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PASSIONE RICAMO: ASSISI “1° RADUNO NAZIONALE DELLE RICAMATRICI E DELLE ARTI FEMMINILI”

Passione Ricamo. In tutto il mondo. All’opre femminili intente…erano le donne che ricamavano. Oggi si ricama ovunque, per ritrovarsi, per ritrovare una identità, anche nei bar o nelle librerie delle grandi città. Ricamo: amare, osservare il particolare. In silenzio, una volta, come forma di meditazione interiore, quella dei laboratori claustrali, oggi modo per incontrarsi, e parlare e confrontarsi e fronteggiare la nostra solitudine. Un lavoro ben fatto è desiderio arte intelligenza sapienza manuale memoria tradizione scambio. Quando le persone costruiscono cose, al tempo stesso edificano pensiero e conoscenza (Seymour Papert). L’arte, come il ricamo, dà forma a un progetto simbolico, vita a colori e figure. Il ritrovare in tempi antichi queste arti del ricamo e della tessitura in popolazioni diverse e di diversi continenti, o in storie e mitologie della classicità, basti pensare alla tela di Penelope, fa assumere ad esse una precisa connotazione: un  tentativo di congiunzione tra il cielo e la terra, tra le divinità e l’uomo, il tessuto creato a telaio, il ricamo, simboleggiano la perizia umana, contrapposizione o invece manifestazione del dono degli dei, quella magica costruzione di fili intrecciati che genera altro. Le arti popolari del tessuto e del ricamo sono espressioni dell’anima delle stirpi ed è emozionante osservare che ancor oggi, nonostante i progressi e gli apparati tecnologici, l’abilità manuale è una dote da proteggere conservare diffondere. Un  invito a pensare con le mani come affermava il filosofo Denis De Rougemont. Pensare con le mani è un rilasciare energia creativa, donarla al Mondo, attraverso stili di pensiero più facilmente condivisibili. Spesso accade che le mani sappiano svelare un segreto intorno a cui l’intelletto si affanna inutilmente (C.G. Joung). Questa creatività nasce dal corpo prima che dalla mente e dal materiale che si ha davanti. E’ il fare che precede e anzi porta, conduce al sentire e al pensare. E’un dare voce agli oggetti, ai manufatti creati: una diversa fenomenologia della percezione. Oggi per la prima volta esposti in un raduno di ricamatrici appassionate qui nella Sala della Pinacoteca di Assisi. Sfilano su tavole ricche di storia il Punto Assisi, dell’Accademia che porta lo stesso nome, coi suoi colori dal ruggine al verde al blu e con le sue figurazioni del mito o della spiritualità cristiana; i manufatti a Tombolo di Fusi con Arte, dove i fuselli tradizionali accompagnano creazioni bellissime e di funzionale contemporaneità, una associazione  di Viterbo, per un gemellaggio di fili e di Santi, San Francesco e Santa Rosa, accompagnata dal Pane del pellegrino, di loro fabbricazione, uno dei pani storici prima lessati e poi cotti in forno che venivano aromatizzati con anici o altre spezie conservanti e portati con sé in pellegrinaggio. Non metuens verbum leo sum, ammonisce lo stemma della città con accanto il leone ricamato; a seguire i Merletti e Ricami dell’Associazione Pesco di Tuoro sul Trasimeno, merletti inconfondibili, poi il Punto Chiacchierino con le sue spolette accanto, il  Punto Antico Deruta, il Punto Antico Orvieto in un bellissimo centrino con i grifoni alle pinzate, il Madama Caterina, delle tende di casa delle nonne. Accanto i tavoli dell’AUCC, che oggi festeggia i suoi 25 anni di presenza ad Assisi con un  tripudio di lavanda, la pianta che parla  di Assisi e profumo della nostra biancheria di casa, e che inaugura per l’occasione una nuova e prestigiosa sede in città a Palazzo Bernabei. Il Punto Assisi è il padrone di casa: i suoi temi sono antichi, inizialmente bizantini, poi medievali, ricchi di quei simboli comprensibili a molti e arcani ai più, messaggeri di pensiero chiaro e definito agli uomini del tempo. Sarà un magico bestiario di pesci uccelli grifoni, insieme a fiori e piante. Un linguaggio figurato preciso e cifrato: pesce, simbologia cristiana dei primordi; cavalluccio marino, figura mitologica portafortuna; cigno, simbolo di purezza e castità; pavone, l’immortalità e la vita eterna; leone sole e luna bene e male, potere, la forza di Cristo; grifo, dominatore del cielo e della terra,  leone e aquila insieme; serpente potere malvagio delle tenebre sconfitto da San Michele Arcangelo e dalla Vergine Maria; melagrana, il malum punicum, simbolo di fecondità femminilità prosperità.
Punto Assisi e altri Punti e Tombolo e Pizzi dell’Accademia del Punto Assisi per conoscere la storia, il mondo, il pensiero di una donna del Medioevo, del Rinascimento e ancora di oggi nel XXI secolo.

Alla mia nonna materna, fanciulla ricamatrice, amante di questa arte delle solitudine del silenzio del pensiero della serietà dei capelli raccolti delle vesti lunghe degli sguardi sfuggenti del profumo di lavanda del biancore di talco. A lei.

ACCADEMIA PUNTO ASSISI
Presidente Tiziana Borsellini

1° Raduno nazionale delle ricamatrici e delle arti femminili

Mostra   1/2/3 Giugno 2012 Assisi Sala Pinacoteca P.zza del Comune ore 9.00-20.00
sabato 2 e domenica 3   Laboratori di
Punto Antico Umbro, Ricamo su Tulle, Punto Deruta Antico, Punto Perugino, Punto Assisi, Punto Madama Caterina, Tombolo, Pizzo Irlanda, Chiacchierino, Pizzo Macramè.

Marilena Badolato       maribell@live.it

AUTHOR - Marilena Badolato

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