PERUGIA1416: IL GRANDE CORTEO STORICO DELLA DECIMA EDIZIONE.
E COME SEMPRE è il Grande Corteo storico ad attirare una grande folla di persone lungo Corso Vannucci nella giornata finale della manifestazione Perugia 1416, che si è tenuta nel centro storico della città da venerdì 13 a domenica 15 giugno 2025.
I CINQUE RIONI, interpretando il tema univoco 2025 “Del potere e dei poteri: potere sacro e temporale prima e dopo Braccio”, hanno sfilato nell’ordine della classifica della precedente edizione e sono stati giudicati per l’attinenza storica, l’interpretazione e la scenografia. Diversi e avvincenti i racconti presentati da ogni Rione attinenti al tema comune:
IL MAGNIFICO RIONE DI PORTA SOLE ha rievocato alcuni eventi, riferiti al periodo tra XIV e XV secolo, della comunità ebraica perugina la cui presenza in città è attestata sin dal 1256. La comunità ebraica subì sia il potere temporale, sia quello della Chiesa, ma al contempo, in tempi diversi, ricevette protezione sia delle istituzioni comunali, sia dal Papa.
IL MAGNIFICO RIONE DI PORTA SAN PIETRO ha rievocato, tra leggenda e storia, un episodio di quando Perugia, uno dei pochi comuni dell’Italia centrale non ancora sottomessi alla Chiesa, fu vessata dai soprusi del cardinale Gérard de Puy, detto il “Mommaggiore” inviato dal Papa, che instaurò una tirannia di tasse opprimenti e fece costruire roccaforti non per difendere la città, ma per proteggersi dai perugini, stremati e furiosi. I cinque Rioni, insieme a Raspanti e Beccherini, corrompendo il capitano di ventura Giovanni Acuto, furono protagonisti di una ribellione che portò alla cacciata del Mommaggiore da Perugia, permettendo così l’insediamento di un nuovo governo.
IL MAGNIFICO RIONE DI PORTA SANT’ANGELO ha rievocato il dualismo tra potere sacro e quello temporale negli anni successivi al 1420, quando Braccio Fortebraccio consoliderà un proprio dominio personale su numerose città dell’Italia centrale, chiedendo a Papa Martino V di essere nominato “vicario papale”. Il Papa gli riconoscerà pieni poteri su quei territori in cambio della fedeltà alla Chiesa e dell’impegno a governare in suo nome. Ed ecco rappresentata la disputa tra i rappresentanti delle Corporazioni e i Fraticelli durante l’allestimento di una Fiera in onore di San Michele Arcangelo..
IL MAGNIFICO RIONE DI PORTA EBURNEA ha ricordato la lotta “sotterranea” fra Papa Martino V e Andrea Fortebraccio, e la vittima sacrificale Matteuccia di Francesco da Ripabianca, conosciuta come Matteuccia da Todi, la prima “strega” italiana processata e arsa sul rogo. E anche la presenza del predicatore Bernardino da Siena, protetto del Papa e presente sulle piazze dell’Italia centrale con i suoi strali contro “indovini e incantatori”, fu determinante nella sorte della povera Matteuccia.
IL MAGNIFICO RIONE DI PORTA SANTA SUSANNA ha rappresentato in Corteo la lotta tra la spada e il pastorale, simboli della forza e della fede. Un bimbo apre un libro donatogli dal nonno e spalanca così l’abisso tra l’altare e la giustizia, il sacro e il profano che si contendono l’animo umano che si ritrova da solo a decidere. Alla fine, sulla scena di questo duello rimangono due soli che si fronteggiano, l’uno dorato e l’altro nero, immobili nel loro splendore. Così a Perugia si contrapponevano le mire di potere della Chiesa e le ambizioni di autonomia delle famiglie nobili locali.
NEL GRANDE CORTEO hanno sfilato alcune delegazioni ospiti: Montone (Donazione della Santa Spina); L’Aquila (Compagnia Rosso d’Aquila); Camerino (Corsa alla Spada e Palio – Le Soavi Allegrezze); Fabriano (Palio di San Giovanni Battista); Visso (Torneo delle Guaite-Aspidum Sagittas); Chiusi (Tria Turris/Compagnia d’Arme Santaccio); Filottrano (Contesa dello Stivale); Senigallia (Il Solenne Ingresso); Todi (La Disfida di San Fortunato – Arcus Tuder).
IL MAGNIFICO Rione di Porta San Pietro, grazie ai punteggi riportati nelle diverse gare in programma, ha vinto il Palio 2025, opera di Francesca Biancalana studentessa al secondo anno dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia risultata vincitrice del concorso il “Palio d’artista”. Questa la classifica finale: 5º Porta Eburnea; 4º Porta Santa Susanna; 3º Porta Sant’Angelo; 2º Porta Sole; 1° Porta San Pietro. Il Palio è stato vinto nelle precedenti edizioni per tre volte da Porta Santa Susanna (2016, 2017, 2019); due volte da Porta Sole (2018 e 2024), una da Porta Sant’Angelo (2022) e da Porta Eburnea (2023). Non essendo stato conteso a causa della pandemia, nel 2020 è stato donato alla città di Perugia, e nel 2021 agli operatori economici del Centro Storico.
marilena badolato













