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SAN LORENZO DELLE STELLE.

E IL CIELO versò lacrime. Quelle di un poeta che chiamò così le sue “stelle cadenti”, dopo l’uccisione del padre quel 10 agosto 1867, lui appena dodicenne. E la poesia "X agosto" di Giovanni Pascoli fu pubblicata sul “Marzocco”, rivista fondata a Firenze nel 1896: ” San Lorenzo, io lo so perché tanto / di stelle per l’aria tranquilla / arde e cade, perché sì gran pianto / nel concavo cielo sfavilla”. Un assassinio rimasto impunito, che segnò il poeta per tutta la vita. E sono anche le lacrime di un martire, Lorenzo, finito sul rogo nel 258 d.C. per ordine dell’imperatore Valeriano che aveva emanato un editto secondo il quale i vescovi, i presbiteri e i diaconi dovevano essere immediatamente messi a morte.

 


E QUEST’ANNO sembra che le stelle cadenti dallo sciame delle Perseidi siano più numerose del solito. La terra, infatti, attraversa un’orbita che interseca lo sciame che sappiamo provocato dai detriti della cometa Swift-Tuttle. La luna piena del 9 agosto disturberà i primi giorni di attività dello sciame , ma nei giorni successivi, sorgendo l’astro più tardi, la sua interferenza sarà mano importante e si potrà osservare un discreto numero di scie luminose, il cui picco sembra avvenire nella notte tra il 12 e il 13 agosto. E se siamo in città e vogliamo osservare le nostre stelle dei desideri spossiamo salire sulla Torre degli Sciri, l’unica medievale rimasta di una Perugia turrita. E se vogliamo assaggiare il dolce "dedicato" al santo, possiamo trovarlo in Corso Vannucci presso la storica pasticceria Sandri: una torta di riso, che vuole riprendere il "biancomangiare"del periodo, arricchita di mandorle caramellate e ricoperta da un dolce croccante, a riproporre lo storico "nucato", a forma di graticola dove il santo fu martirizzato.




MA QUEST’ANNO vorremmo una stella cadente seria e sincera. Che abbia a cuore la nostra situazione. Insomma, che non ci prenda in giro come le altre. 

 







marilena badolato

AUTHOR - Marilena Badolato