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VELIMNA 2025: APERISIMPOSIO E CENA ETRUSCA AL PARCO PASCOLETTI DI PONTE SAN GIOVANNI -PERUGIA

APERISIMPOSIO E CENA ETRUSCA, a Ponte San Giovanni in occasione della manifestazione Velimna 2025 che ha dedicato la sua 23ª edizione al tema “Artisti e Artigiani in Etruria”, esplorando la creatività che caratterizzava la società etrusca. La bronzistica, la ceramica e l’oreficeria sono alcune delle arti richiamate negli incontri con una particolare attenzione alla produzione delle urne funerarie, opere destinate alla memoria delle famiglie etrusche. E quest’anno la tradizione del simposio si è unita alla moderna consuetudine dell’aperitivo grazie alla collaborazione del gruppo Velimna Giovani, e con il “simposiarca”relatore Alessio Rega. Mentre “A tavola con gli Etruschi”, una riuscita cena teatralizzata arricchita da musiche, danze e lotte ginniche, ha visto un menù che ha cercato di ricreare ricette antiche, ricostruendole in parte dalle fonti latine, curato dalla archeo- cuoca Cristina Conte.



COSI’ nell’ “Aperisimposioecco i fichi neri, nell’antichità erano famosi quelli di Chiusi, e formaggio pecorino con miele su foglia d’alloro, chicchi d’uva dolce pregiata e pane da cereali primordiali cosparso di una delizioso pesto di olive nere, l’epityrum. Notevole una focaccia, cotta in forno, di ricotta e farina. A Tavola, la sequenza “moderna” ha proposto un antipasto con la curiosità dell’ “uovo grigliato con salsa apiciana”, una deliziosa “sfoglia rustica farcita”, forse la riproduzione della tiella laziale, il panis cibarius, un pane povero, una sorta di antica serendipità che utilizzava granaglie avanzate, e acciughe marinate nel garum. Seguivano laganae in brodo di porro con ceci, che riportavano alla mente gli odierni maltagliati, e ancora una pasta tirata a mano d’acqua e farina e a forma di spirale che ricorda i piccoli "maccheroni al ferretto", mentre cipolle caramellate con piccole incursioni di castagne (frutto diffuso sulle mense antiche dal grande valore spirituale per la forma piramidale) accompagnavano un delizioso stracotto di maiale speziato, a ricordo della famosa “scrofa nera” o “querciaiola” degli affreschi delle tombe tarquiniesi. Cipolla ovunque e la sua grande importanza nell’antichità e fino al Medioevo inoltrato, persino come rimedio contro la peste. A chiudere un panis dulcis, fettina di pane tostata e bagnata nel latte, con ricotta, uno dei latticini più utilizzati nell’antichità, e crema con frutti di bosco.




A TAVOLA con l’archeologa e etruscologa Luana Cenciaioli, già direttore del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria di Perugia, del Museo Archeologico di Orvieto e del Museo Archeologico di Spoleto, direttore scientifico della manifestazione e già direttore della Necropoli del Palazzone e dell’Ipogeo dei Volumi. Di quest’ultimo rivela l’importante restauro iniziato nel giugno di quest’anno e previsto fino alla fine del 2026, che prevede una diversa distribuzione delle urne etrusche suddivise per famiglie, non più per struttura come era stato fatto nell’ 800 e a inizi ‘900, oltre a miglioramenti dell’accessibilità, della illuminazione e della fruizione del sito grazie alla introduzione di nuove tecnologie avanzate.




SERATA interessante, con una partecipazione numerosa alla Tavola Etrusca di ben 150 persone sedute su tavole addobbate con foglie d’alloro e allietata da musica, danze e lotte greco- romane. Grazie alla partecipazione attiva dei volontari della Associazione Pro Ponte presieduta dall’infaticabile Antonello Palmerini e alla organizzazione di Velimna e del gruppo di Velimna Giovani che hanno dato nuovo, fresco impulso all’evento. Notevole lo scenario del restaurato Parco Pascoletti che con la sua bella maestosità e accorta manutenzione (ad opera dei custodi del parco, Giacomo ed Ennio, definiti da tutti “angeli del Parco”), ha reso nuovo lustro all’importante quartiere perugino di Ponte San Giovanni.




DAL’11 al 19 ottobre la Mostra tradizionale di Velimna sarà presso il CERP della Rocca Paolina a Perugia, completando un calendario che ha unito storia, arte e partecipazione cittadina in un dialogo costante tra passato e presente





marilena badolato

AUTHOR - Marilena Badolato