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Author: Marilena Badolato

GARDEN CLUB PERUGIA. PRESENTAZIONE DEL LIBRO HOME KITCHEN GARDEN, DI SANDRA LONGINOTTI.

IL GARDEN CLUB  DI PERUGIA apre il suo anno sociale 2017- 2018 con la presentazione del libro della giornalista Sandra Longinotti, apprezzata foodstylist, una pubblicazione arricchita dalle splendide fotografie di Marino Visigalli che comunicano un allure da rivista patinata. Le ricette semplici e semplificate confermano che i fiori, ovviamente quelli edibili, ancora oggi sono elementi decorativi più che ingredienti nel piatto. I fiori appaiono appoggiati alla preparazione o infilzati su piccoli  spiedini  di bellezza oppure a circondare dolci manufatti. Talvolta anche come ingrediente in salse, crostate, creme o panne cotte.  Orticole o ornamentali sono descritte in 14 capitoli anche nel…

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UNA MERENDA SLOW: AL RISTORANTE STELLA CON LA CONDOTTA SLOW FOOD PERUGIA.

Un pesto di sedano nero di Trevi, foglie frullate e olio evo novello, spalmato su piccoli crostini di pane profumato e croccante, da farina di grani biologici e di lunga lievitazione. Il sedano nero, prezioso Presidio, anche in pinzimonio con olio evo e una spruzzata di pepe nero.   Il mazzafegato ci accompagna cosparso in piccoli pezzi sopra una fragrante focaccia di saggia alveolatura e di gusto molto ben equilibrato,  stessa lievitazione lunga e naturale. Il “parente povero della salsiccia”, come viene chiamato il saporito mazzafegato,  è  tradizionale in Umbria e Presidio nell’ Alta Valle del Tevere   Piccoli cartocci…

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TERRE DI CALABRIA: COSENZA E PERUGIA. CENTRO CAMERALE ALESSI 5-6-7 OTTOBRE 2017.

TERRE DI CALABRIA E  TERRE D’UMBRIA. Insieme per scambi culturali, enogastronomici, turistici e di marketing territoriale. Regioni diverse e uguali per certi aspetti: loro due mari, noi il mare che ci manca, montagne appenniniche noi e loro con la Sila dove coltivare le famose patate e i tartufi e dove sciare d’inverno. E trovare alberi secolari, i giganti della Sila, mentre da noi possiamo ammirare ulivi ultracentenari, patriarchi del verde e del territorio. E la nostra famosa patata di Pietralunga o la rossa di Colfiorito. E il tartufo poi, in Umbria c’è solo l’imbarazzo della  scelta tra bianco e nero….

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I MOSTACCIOLI NELLA INTERPRETAZIONE DEGLI ALLIEVI DELL’ISTITUTO ALBERGHIERO DI ASSISI.

I MOSTACCIOLI nelle mani di giovani futuri chef. I ragazzi delle V classi B e F Enogastronomia dell’Istituto Alberghiero d’Assisi, guidati dalle validissime insegnanti Proietti  e Manna, alla prova dei fornelli  d’autore.  Creatività, passione, perizia, manualità nel preparare questi dolcetti cari a Francesco e che uniscono nella storia, in nome di una profonda amicizia, il Santo a Jacopa dei Settesoli.   STA A NOI- con me in giuria Raffaella Bartolucci, organizzatrice dell’evento “1200: un Simbolo che lascia il Segno” qui nella bella localizzazione del Palazzo del Perdono di S. Maria degli Angeli e il presidente della Proloco angelana Francesco Cavanna-…

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DAL 1200 UN SIMBOLO CHE LASCIA IL SEGNO. UN RICAMO IN PUNTO ASSISI: JACOPA DEI SETTESOLI.

SPLENDIDO il dossale attribuito a Jacopa dei Settesoli, regalo della nobildonna romana per il funerale di Francesco.  Una riproduzione fotografica, nella sua reale grandezza di cinque metri, ed esposto in mostra, ci restituisce l’emozione di un pregiatissimo manufatto ricamato in lamina d’argento dorata e sete policrome e riproducente il disegno che ancora oggi porta il nome della benefattrice, grande amica del Santo.   CON MOTIVI di scuola palermitana del 1200 e di chiara attestazione orientale bizantina, come spiega Raffaella Bartolucci organizzatrice della mostra, ha dato origine a un disegno attribuito a Don Sigismondo Spagnoli,  che tanta fortuna ebbe presso le…

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I MOSTACCIOLI DI JACOPA DE’SETTESOLI.

ALL’INIZIO FU IL MOSTO. Intriso con farina e poco altro. Regalava all’impasto quella componente zuccherina così preziosa. Il mosto, che non diventerà mai vino, rappresentava lo stato primordiale della bevanda, più vicino e simile al succo di quell’uva che con la vite appariva nelle rappresentazioni iconografiche religiose che al vino vero e proprio: uva, il frutto della vite e del lavoro dell’uomo. Il mosto era facile da utilizzare e così alla portata di tutti, delle case contadine e di quelle aristocratiche. Bolliva a lungo e si restringeva diventando denso e sciropposo e si impiegava come condimento dolce nel momento storico…

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FESTIVAL DEL MEDIOEVO DI GUBBIO. TERZA EDIZIONE: 27 SETTEMBRE-1 OTTOBRE 2017.

LA MANIFESTAZIONE, inaugurata dallo storico Alberto Grohmann, ha come tema conduttore “La città.” E le sue piazze, i mercati, le banche e gli ospedali, i centri del potere e i luoghi della cultura, tra la filosofia e l’architettura, la moda e l’urbanistica, la fantascienza e la religione.   ACCANTO, a colorire il tutto, le storie, i racconti e i segreti delle grandi città medievali: Costantinopoli, Venezia, Genova, Parigi, Firenze, Napoli, Palermo, Il Cairo, insieme alle suggestioni disegnate dall’immaginazione di Tolkien, Calvino e George Lucas. Camelot e Gotham City. Torri e cattedrali. Realtà e fantasia. Appuntamenti culturali, mostre, mercati, rievocazioni e…

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ANCORA A BORGOMELA A GUSTARE LE STAGIONI NEL PIATTO.

ANCORA A BORGOMELA, a gustare  lo scorrere delle stagioni nel piatto. Il “diversamente ristorante”, ormai realtà consolidata e molto apprezzata nel panorama umbro della ristorazione, si conferma ancora una  volta una certezza.   IN CUCINA Fiorella, Eugenia e Camilla trasformano questa conviviale in un goloso incontro ricco di soddisfazioni culinarie. Loretta, la padrona di casa, è architetto di un locale che il gioco dei contrasti predispone al successo: tra tavole imbandite da variopinti colori e composizioni che fanno pensare e riflettere su quanto la  cucina posso inventarsi anche nella mise en place.   ESPLOSIONE morbidamente sapida nella entrée della vellutata…

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IL CADORE: I ROSSI E I VERDI DI TIZIANO.

CASUNZEI  canederli, strudel, serendipità nel piatto.  Farciture di rapa rossa in scrigni di pasta o invitanti polpette verdi d’erbette e persino un dolce con quello che c’era in casa, mele, frutta secca e poco altro. Di gente di montagna che poneva nella tavola delle feste sempre un posto vuoto, per l’ospite inatteso che era benvenuto. Allora si creava qualcosa con il latte e il burro e i formaggi profumati dal verde di malga, con lo speck, quel prosciutto appeso al fuoco dei camini sempre accesi, con quel pane duro segaligno, chiaro e più scuro, grigio di antichi sfarinati grezzi e…

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LA RICCIOLA DELLO CHEF VALERIANO CASTELLITTI.

OGGI IL TEMA E’ LA RICCIOLA.  E Valeriano Castellitti, chef dell’ hotel Corallo di Riccione, interpreta nel  piatto questo  pesce prezioso. Prezioso perché  dalla carne pregiata e magra, soda ma morbida e ricco per noi di sostanze nutritive, soprattutto di acidi grassi omega-3.  Saporitissimo, che ci aiuta a limitare  l’uso del sale  se lo cuciniamo con gli aromi del Mediterraneo, il suo habitat preferito,  e con il rosmarino, la pianta di terra e di mare, semplicemente condito con un filo di olio Evo. Con l’origano, le olive, i capperi e i pomodorini riporta tutti gli aromi di Sicilia.   QUESTA…

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