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Author: Marilena Badolato

LA DOLCE AGOGIA DEL FRANTOIO GIOVANNI BATTA E’ DIVENTATA PRESIDIO SLOW FOOD!

OLIO COME ESPRESSIONE AUTENTICA DI UN TERRITORIO. E la cultivar Dolce Agogia, autoctona dell’Umbria,  rispecchia fedelmente  i profili collinari di Perugia e del lago Trasimeno con il suo fruttato medio e un piccante medio-leggero. E la Dolce Agogia dell’olio extravergine biologico del Frantoio Batta di Perugia è diventata Presidio Slow Food. Un riconoscimento importante che tutela e protegge” le piccole produzioni di qualità da salvaguardare, realizzate secondo pratiche tradizionali.” e dona agli ulivi di questa antica cultivar, circa 258 piante, un indubbio  prestigio, oltre a una  grande gratificazione a Giovanni Batta per il lavoro svolto con dedizione e passione in…

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TEATRO MORLACCHI- PERUGIA. SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE: CREDIBILE E UMANA E’ LA FIABA.

SHAKESPEARE C’E’ TUTTO, con il suo gioco favolistico del rovesciamento dei ruoli. Le vicende degli uomini catapultate nel regno del sogno, della fiaba, dell’immaginifico immaginario. I folletti, le fate dei boschi vincono su tutto  rendendo importante, anzi essenziale, il rimaneggiamento degli accadimenti.  Tra dispetti e incontri, tra amanti incompresi, amanti in fuga, amanti non corrisposti, il bosco si fa fitto di equivoci e malintesi, con un re e una regina litigiosi (Titania e  Oberon) e creature magiche che mescolano le carte,  ingredienti ideali per una commedia. Mito, fiaba e quotidianità si intersecano  senza soluzione di continuità e questo porta a…

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ACQUA, UN “DONO DI NATURA” PER L’UMBRIA.

INODORE, incolore, insapore, pura liquidità senza forma, si dice. Mai così tanti aggettivi invece a descriverne forma, colore, sapore: azzurra, chiara, cristallina, di un profondo blu o verde intenso, limpida e zampillante o torbida e ferma, pesante o leggera, liscia o gassata, fresca o calda, dolce, salmastra. Se solida la chiamiamo ghiaccio, se vaporosa, vapore acqueo, persino superionica, e meteorica, sotterranea, superficiale. Esiste in così tante forme in natura da non essere paragonabile o confrontabile con quelle di altro materiale. Come fiume, mare, pioggia, neve, ghiaccio, nebbia, l’acqua è espressione della creazione infinita che nel suo incessante mutare rimane sempre…

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COSTANZO, IL NOSTRO SANTO CASERECCIO.

SARA’STATO COSI’, torcolo e vinsanto. Oppure il vino rosso di casa ad accompagnare questo pane speciale quel giorno. E una prece, una raccomandazione a Costanzo mentre si impastava a lungo questo torcolo, e si impastava e rimpastava ad ogni ingrediente aggiunto ad accrescere una lievitazione naturale, e a creare inconsapevolmente un dolce popolare e un santo popolare, un dolce casereccio e un santo casereccio. Legna bruciata nei camini e il suo profumo tra i vicoli gelati. E profumo d’anice intenso, ovunque. Tanta neve a Perugia per san Costanzo raccontano i nostri vecchi più vecchi, tanta neve lungo la via Sacra…

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TEATRO MORLACCHI- PERUGIA. PREZIOSI E’ VAN GOGH CON L’OSSESSIONE DEL BIANCO.

L’OSSESSIONE DEL BIANCO. Per un pittore una  tela bianca. O una parete assurdamente bianca, un vuoto  da colmare con quadri appesi “ vorrei qualche dipinto di Degas o Gauguin e  chiedi a ognuno…senti se vogliono un quadro mio. Ma no, non li potrei  appendere qui, sarebbe come rinchiudere anche loro…qui dentro ” esordisce Preziosi- Van Gogh, rivolgendosi al fratello Theo, immagine cara, protagonista di un fitto epistolario con il pittore sono alla morte, ma qui fantasma del delirio. E il qui dentro è la stanza perfettamente bianca  e asettica del manicomio di Saint Paul che accolse Vincent in uno dei…

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LA MARILYN DI WARHOL IN GIPSOTECA, MA SOLO PER DUE ORE.

DUE ORE CON LA MARILYN DI WARHOL. Davanti a lei qui in Gipsoteca, a Perugia. Tra bianchi gessi di capolavori di bellezza classica. Lei all’improvviso, coloratissima icona del  desiderio, appare messaggio commerciale al pari dei prodotti alimentari, come le lattine di Campbell’s Soup o le bottiglie di Coca Cola, la replicazione di un’immagine conosciuta, un  sex symbol da “consumare”, con una plateale accentuazione dei tratti femminili: il trucco pesante, le labbra sottolineate dall’eccessivo rossetto e contratte in un sorriso eternamente giovane.  Una bellezza stereotipata e “confezionata” come una perfetta operazione pubblicitaria.   LA POP ART e l’uso di un colore…

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ACCADEMIA ITALIANA DELLA CUCINA- DELEGAZIONE DI PERUGIA: I 20 ANNI DEL DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEL TORCOLO DI SAN COSTANZO

IN UN TORCOLO, una ciambella, fede, storia, cultura, identità e…gusto. E la dedica  a un Santo affettuosamente ricordato. Così la Delegazione di Perugia dell’Accademia Italiana della Cucina, guidata dal Delegato Massimo Moscatelli,  ha voluto ricordare quel  gennaio  1999,  quando, grazie all’intuizione dell’allora Delegato Luigi Barsanti, furono codificati  con atto notarile siglato  dal notaio Giuseppe Brunelli, le caratteristiche e gli ingredienti del  torcolo, “dopo accurate indagini di natura storico-religiosa, sociale, mercantile e folkloristiche- si legge nella stipula-  che viene preparato e consumato a Perugia ininterrottamente in occasione della festività del Santo Vescovo Patrono Costanzo sin dal 1595”.   OVVIAMENTE ciambella molto…

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IL PRESEPE DI GHIACCIO DI MASSA MARTANA.

IL FAMOSO  “Presepe di ghiaccio” di ben 15 mq.  quest’anno ha come protagonista Papa Giovanni. Accanto agli attori della natività il Papa buono, illuminato da bagliori surreali, sembra offrire un nuovo e importante messaggio di Pace. Presepe ispirato alla  storica copertina della “Domenica del Corriere” del 1 gen. 1967 nella quale era raffigurato Papa San Giovanni XXIII in adorazione davanti alla Sacra Famiglia. E accanto, tra le vie del borgo, sono oltre sessanta  i presepi  in mostra, di cui oltre quaranta realizzati in ceramica da maestri ceramisti provenienti da 15 “Città della Ceramica”, ognuna fiera della storia, bellezza e originalità…

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LE PINOCCATE PERUGINE: UN NATALE DI ZUCCHERO E PINOLI.

DI PREZIOSO zucchero e ancor più preziosi semi, i pinoli, ritenuti afrodisiaci per forma e dolcezza della lattescenza, le pinoccate, dalla simbologia beneaugurante e dal colore virginale, erano presenti durante gli antichi sponsali nobiliari. E la forma a losanga ne rivela la natura di “dolce da lancio”, golosità che venivano realmente lanciate in occasione delle grandi feste e nei “tornei d’arme” di epoche lontane. Le nostre pinoccate indicano, nel nome, la natura dell’ingrediente base –il pinolo-un tempo chiamato anche pinocco (lo troviamo così citato in Domenico di Giovanni Burchiello e persino in Gabriele D’Annunzio), da non confondere, a Perugia, con…

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TEATRO MORLACCHI- PERUGIA. UN CUORE DI VETRO IN INVERNO: FILIPPO TIMI, IL CAVALIERE DEL DONCA.

UN TIMI NOSTRANO ravvivato dal dialetto amato e calante, a tratti ironico, a tratti sognante. “Un cavaliere sgangherato, con l’armatura e il donca”, è  stato scritto. Tra l’angelo custode che lo protegge, cullandolo di note poetiche (la bionda e ammiccante  Marina Rocco), la prostituta che lo tenta con un realismo denso di reggipetti stesi ad asciugare (Elena Lietti), un menestrello  che invece che cantare dolci note è triste (Andrea Soffiantini) e uno scudiero che rappresenta tutta la gioventù del dubbio (Michele Capuano), si erge Lui che lotta con  le proprie paure e i propri  fantasmi, che rappresentano il “drago” della…

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