Creazioni

IERI L’ARTISTA GIUSEPPE FIORONI CI HA LASCIATO.

COLORAVA il mondo. Persino quando era diventato grigio scuro, cupo per il Coronavirus. Creando mascherine coloratissime, ovviamente date poi in beneficienza, come sempre, per raccogliere fondi per il nostro ospedale. Era così Giuseppe Fioroni, Peppe, che ieri ci ha lasciato. Potremo fare a meno di lui? Della sua positiva visone del mondo. Potremo rinunciare a quegli eventi culturali, sempre brillanti, della sua Galleria d’Arte perugina, l’Artemisia, al centro della nostra vita culturale non solo con mostre, ma con musica e performance letterarie di poeti e scrittori? E con quei suoi gustosi siparietti musicali di stornelli popolari che conosceva a memoria…

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UN VIAGGIO IN PUNTA DI LANCIA E DI FORCHETTA. A TAVOLA CON PIETRO VANNUCCI IL PERUGINO: RICETTE E CURIOSITA’.

  UN VIAGGIO IN PUNTA DI LANCIA E DI FORCHETTA. A TAVOLA CON PIETRO VANNUCCI “IL PERUGINO” Ricette e curiosità tra Medioevo e Rinascimento. Fabrizio Fabbri Editore.   …perché la culinaria e la  scienza gastronomica spiegano ancora oggi in ricette storiche attualizzate e rese di facile esecuzione, che se non ci fossero stati gli antichi “civieri” non avremmo avuto l’odierno salmì…   Il mio ultimo lavoro enogastronomico presente alla FIERA DEL LIBRO MEDIEVALE DI GUBBIO, stand Fabrizio Fabbri Editore.     marilena badolato      

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ANELLO CON RUBINO ” ROSSO SAGRANTINO” DI MISKA TOSTI.

UNA GOCCIA ROSSA. E’ un rubino Rosso Sagrantino in mezzo a volute di viticci e nodi interrotti di legno contorto: titanio e altre preziosità di diamanti come piccole gocce di rugiada ferme nelle vigne del mattino.   A RACCONTARE i nostri più antichi vitigni di Sagrantino che adornavano il borgo e il contado, il castello e l’antico convento di Montefalco. Abbarbicati in terrazzi e sin dentro i cortili circondati da alte Mura, tanto preziosi erano quei filari da custodire gelosamente, cantati da scrittori latini, protetti da statuti comunali medievali. Per quella vite, simbolo di forza, adattamento e trasformazione insieme, dal…

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IL “TORCOLO DEL PERUGINO” E IL “PANDOLCE DELLE FONTI” PRESENTATI A PALAZZO DEI PRIORI A PERUGIA

INTRIGANTE FONTIGNANO. Un antico “spedale” e un “castello” a significare  un luogo di accoglienza di pellegrini l’uno, e l’altro certo una protezione da scorrerie, numerose a quei tempi, e poi ancora quattro fonti storiche di acqua, un bene prezioso da sempre, a ristoro di genti e tesoro di terreni ubertosi. E la presenza di un pittore molto famoso al suo tempo che, ormai anziano, affresca quella chiesupola, su committenza, a ringraziamento o a prece per una peste scampata o da evitare e che invece, proprio in quel luogo lo colpirà, morbo ciclico, e quel luogo stesso accoglierà la sua tomba,…

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FONTIGNANO A TAVOLA COL PERUGINO: CONVIVIALE TRA MEDIOEVO E RINASCIMENTO.

UN VIAGGIO IN PUNTA DI LANCIA E DI FORCHETTA, tra intriganti menù. Profumo di pasticci e tintinnio di stoviglie che cominciano ad apparire sulle tavole in questa epoca del nostro Perugino, il “divin pittore”, tra medioevo e rinascimento, soprattutto la forchetta, chè di coltelli e cucchiai pur se rudimentali, le tavole erano già apparecchiate. Invece la presenza della forchetta segnerà in questo periodo una svolta epocale, poiché soprattutto tra i nobili vigeva l’uso tradizionale delle “ tre dita” che imponeva di attingere direttamente dal piatto il cibo solido. Da ciò già si comprende come i secoli dal XIV al XVI…

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GEMELLAGGIO DI GUSTO IN TOUR: VINERIA SAN FORTUNATO DI TODI E IL PIATTO LUI&LEI CON IL SEDANO NERO DI TREVI

Il bellissimo tempio di San Fortunato , vescovo di Todi, si erge all’improvviso, dopo la faticosa salita, con la sua maestosa scalinata. Nettissime influenze francesi, in particolare angioine, in questa chiesa costruita alla fine del XIII secolo con il notevole portale centrale quattrocentesco. Qui sono conservate anche le spoglie di Jacopone da Todi poeta dalla “voce vigorosa e sconvolgente”, tra i più celebri compositori di laudi religiose della letteratura italiana.   ACCANTO AL TEMPIO SI TROVA LA VINERIA SAN FORTUNATO. Giuseppe Foiani e Rita Bordacchini mi accolgono in questo locale, un piccolo scrigno di bellezza, dove un artista ha creato…

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GEMELLAGGIO DI GUSTO A TREVI. QUINTA TAPPA: IL SEDANO NERO “ALL GREEN”NEL PIATTO LUI&LEI

LA TRADIZIONE NEL PRODOTTO, IL FUTURO NEL PIATTO: questo è il “Gemellaggio di gusto”. Noi prendiamo il meglio dal passato per trasferirlo al futuro, prodotti storici e tipici in una nuova ricetta. Così il sedano nero di Trevi viene riempito oggi di verde salubrità donata dal farro di Monteleone di Spoleto, dai semi di canapa di Sant’Anatolia di Narco, dalla cipolla di Cannara, dalle patate di Gavelli, da quel pizzico di zafferano di Cascia che donerà quella sfumatura dorata a questi cinquanta anni di una Mostra mercato che espone una bellissima e rara cultivar. Ricetta elaborata da Gaspar e Gabriel…

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GEMELLAGGIO DI GUSTO, LA QUARTA TAPPA A CANNARA CON IL NUOVO “CRUMBLE WALLA-WALLA”

 WALLA- WALLA che fa rima con Cipolla-Cipolla e, se vogliamo, anche un poco con Crumble- Crumble, la preparazione assaggiata nella quarta tappa del Gemellaggio del gusto, a Cannara, su mia indicazione storico- antropologica- gastronomica e di attualità e dalle mani di Fabrizio Rivaroli, lo chef che ha seminato “crumble” per tutta la penisola….e il crumble conterrà tutto il GEMELLAGGIO: la cipolla di Cannara, l’olio extra vergine di Trevi, la farina e i semi tostati di canapa di Sant’Anatolia di Narco, il farro in chicchi al miele di Monteleone di Spoleto.   L’HO CHIAMATO “Walla-Walla  crumble” in onore della  città statunitense…

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IL GEMELLAGGIO DI GUSTO: A CANNARA LA QUARTA TAPPA, 11 SETTEMBRE 2014

 PERCHE’A QUADRUPLICARE UN GUSTO C’E’PIU’ GUSTO. Va avanti spedito il Gemellaggio di gusto tra prodotti storici e tipici, tra paesi che hanno storie comuni di vita, di luoghi, di prodotti che sono diventati identitari. Così per l’olio extra vergine di oliva di Trevi e per il suo sedano nero, per il farro di Monteleone di Spoleto, per la canapa e le patate dell’altopiano di Gavelli di San’Anatolia di Narco, per la cipolla di Cannara. E questa volta siamo proprio a Cannara, ospiti della grande “Festa della cipolla”, che si ripete per la gioia degli “onion lovers”, da ben 34 edizioni…

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E’ CANNARA.

CANNARA E’ ACQUA che ti accoglie appena arrivi. Devi oltrepassare un ponte per raggiungere il cuore del paese, a dimostrare che qui Lei è stata sempre sovrana e ha dettato la vita degli uomini e della Natura. Nel Quaternario quest’area era occupata dal lago Tiberino che, nella sua ritirata, regalerà a questa ampia valle umbra fertilità e un grande invaso lacustre formato dalle acque del Chiascio, del Topino e del Clitunno, immenso fiume navigabile, come lo definisce anche Plinio il Giovane nelle sue Epistulae (VIII,8,3)” Clitumnus, amplissimus flumen, atque etiam navium patiens”. E saranno rigogliose piante, anche acquatiche, tra cui…

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