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ROVEJA: GUSTO

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ROVEJA: GUSTO

La Roveja entra in preparazioni tradizionali e innovative, con la sua fisionomia che ricorda il sapore delle fave essiccate. Piatti a base di questa leguminacea sono polentine, piccoli sformati, paste che prevedono l ‘utilizzo della farina di roveja per circa il 30%, di farina 00 e di semola, per gustosi formati di pasta fresca da abbinare con verdure di stagione.
Dalla tradizionale zuppa di legumi, a base di roveja lessata e quindi servita con un filo del nostro olio extra vergine di oliva ed una macinata di pepe fresco o peperoncino rosso, ovviamente accompagnata con fettine di pane lievemente abbruscato, a zuppe più composite arricchite di pancetta o prosciutto tagliati a piccoli pezzetti o, la mia preferita, in abbinamento a erbe spontanee come la borraggine o il tarassaco. Ottima anche servita in passati e accattivanti creme da guarnire con fettine di tartufo o più semplicemente con petali di fiori eduli…Come crema è fantastica su crostini di pane tostato per un aperitivo diverso, con un buon bianco aromatico.

Minestra di roveja con tarassaco o borragine
200 g di roveja, 1 l di brodo vegetale, sale grosso, olio extra vergine di oliva, ½ cipolla ½ costa di sedano 1 carota piccola tutte finemente tritate, 1 peperoncino rosso piccolo secco, ½ bicchiere di vino bianco Grechetto umbro o Trebbiano Spoletino, 150 g di tarassaco mondato.
Mettete a bagno la roveja per almeno 12 ore, quindi scolatela. In un tegame scaldate un poco d’olio con le verdure tritate, aggiungete poi il peperoncino. Versate la roveja e fatela insaporire, aggiungete il vino bianco e fate sfumare per qualche minuto. Unite ora il brodo vegetale fino a coprire il tutto, salando e lasciando cuocere con il coperchio per circa 1 ora, fino a raggiungere la consistenza preferita. Saltate in padella il tarassaco con poco olio per 3 minuti, salatelo e a fine cottura aggiungetelo alla roveja. Potete vellutare una parte di roveja da versare sul fondo del piatto; quindi aggiungete un mestolo di minestra e guarnite con un filo di buon olio evo Dop. E’ ottima se preparata qualche ora prima di essere servita.
Invece del tarassaco, potete usare la borragine: 250 di borragine che dovrete tenere un poco a bagno in acqua fredda. Dopo averla scolata e tritata,  passatela in padella con olio e uno spicchio d’aglio. Coprite e lasciate stufare per almeno 7-8 minuti. Aggiungetela alla roveja sempre alla fine della sua cottura.

Tecnica e Sapori  Ricordi e Prodotti originano piatti straordinari di tradizione vera, che non significa né grevità o al contrario frugalità. Significa semplicemente appetibilità.

Insomma un nuovo-antico legume è entrato nelle nostre diete, nei nostri piatti, nella nostra quotidianità. Piatto povero una volta, di sussistenza contadino-pastorale, piatto povero anche oggi e di salubrità, con una marcia in più, una identità italiana.

La ROVEJA:   Venerdì 20 aprile ore 13.45 su Tg2 Eat Parade di Bruno Gambacorta e dopo sul sito
www.tg2.rai.it  rubriche/eat parade     con me e Marco Faiella Executive Chef  Hotel Brufani Palace Perugia

e anche su Eat Parade Il libro. Alla scoperta di personaggi, storie, prodotti e ricette fuori del comune. Edizioni RAI ERI    Vallardi

marilena badolato                 maribell@live.it

AUTHOR - Marilena Badolato

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