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TRASIMENO MUSIC FESTIVAL: CONCERTO BASILICA DI SAN PIETRO-PERUGIA

J’ai seul la clef de sette parade sauvage: solo Rimbaud aveva la chiave delle sue illuminazioni,  una “ Parata “selvaggia di sensazioni. Con questa frase del grande visionario Arthur Rimbaud, Benjamin Britten apre il suo ciclo de Les Illuminations, composto nel 1939 sui versi del poeta francese, così impregnato di simbolismi sensitivi. Sarà l’apertura di questo concerto serale, qui nella splendida Basilica di San Pietro. Che la musica sia ricca di arcani sensi l’orecchio lo percepisce immediatamente, nella difficoltà di comprensione di un simbolismo musicale:  “illuminations”, tante “miniature” che compongono il ciclo e che descrivono emozioni e sensazioni spesso inafferrabili, in una partitura così eclettica tra il grottesco, il tragico o l’ironico, quasi una parata selvaggia di cui nessuno ha la chiave di interpretazione. Tra attacchi solenni, tra maestoso, allegro energico o lento estatico, allegro con brio, o mosso, o moderato, procedono les illuminationes, illuminazioni di note grazie ai gorgheggi, ai cambi di registro, ai virtuosismi, alla voce diversa come nessun altra, di Barbara Hannigan, soprano canadese. Acrobazie vocali che cercano di illustrare il rarefatto mondo di Rimbaud. Emozione di un testo e di un suono, mentre lo sguardo si posa e indugia sulle pareti interamente affrescate della nostra splendida basilica. Il Direttore Hannu Lintu è fantastico, dirige con l’anima, mentre entra fisicamente nell’orchestra e nella voce che parla delirando suoni. La bellezza di San Pietro di splendore dorato risuona delle note del canto.

Con Mozart, Concerto per pianoforte n.22, in Mi bemolle maggiore, K.482, l’attacco è trionfale e trionfale ancor di più con Angela Hewitt, sono qui per lei, un prodigio vivente al pianoforte: le mani scorrono veloci a seguire sentieri noti, sembra conosciuti da sempre. In un completo dialogismo sinfonico tra solista e orchestra, il Maestro dirige e ondeggia, entra dentro le note e le addestra, le doma- spinge esalta infiamma- o smorza e attenua, mentre il piano regala dolcezza. Una dolcezza che cattura la scena: è tutta sua la musica ora, l’Orchestra della Toscana accompagna questa velocissima sequenza di mani, che scorrono e corrono e sono ondate di suoni. Questa è la differenza allora tra musica e incanto. Vento che passa sulla tastiera, vento di mani, la scena è solo loro, lo sguardo vola sulla bellezza delle pareti e sale a Dio tra passaggi straordinari di entusiasmanti scale ascendenti e discendenti, di note tenute o ribattute in assoli fantastici, rapide e brillanti evoluzioni dello strumento solista. Lei, Angela, gioca col piano e accende tutti i colori dell’arcobaleno. La conclusione, trionfale e intensa: il suono del pianoforte si fa strada e riemerge e riemerge, riaffermando sempre il suo sé.

Attacco dolce e deciso di questa giovane violinista, Chloe Hanslip, nel Concerto per violino in Re maggiore di Tchaikovsky, che segue. Il suono rimbalza tra le arcate in attimi di gioia e d’emozione che talvolta la musica può regalare, mentre il M° Hannu Lintu, nella sua danza, disegna con l’archetto cerchi immensi nell’aria. L’archetto del violino si infiamma e ride e piange, ora triste ora appassionato, segue il dolce e il selvaggio dell’anima russa del compositore. Nasce un carattere avvolgente dove il tema, ripreso, accarezzato, accompagnato, meditato, sognato, si rincorre, si supera, si varia, con straordinari effetti di sonorità. L’occhio si perde in alto sulle volte pinte di maestria, dove artisti hanno lasciato la loro pennellata perenne. E il soffitto a cassettoni d’oro sembra scendere in basso, grato, e diventare tessera, mosaico, pulviscolo d’oro sparso sul Maestro, sull’orchestra, sul violino, su noi che ascoltiamo in silenzio rapiti questo finale fantastico. Sulle balaustre i fiori bianchi docili immobili accompagnano il suono con la loro pacata bellezza, mentre il violino riprende le sue note, le accarezza, le pizzica, suggella questa serata d’emozione.

Applausi scroscianti e ripetuti, standing ovation ad ogni esibizione. Serata magica.

Orchestra della Toscana-Hannu Lintu, direttore-Barbara Hannigan, soprano-Angela Hewitt, pianoforte- Chloe Hanslip, violino.

TRASIMENO MUSIC FESTIVAL

Direttore artistico / Artistic Director Angela Hewitt

Magione-Perugia- Gubbio-Italy

29 Giugno / June- 5 Luglio / July 2013

marilena badolato maribell@live.it

AUTHOR - Marilena Badolato