATORE SENZA BIGLIETTO

Uno nessuno centomila ritratti di quotidiani volti, diversi per dubbi certezze splendore e miseria, tanti personaggi per un assolo di tenera comicità, amara e gaia nello stesso tempo, lieve leggera e profondamente vera. Intelligente ironico allegro triste graffiante sarcastico impietoso scanzonato fustigatore di costumi. In scena solo con una giacca un cappello a cilindro un impermeabile un fiore  e una valigia piena di realtà e di speranze. Augusto Fornari inizia con Amnesia, è il suo nome, ed è così profonda che è il ricordo del non ricordo. Amnesia, talvolta si sta bene in sua compagnia: -…Amnesia per piccina che tu…

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TEATRO CUCINELLI SOLOMEO: DA VENEZIA A LONDRA Lo stile italiano attraverso le Cantate di Vivaldi e Haendel per soprano, violini e basso continuo.

VIVALDI E HAENDEL, DA VENEZIA  A LONDRA I segni di ornamentazione, gli spazi di libertà interpretativa tipici settecenteschi, brevi cadenze, improvvisazioni “concordate” con l’accompagnatore: Vivaldi, Haendel e il linguaggio barocco. E’ giunto in questa città un Sassone eccellente suonatore di cembalo, e compositore di musica il quale oggi ha fatto gran pompa della sua virtù in sonare l’organo nella chiesa di San Giovanni con stupore di tutti. (Francesco Valesio, Diario di Roma 14 gennaio 1707, Archivio Storico Capitolino). L’improvvisazione di Haendel era fantastica, perché…  soggiogava l’orecchio seguendo una progressione lenta e solenne; l’armonia era intricatissima  e piena al massimo, i…

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