06 Nov LE FAVE O DELLA FELICITA’. Il RITO DELLE FAVE A CASA BATTA.
Blog-gusto ®, Gemellaggio di Gusto ® | Marilena BadolatoA ROMA era diffuso il detto: “chi apre un bacello con dentro sette fratelli avrà un lungo periodo di felicità”. Le fave infatti nel corso dei secoli sono state protagoniste di credenze bizzarre, benauguranti o invece funeste. Presso i Romani erano considerate un legume che donava benessere e salute e venivano spesso consumate fresche in primavera o cotte a creare la puls fabata o addirittura un pane, riducendole e schiacciandole grossolanamente. In effetti sono ricche di proteine vegetali, fibre, ferro, vitamine, tutti elementi che donano energia e riducono il senso di affaticamento. Presso i Greci invece erano considerate impure, ragione per cui Pitagora vietava categoricamente ai suoi discepoli non solo di mangiarle, ma anche di avvicinarvisi. Forse presagendo la malattia che oggi chiamiamo favismo. Inoltre i fiori bianchi della pianta…






































































































































































