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GLOBAL GREENING 2021: ANCHE IL POZZO DI SAN PATRIZIO A ORVIETO DIVENTA VERDE NEL GIORNO DELLA FESTA DEL SANTO.

E’ A ORVIETO, questa meraviglia, che prende il nome dalla leggenda di san Patrizio, patrono d’Irlanda festeggiato il 17 marzo. Seconda attrazione cittadina dopo il Duomo, è un capolavoro di ingegneria idraulica, realizzato nel XVI secolo per garantire acqua alla città in ogni momento dell'anno, anche in caso di calamità o di prolungato assedio.

 

"QUOD natura munimento inviderat industria adiecit" (“ciò che non aveva dato la natura, procurò l'industria") come celebra la scritta all’ingresso del pozzo riferita all'ingegno umano come abile mezzo in grado di sopperire le carenze della natura. A sezione circolare, profondo circa sessanta metri, presenta una doppia scala a spirale composta da 248 gradini ciascuna, ed è illuminato da 72 finestroni. La famosa scala inventata da Antonio da Sangallo il Giovane consentiva agli animali da soma di scendere e risalire per prendere l'acqua senza mai incontrarsi e quindi ostacolarsi. Sul fondo il livello dell'acqua, alimentata da una sorgente naturale, si mantiene costante per via di un emissario che fa defluire la quantità in eccesso. Iniziato per volontà di Papa Clemente VII fu terminato durante il pontificato di Paolo III Farnese, infatti la parte esterna del pozzo, una larga e bassa costruzione cilindrica, è decorata da gigli farnesiani e presenta  due porte ai punti diametralmente opposti.

 

IL NOME "Pozzo di San Patrizio" deriva dalla nota leggenda del santo irlandese. Si credeva infatti che in Irlanda, in corrispondenza di una grotta molto profonda, la grotta di san Patrizio, si potesse raggiungere l'aldilà. La caverna simboleggiava la porta di accesso al Purgatorio e, solo dopo aver affrontando una serie di prove per purificarsi dai propri peccati, si poteva raggiungere il fondo che simboleggiava l'ingresso del Paradiso. In prossimità della grotta il santo, che in Irlanda fece opera di evangelizzazione, amava ritirarsi in preghiera.

 


OGGI E’IL GLOBAL GREENING: senza festeggiamenti o parate, causa Covid, il mondo si illuminerà di verde in onore di san Patrizio, il santo del trifoglio, con cui simboleggiava nella sua predicazione la Santissima Trinità. il Global Greening, manifestazione culturale organizzata dal turismo irlandese, coinvolge oltre 600 attrazioni iconiche di 66 paesi del mondo illuminandole per un giorno. Un evento come messaggio di speranza e di fratellanza: vedere accesi contemporaneamente palazzi, teatri, ponti, edifici, torri e acque dà un senso di vicinanza, soprattutto con chi sta ancora lottando duramente contro la pandemia. In attesa di poter viaggiare, per un giorno tutto il mondo sarà simbolicamente connesso all'Irlanda per festeggiare il suo santo protettore, emblema di un popolo orgoglioso e fiero delle proprie radici e della propria indipendenza.

 

IN ITALIA saranno verdi 43 i siti a diventare verdi, alcuni per la prima volta: la Torre di Pisa, la Porta san Giacomo di Bergamo, il Castel Nuovo e il Castel dell'Ovo di Napoli; la cascata di Isola del Liri, in provincia di Frosinone, il Palazzo Merlato di Procida, capitale della Cultura 2022; la Colonna Traiana e la fontana dell'Acqua Paola di Roma; l'Unicredit Tower di Milano; la Torre del Bramante di Vigevano; il Gazebo di terrazza Mascagni di Livorno; la Statua della Minerva di Pavia; piazza Mercurio di Massa; il Castello di Lonato sul lago di Garda; il Castello di Castiglione della Pescaia; la Sostra e la chiesa di san Giorgio nella Val d'Intelvi, in provincia di Como; la Cupola di san Gaudenzio di Novara; La Bollente di Acqui Terme; Castel Thun in Val di Non; la Terrazza a Mare di Lignano Sabbiadoro; il Palazzo del Podestà di Bologna; la Reggia di Monza; la Bollente di Acqui Terme; il Municipio di Parma; diventerà verde la statua di James Joyce a Trieste e 13 siti pugliesi dell'Associazione dei Borghi più belli d'Italia, da Cisternino a Locorotondo.

E anche il nostro Pozzo di San Patrizio a Orvieto si illuminerà di verde dalle 21 alle 23!

 

 

 

marilena badolato

AUTHOR - Marilena Badolato