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TEATRO CUCINELLI A SOLOMEO: ASSOLO DERVISH di ZIYA AZAZI

Lo stato interiore rende l’uomo un Dervish, non i suoi abiti, né la sua condotta…”

Meditazione turca in due atti: Azab, angoscia, aumento progressivo di massima tensione e velocità,  e Dervish in Progress, esplosione di gioia e serenità raggiunte con il movimento circolare continuo e luminoso.

Emozione pura.

Danza Sufi, un Dervish roteante, suono Sufi, ripetuti suoni sincopati e metallici, musica elettronica con componenti tradizionali e contemporanei.

Inizia così con questo borbottio metallico con movimenti viscerali profondi rumori gorgoglii umani preludio a musica ritmica ossessiva e al movimento ossessivamente ripetuto e gira e gira all’inizio tanto bianco veste bianca bianco lenzuolo che ruota drappo che gira e gira angoscia quando inizia la rotazione continua si intuisce lo sforzo fisico la ricerca di sé e di un non sé rotazione veloce ora  perpetua che genera affanno anche in noi spettatori emozione e tensione insieme scalino obbligato per il superamento dei sentimenti di paura e d’angoscia.

La seconda parte è un  abbandono totale, una estatica contemplazione dell’essere e del non essere. I movimenti ora sono più circolari e regolari, belli nell’uomo-anfora: i piedi sono il vero miracolo riescono a tenere in equilibrio  perfetto i teli ora colorati e luminosissimi, che esprimono la gioia raggiunta. I piedi velocissimi, sfiorano terra, sfiorano il telo, che ondeggia sempre uguale grazie a quel piccolo  tocco. Estasi pura, divina o terrena? Ora con la mano con il braccio con il piede sfiora i teli, dalla vita alla testa, anche sopra, che girano e girano ed emanano luce. Cala la musica, il ritmo decelera, i teli si sfilano uno ad uno, l’ultimo rimane, l’uomo si copre col telo, diventa piccolo, raccolto, sempre più piccolo, quasi oggetto nel cosmo, si chiude sul palcoscenico, rannicchia questo suo corpo ormai quasi immobile e coperto, diventa un piccolo punto, piccolo sempre più piccolo e ora… fermo.

Il cosmo è in continuo movimento e gira e gira  Così anche l’esistenza umana gira perché tutto, animato e inanimato, nell’universo si muove. L’uomo gira con la Terra e alla Terra ritorna, così piccolo alla fine.

Applausi tanti. I bis concessi sono piccoli volteggi di gioia, di piacere e di ringraziamento.

“ Ci si risveglia ancora in questo corpo attuale/ dopo aver viaggiato dentro il sonno./ L’inconscio ci comunica coi sogni/ frammenti di verità sepolte…”  Franco Battiato

ASSOLO DERVISH  DI ZIYA AZAZI   8 GENNAIO  2012

TEATRO CUCINELLI SOLOMEO   STAGIONE DI PROSA E DANZA  2011-2012

Marilena Badolato    maribell@live.it

AUTHOR - Marilena Badolato

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