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ROVEJA

ROVEJA Roveja, sapore vero, natura. Natura, impossibile non partire da lì, da una dispensa orgogliosamente autoctona. Roveja, un  ritorno al futuro grazie alla curiosità di Silvana Crespi e Geltrude Moretti di Civita di Cascia che piantano quei semini ritrovati per caso in un vecchio vasetto dimenticato e riaccendono il miracolo di un gusto che si pensava perso. E con lui si riaccende un territorio, che si sentiva perso dopo l’ennesimo terremoto: la Valnerina, uno scrigno prezioso di tesori. Piselli selvatici, piccole perle di gusto: è difficile per un prodotto storico e selvaggio, datare con precisione un’origine temporale e orografica, vista…

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PICCOLO TEATRO DEGLI INSTABILI ASSISI: AUGUSTO FORNARI, AMNESIE DI UN VIAGGIATORE SENZA BIGLIETTO

Uno nessuno centomila ritratti di quotidiani volti, diversi per dubbi certezze splendore e miseria, tanti personaggi per un assolo di tenera comicità, amara e gaia nello stesso tempo, lieve leggera e profondamente vera. Intelligente ironico allegro triste graffiante sarcastico impietoso scanzonato fustigatore di costumi. In scena solo con una giacca un cappello a cilindro un impermeabile un fiore  e una valigia piena di realtà e di speranze. Augusto Fornari inizia con Amnesia, è il suo nome, ed è così profonda che è il ricordo del non ricordo. Amnesia, talvolta si sta bene in sua compagnia: -…Amnesia per piccina che tu…

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TEATRO CUCINELLI SOLOMEO: DA VENEZIA A LONDRA Lo stile italiano attraverso le Cantate di Vivaldi e Haendel per soprano, violini e basso continuo.

VIVALDI E HAENDEL, DA VENEZIA  A LONDRA I segni di ornamentazione, gli spazi di libertà interpretativa tipici settecenteschi, brevi cadenze, improvvisazioni “concordate” con l’accompagnatore: Vivaldi, Haendel e il linguaggio barocco. E’ giunto in questa città un Sassone eccellente suonatore di cembalo, e compositore di musica il quale oggi ha fatto gran pompa della sua virtù in sonare l’organo nella chiesa di San Giovanni con stupore di tutti. (Francesco Valesio, Diario di Roma 14 gennaio 1707, Archivio Storico Capitolino). L’improvvisazione di Haendel era fantastica, perché…  soggiogava l’orecchio seguendo una progressione lenta e solenne; l’armonia era intricatissima  e piena al massimo, i…

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FESTIVAL ASSISI NEL MONDO: CHIESA MUSEO DI SAN FRANCESCO MONTEFALCO

VIVALDI E BACH, DA VENEZIA  A VIENNA Il sole, impertinente, invidioso di cotanta maestria, non rispetta l’ orario: il concerto è quasi al termine, ma il padrone del cielo e della luce troppo presto fa capolino nella sala, disturbando con i suoi raggi il volto dei musicisti, dei giovanissimi Laura Bortolotto e Christian Sebastianutto, non gli occhi però, ben chiusi nell’estasi della composizione. Ma, coi suoi raggi d’oro, illumina i i dipinti di Benozzo Gozzoli alle pareti e ci offre l’emozione in più del colore perfettamente restaurato e conservato di tutto il Ciclo rinascimentale della vita di Fancesco d’Assisi. Siamo…

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ARMONIE DELL’INFINITO, PIETRO GENTILI, AL CERP ROCCA PAOLINA PROVINCIA DI PERUGIA

Niente tempo niente spazio niente memoria, fuori di ogni tecnica stereotipata. Memoria sì, dell’infinito, se esiste il suo ricordo. ARMONIE DELL’INFINITO. Se armonia pittorica e scultorea esiste è nell’infinito. Lì è l’emozione dove, tolto ogni ostacolo che il guardo esclude, lo sguardo si perde, struttura bi-logica:  memoria di soli,  il vortice d’oro di Chakra del cuore d’amore, tempera, foglia oro su tela, del 1972, oppure ali che volano vicino al sole, campi di pura luce in Angeli, tempera, foglia oro su tela del 1980. Così le due nascite: la Nascita dell’uomo, tempera, foglia oro, specchio, sabbia su tela del 1980…

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BENEDETTO OLIO, OLIO BENEDETTO

Benedetto Olio, Olio Benedetto che ci accompagnerai per tutto l’anno. Benedetto per il tuo raccolto, per la resa, per il tuo gusto piccante e forte come noi umbri Benedetto per la tua storia antica e per la tua modernità, storia di oggi Benedetto da sempre, verde panacea per tutti i mali, rimedio antico per noi nati con l’olio, per il tuo sapere di buono, oggi consapevole salubre alimento Benedetto ancor più ora, perchè è Pasqua e ti benediciamo, ed è anche primavera e ti spargi su tutto quello che di nuovo troviamo negli orti e nei campi, tenere misticanze variopinte…

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TEATRO CUCINELLI SOLOMEO: OPERA II PASSIONE. CORO CANTICUM NOVUM- QUARTETTO DI ROMA- N.U.D.A CONTEMPORANEA

Opera II Passione. Dolore di sempre, che ogni anno si rinnova nel tempo, e ogni giorno nelle coscienze. Bellissima, coinvolgente performance creativa di tre realtà d’arte per un unico tema: musica voci e danza raccontano il dolore della Croce. Gioco di ombre e di luci di suoni e di danza di cori e di voce recitante di nero e di bianco di buio e di luce. Fluido avvicendarsi progressivo di dolore e gioia di pietà e di resurrezione. Commistione di generi per un unico pathos diversamente, ma universalmente rappresentato. Incipit: queste dunque le tre cose che rimangono: la Speranza, la…

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E’ PASQUA IN UMBRIA

Pasqua sono le campane che“ si sciolgono” per annunciare che Lui è risorto, è ancora vivo, mute fino al sabato santo a mezzogiorno, quando lo scampanìo festoso rallegrava la città e ci ricordava che il Sepolcro era vuoto, inutile simulacro ormai, perché il mistero, il miracolo si era rinnovato nelle coscienze: l’Uomo era morto per far posto al Dio, per sempre. Ricordi di piccola bambina. Ma è Pasqua anche nel mondo. Pascha in aramaico, in ebraico Pesach, passare oltre, in greco Patein, soffrire, patire, in italiano sarà Passione. Pasqua: miti e riti pagani e cristiani si mescolano da sempre. Passaggio…

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PICCOLO TEATRO DEGLI INSTABILI ASSISI: SABRINA IMPACCIATORE, E’STATO COSI’ DI NATALIA GINZBURG

CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA: il grido di una donna che perde la propria esistenza dietro ad un amore disperato. Sarà un monologo duro, lucido, di un amore folle. Monologo continuo e convulso rallentato solo dallo sguardo che talvolta ruota smarrito, mentre la mano aggiusta quella inutile triste rosa di stoffa posata sui capelli. La luce si fa più intensa ed entra Lei. Il viso intensamente truccato, gli occhi bistrati di nero, sgranati e fissi, saranno bassi i respiri corti e affannati, taglienti, mentre la bocca sillaba le parole chiare scandite crudeli. –Gli ho sparato negli occhi- dice . Lei…

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IL CLUB UNESCO FOLIGNO VALLE DEL CLITUNNO E IL CONCORSO GASTRONOMICO DELL’ISTITUTO ALBERGHIERO DI ASSISI. LA PREMIAZIONE 18 marzo 2012

Consegna del premio al vincitore del concorso gastronomico istituito dal Club Unesco Foligno  Valle del Clitunno, guidato dalla Presidente dott.ssa Gabriella Righi che, sensibile alle problematiche di formazione e crescita delle nuove generazioni, anche quest’anno ha proposto all’Istituto Alberghiero di Assisi, Scuola Associata Unesco, guidato dalla preside prof.ssa Bianca Maria Tagliaferri, l’organizzazione del concorso, in memoria di due famosi chef umbri, Francesco Barbini, detto il Cochetto, e Angelo Paracucchi. Serata a Bevagna, paese che ti  accoglie sempre con il suo fascino speciale, millenario, uno dei borghi più belli d’Italia. Anche il Teatro Torti, dal 1886 all’interno del medievale Palazzo dei…

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