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VERSANDO TORGIANO NELLE AMPOLLIERE DI GIOVANI ARTISTI PER L’OLIO NUOVO

Peperosa:

Vaselle d’autore, per il vino, e ampolliere di giovani artisti, per l’olio. Questo è Versando Torgiano, arte, cultura, eventi, dibattiti, gastronomia, taverne, mercato dell’artigianato e corteo medievale. Due fine settimana consecutivi collegati ai prodotti primari del nostro territorio umbro: vino e olio. Da oggi e fino a domenica è la volta dell’olio. Antichissimo rimedio per noi, da sempre verde panacea per tutti i mali: luce nel buio, calore nel freddo, aura sacra nella paura, sapore nell’insipidità, olio benedetto, olio scaccia guai.

Questa lunga immensa storia è visitabile in quel capolavoro di bellezza che è il MOO, Museo dell’Olivo e dell’Olio di Torgiano, Fondazione Lungarotti.

Tra le teche trasparenti di rare bellezze che hanno avuto contatti, parentela, consuetudine con il nostro oro verde, spiccano inconsueti versatori per olio,  antiche lucerne -olio come fonte di luce- si aprono tra vecchi tomi con ricettari e consigli come Del Trarre gli olii, o L’Economia del cittadino in villa, di Vincenzo Tanara: sono tutte di diversa epoca fattura materiale, di terracotta, di argilla rossastra o argilla chiara con ingobbio rosso- una votiva è una grande conchiglia lavorata a cammeo- e, bellissima, è quella  marmorea  del 620-610 a. C; a seguire  numerose anfore olearie di epoche diverse e, tra le svariate ampolliere, fa capolino una rara e inaspettata saliera della regina: funzionalità, sempre, di oggetti che servono, e come servitori docili e mansueti si piegano alla volontà dell’olio.  Oggetti che parlano però anche di bellezza di arte, di storia.

Davanti, in primo piano, l’interpretazione di oggi spicca nelle Ampolliere per l’olio nuovo create per Torgiano Confluenza d’Arte, da giovani artisti guidati dalla mano del Maestro ceramista Alfredo Gioventù: Marco De Rosa, Ippolito  Scipione, Giovanna Ricci, Laura Volpini, e Claire Baldeck con la sua ampolliera “ une fuite d’huile”.

“Soffi di luce” sono queste ampolliere per l’olio nuovo.

Cult:

Nella disputa per l’Attica vinse la dea Atena, la sapiente, con il suo sacro dono per gli uomini, la pianta d’ulivo, un albero sempreverde, robusto, immortale, resistente alle siccità estive mediterranee e ai venti salmastri, con piccolissimi i fiori in primavera e tanti piccoli frutti oleosi in autunno. E l’olio, miracoloso liquido profumato, prezioso come l’oro. Regalo imperituro per gli uomini che, in onore della dea, chiameranno la loro nuova città Atene.

[…] e fanno sedere al riparo Odisseo, come ordinava Nausicaa, figlia del magnanimo Alcinoo; vicino gli posero manto, e tunica e veste, e nell’ampolla d’oro gli diedero il limpido olio, e l’invitarono a lavarsi nella corrente del fiume.[…] Come fu tutto lavato e unto d’olio abbondante, vestì le vesti che gli donò la giovane vergine e Atena, la figlia di Zeus, venne a renderlo più grande e robusto a vedersi […]  Omero, Odissea

Ampolliere di giovani artisti per l’ olio nuovo: evento organizzato dal Comune di Torgiano in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Perugia; l’Ecole Nationale Superieure d’Art de Nancy; la RUFA, Rome University of Fine Arts; il MOO, Museo dell’Olivo e dell’Olio della Fondazione Lungarotti.

Versando Torgiano   9-10-11 e 16-17-18 novembre 2012

marilena badolato    maribell@live.it 16 novembre 2012

AUTHOR - Marilena Badolato