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GARDEN CLUB PERUGIA: UN INCONTRO GOLOSO SULLA ROVEJA DI CIVITA DI CASCIA.

ANCORA LA ROVEJA, un legume antico  per parlare di un territorio che si sente perso dopo l’ennesimo terremoto: la Valnerina, terra di emozioni mescolate A Civita di Cascia la  roveja è stata riscoperta anni fa da due signore, Silvana Crespi De Carolis e Gertrude Moretti delle omonime aziende locali,  che hanno ripreso in mano l’antica coltivazione scomparsa. Leguminosa sicuramente utilizzata per molto tempo dalle popolazioni umbra e marchigiana pedemontane e montane dei Sibillini, soprattutto a scopo foraggero, ma anche a scopo alimentare,  coltivata perché  resistente alla basse temperature e alla scarsità  d’acqua e utilizzata quindi per sussistenza pastorale e contadina…

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SAN GIUSEPPE E LE FRITTELLE.

LE ORIGINARIE frictilia latine ne hanno fatta di strada. Il nome deriva dal suono onomatopeico dello sfrigolio dell’unto, quasi sicuramente strutto, nella padella.  Le troviamo anche nel libro De arte Coquinaria di Maestro Martino, metà del 1400, che propone frittelle di formaggio, di erbe amare, di salvia e alloro, di mele, di fichi, ma anche di riso, di fiori di sambuco, di mandorle e “piene di vento”, ossia  di sola pastella. Le “fritole o fritoe”, appaiono tipiche della cucina veneziana, anzi vengono considerate la più antica ricetta del luogo, quasi il piatto ufficiale della Serenissima. Venivano preparate dai fritoleri, una…

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CONCORSO ORO VERDE DELL’UMBRIA 2017.

L’OLIO, ORO VERDE DELL’UMBRIA. La pianta dell’olivo è un po’ lo skyline dell’Umbria. Segue e marca la fisiognomica della nostra regione e rispecchia la nostra passione per l’ambiente, il rispetto naturale per questo verde che circonda, così da vicino, tutte le nostre città. La qualità dell’olio la fa l’oliva con il suo giusto tempo di maturazione, raccolta e molitura. E la fa il frantoio, la passione e la professionalità del frantoiano. Ad essi oggi si aggiunge la conoscenza scientifica delle pratiche agronomiche che ci consentono  di capire i cambiamenti climatici e di creare nuove tipologie di assistenza tecnica mirate a…

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SAN COSTANZO E IL PRINCIPE DEI TORCOLI. IL 29 GENNAIO PERUGIA DIVENTA UN DOLCE.

IL FUTURO REMOTO E’ QUI.   UNA CITTA’ E TRE PATRONI.  Uno di loro molto amato e affettuosamente ricordato. Costanzo, santo dal culto diffuso, come dimostrano le chiese erette ab antiquo in suo onore. Primo  vescovo di Perugia, martirizzato intorno al 170  e alla data del 29 gennaio come riporta il Martyrologium Hieronymianum, il Martirologio Geronimiano, la  più antica raccolta di santi martiri cristiani. Decapitato all’altezza del “trivio” di Foligno, forse vicino Trevi, in una località che nel 1600, al tempo dello storico e presbitero folignate Ludovico Jacobilli, (Vite de’ santi e beati dell’Umbria, ed. anast. Bologna 1971) era ancora…

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CENA DELL’ALLEANZA DEI CUOCHI SLOW FOOD AL RISTORANTE STELLA. CONDOTTA SLOW FOOD PERUGIA.

UN MENU’ DOVE I PRESIDI SLOW FOOD DELL’UMBRIA sono protagonisti in piatti ottimamente interpretati da Silvia Pasticci del Ristorante-Vineria-Locanda Stella, di Perugia: il Sedano Nero di Trevi, la Fagiolina del lago Trasimeno, il Mazzafegato dell’Alta Valle del Tevere e la Roveja di Civita di Cascia. La verità del sapore in bocca di antichi storici prodotti e la maestria di una loro nuova interpretazione. Umbria da tutelare o salvare. Ma attraverso l’attuale tendenza e appetibilità.   Aperitivo di benvenuto – Roveja su Roveja – Passata di Sedano Nero di Trevi con cicoria e olio nuovo – Polenta con Mazzafegato dell’Alta Valle…

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LA CUCINA RINASCIMENTALE A TG2 EAT PARADE.

IL RINASCIMENTO E’ UN VIAGGIO IN PUNTA DI LANCIA E DI FORCHETTA, quell’ arnese puntorio che finalmente, nella forma tridente, penetrerà negli usi di corte soppiantando la famosa “regola delle tre dita” che imponeva di pescare l’elemento solido dalle preparazioni liquide con le mani. Questo grazie all’avvento massiccio della pasta, scivolosa e bollente, che suggerirà un modo diverso per gustarla. Inizialmente saranno tentativi goffi e maldestri, come scrive un cronista ironico dell’epoca: era più il cibo che cadeva nel piatto e in terra di quello che entrava in bocca. IL GUSTO FA BALDORIA con quella voglia di vivere “hinc et…

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“FAVE DEI MORTI” E OLIO NUOVO AL FRANTOIO DI GIOVANNI BATTA.

EQUILIBRATO E COINVOLGENTE. Amaro al punto giusto con quel piccolo “pizzicore polifenolico” che rimane a lungo in bocca. Non grasso, alla prima sensazione scivola sul palato, fine ed elegante, donando però sapore. Tanto, e pregna di sé questa piccola fetta di pane che, goccia a goccia, irrora. Non abbruscato per me, grazie, e senza l’aggiunta di sale: pane a lievitazione naturale e olio naturale, un connubio perfetto per un nuovo miracolo da assaporare.   OGGI PANE E OLIO, quelli veri e buoni della tradizione, pane con il lievito madre e olio nuovo, e fave secche che nella ricorrenza del 2…

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ZAFFERANO: L’ORO NELLE TELE, L’ORO NEI PIATTI

La preziosa spezia e i suoi molteplici usi: come farmaco, come potente afrodisiaco, come condimento e tintura dei tessuti.   DA CROCO A ZAFFERANO, nel gioco dei nomi, in realtà fu quel suo colore dorato ad attrarre la curiosità del mondo antico, che tingeva d’oro vesti e veli grazie al fiore prezioso. Abiti sacri e religiosi, ma anche vesti di re collegavano la ricchezza del mondo materiale a quella invece della sfera spirituale, rivestendo di un bel colore dorato quello che spesso oro non era.   GIA’ PRESENTE NEL PAPIRO DI EBERS, é citato come croco nel mondo greco: da…

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24 MAGGIO 1915-2015.

CENTO ANNI FA la Prima guerra mondiale. L’Umbria ricorda i suoi morti, tanti, per lo più reclutati nelle campagne, spesso giovani e anche analfabeti, che credevano in una “grande guerra”. Il 24 maggio segna l’inizio di una guerra interminabile, fatta di sangue, mutilazioni, privazioni, malattie, anni di vita difficile nelle trincee, dove si moriva insepolti o si tornava mutilati per sempre.   PERUGIA E’ LA MOSTRA “ La Prima guerra mondiale e l’Umbria” allestita a Palazzo Baldeschi al Corso dalla Fondazione Cassa di Risparmio, materiale documentario e d’archivio, arricchito di filmati d’epoca interessantissimi. Vecchie fotografie, i diari di guerra, gli…

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LA TERZA ITALIA, LIBRO DI VINCENZO SPADAFORA. PRESENTATO DA CIVIUM- LO STATO SIAMO NOI

La generosità, dote fondante del volontariato, è uno stato d’animo. Si può essere ricchi o poveri, ma si ha dentro il bisogno di essere utili agli altri. Per questo la chiamiamo generosità d’animo, ed è difficile spiegarla. Spesso si eredita, si avverte dentro, è in famiglie che sono generose verso il mondo. Ma crediamo fermamente che si possa anche insegnare.   LA TERZA ITALIA, MANIFESTO DI UN PAESE CHE NON SI TIRA INDIETRO è un libro di Vincenzo Spadafora, per anni giovanissimo presidente di Unicef e dal 2011, anno in cui la carica fu istituita, Garante nazionale per l’infanzia e…

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