Author: Marilena Badolato

XXI EDIZIONE DEL PREMIO REGIONALE “ORO VERDE DELL’UMBRIA”: GLI OLI VINCITORI.

SCORDIAMOCI le sale gremitissime per la premiazione del concorso “Oro verde dell’Umbria” degli scorsi anni. Quest’anno pochi, oltre agli addetti ai lavori, si sono seduti, rigorosamente alla distanza consentita dalle direttive governative causa il Coronav, ad assistere alla premiazione dei nostri migliori oli umbri nella Sala Conferenze del Centro Congressi della Camera di Commercio di Perugia. Ma questo concorso regionale è molto importante, poichè rappresenta da sempre un riconoscimento delle capacità e della passione di uomini che assicurano, con grande impegno e dedizione, livelli di autentica eccellenza all’olio prodotto in Umbria.    LA XXI EDIZIONE del Concorso regionale “Oro Verde…

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L’ EXTRAVERGINE DI OLIVA IRRINUNCIABILE NELLA PROPRIA DIETA PER IL 64 PER CENTO DEGLI ITALIANI.

SEMBRA che oltre il 60% degli italiani, per la precisione il 64%, non possa rinunciare all’olio evo nella propria dieta. Anzi è annoverato, insieme a una sana attività fisica, tra gli stili di vita da seguire. Un ingrediente da inserire giornalmente nella propria alimentazione.   E IL TIPO di cucina preferita rimane quella regionale italiana, fatta di certezze, di memoria e ricordi, di affidabilità (al 90%), con la beneamata pizza che rimane sempre sul podio delle preferenze,  per il 65% di nostri connazionali, con tutte le sue intriganti varianti.   LA RICERCA (Prevenzione e stili di vita, di Nomisma per…

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LE CANTINE GARRONE AL RISTORANTE STELLA DI PERUGIA: IL PIEMONTE NEL BICCHIERE E L’UMBRIA NEL PIATTO.

ANCORA una famiglia del vino italiana, i Garrone, cinque generazioni che continuano ad amare, coltivare, preservare la passione per la propria terra e a creare prodotti che raccontano storie che emozionano sempre soprattutto se conservano nei propri nomi i luoghi, i momenti cari, gli eventi, le persone.  Così avviene per i vini della loro Cantina: Prunent, Tarlap, Ca’ d’ Matè, che stasera si raccontano qui al ristorante Stella di Perugia.   CI troviamo nella parte più a nord dell’Alto Piemonte, esattamente a Oira di Crevoladossola, un piccolo borgo immerso nel verde delle Alpi. Qui si coltiva il Prünent, il nebbiolo…

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TEATRO MORLACCHI-PERUGIA: REGALO DI NATALE.

IL FASCINO DEL POKER, ludico certo, ma intelligente e quindi coinvolgente e talvolta pericoloso a base di ilinx, la ricerca di panico, la vertigine, come dice spesso in scena Lele (l’ottimo Giovanni Esposito). Una vertigine quasi annunciata, un complotto, un mettere a nudo incomprensioni, accadimenti, sconfitte, vita passata. In quell’oscuro meccanismo del tavolo verde, altare colorato dove tutto stasera si consumerà fino a un epilogo finale. Raccontando la vita di tutti, le esperienze, la gioventù, i trascorsi insieme che rivelano strani comportamenti nascosti dietro un mazzo di carte e una “finta” partita tra vecchi amici.   E NOI SPETTATORI conoscitori…

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ACCADEMIA ITALIANA DELLA CUCINA, DELEGAZIONE DI PERUGIA. L’ “OSTERIA DEL POSTO”: VALENTINA URCIUOLI E IL SUO DIALOGO SULLA MATERIA

VALENTINA URCIUOLI, chef di stasera, è una piacevole sorpresa: insieme al sous-chef Riccardo Murtas prepara piatti con grande consapevolezza della materia prima e quella passione della giovane età che la porta a navigare nel mare della gastronomia. Il tutto supportato dal patron del locale Alessandro Casciola, direttamente lui in sala, una esperienza pluriennale nella ristorazione. Una conviviale di noi Accademici di Perugia, guidati dal Delegato Massimo Moscatelli e come Simposiarca della serata l’ottimo Francesco Asdrubali.   VALENTINA, classe mista a curiosità, passa al setaccio la contemporaneità che chiede gusto ma anche leggerezza, estro e sostanza, tracotanza e cautela. Il suo…

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L’ ATTIMO FRIGGENTE.

La cucina di un popolo è la sola esatta testimonianza della sua civiltà. Eugène Briffault.   LA CUCINA DELL’ATTIMO FRIGGENTE. Come l’attimo fuggente quello “friggente” è immediato, e  fissa, cuoce e non brucia. Perchè il segreto di una grande frittura è il tempo, con la sua parte da protagonista: quel momento magico in cui lo scarto delle temperature determina un’attrazione fatale che trasforma la gelida pastella in una bollente leccornia. Un fritto ben fatto è assaporato con tutti i sensi: lo sfrigolamento grato all’orecchio e, insieme al climax sonoro, si diffonde subito quell’odore tipico che invita a gustarlo, coinvolgendo così…

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LA FONTE DI SAN COSTANZO A “SAN COSTANZO DELLE ABBADESSE”.

ESISTE ancora oggi una antica Fonte di san Costanzo, tra i luoghi del silenzio, un tempo di grande utilità agli abitanti di “San Costanzo delle Abbadesse”, e di “Castel delle Forme” siamo nella zona marscianese del perugino. La fonte, costruita nel Canale di San Costanzo, era ad uso esclusivo della popolazione e serviva sia per l’approvvigionamento dell’acqua  che per lavare i panni, essendo dotata di apposite vasche dove le donne, almeno fino agli anni Sessanta del ‘900 lavavano il bucato. E non è escluso che nel Medioevo avesse anche la funzione di ristoro per i numerosi viandanti che in questo…

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RITORNA “A PORTE APERTE”, LE OLIMPIADI DELLA RISTORAZIONE. 17-18-19 FEBBRAIO 2020- UMBRIAFIERE.

CHEF STELLATI apriranno le “OLIMPIADI DELLA RISTORAZIONE”(UmbriaFiere nei giorni 17-18-19 febbraio 2020) che, puntuali ogni quattro anni, ritornano nella convention “A PORTE APERTE” del gruppo Cancelloni – Food Service, azienda che offre non solo prodotti, ma soluzioni e servizi integrati dedicati alla ristorazione commerciale e collettiva.   INNOVARE, ANTICIPARE, CRESCERE, lo slogan dell’evento e l’anima stessa dell’azienda che porterà in 10.000 metri quadri di esposizione, 20.000 prodotti tipici e innovativi, 50 mini eventi, 72 espositori di food e non food  in 80 tappe che condurranno tecnici, esperti, ma anche appassionati curiosi alla scoperta di goduriose novità.   GLI SHOW COOKING…

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IL TORCOLO DI SAN COSTANZO: MANGIARE INSIEME INGREDIENTI E STORIA.

IL TORCOLO DI SAN COSTANZO è un mangiare insieme ingredienti e storia. Niente affatto un pane povero come è stato detto, e lo dichiarano apertamente gli ingredienti ricchi come il cedro candito. Forse in origine un torcolo più semplice, e qui giocava in casa la forma dei nostri stampi ad anello, dedicato al santo con quello che si aveva a portata di mano, una serendipità di uva appassita che asciugava nei nostri solai, e poi tuffato in quel bicchiere di vino rosso di casa, che regalava conforto e calore al freddo dei giorni della merla. Ma dal momento in cui…

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GARDEN CLUB PERUGIA: ROMANELLA BISTONI PARLA DEI GIARDINI DI MARELLA AGNELLI CARACCIOLO.

“A CERTE persone piace guardare i giardini, a me piace viverli. I giardini respirano e sono vivi, proprio come noi. Non si finisce mai di tentare di mettere a punto un giardino, così come non si finisce mai di tentare di mettere a punto la propria vita. Piano piano, passo dopo passo, cercando sempre di trovare nuovi rimedi per far fiorire gli uni e l’altra. Nel buono e nel cattivo tempo”. Così Marella  Caracciolo di Castagneto, questo il suo nome di battesimo, nata a Firenze il 4 maggio 1927 e scomparsa nel 2019, vedova di Gianni Agnelli, scriveva nel libro…

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