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ACCADEMIA ITALIANA DELLA CUCINA DELEGAZIONE DI PERUGIA: CENA DEGLI AUGURI AL ROSETTA HOTEL

PRESSO IL “ROSETTA HOTEL”, al ristorante “Casa Vannucci”, per la consueta conviviale di Natale e per ricordare la prima conviviale della neonata Delegazione di Perugia dell’Accademia Italiana della Cucina, nel lontano 27 gennaio 1965.

 

 

ROSETTA riaperta da poco tempo dopo un accurato restauro, su consiglio e coordinamento del Simposiarca della serata Massimo Massi Benedetti, ha proposto un menù natalizio con in apertura uovo morbido con guanciale croccante, pecorino e cima di rape, a seguire i cappelletti in brodo, la faraona con purea di patate e un millefoglie alla panna. In chiusura il panettone di Natale.

 

 

LA NOVITA’ dei vini Lungarotti, presentati personalmente e offerti da Maria Teresa Severini, un bianco Torre di Giano 62 D.O.C 2024, ottima beva e lo penso servito freddo in estate, un Rubesco 62 D.O.C 2022 a riscrivere la storia d questo pluripremiato vino dall’aroma inconfondibile, entrambi dalla struttura moderna in linea coi tempi. A ricordare anche che il fondatore Giorgio Lungarotti fu tra i primi in Italia ad ottenere la DOC Torgiano e uno dei primissimi la DOCG.

 

 

MOLTO APPREZZATO IL DONO, agli Accademici e loro ospiti intervenuti, della recente pubblicazione “Dialetto, identità, Santi e cucina” di Giuseppe Fatati, direttore del Centro Studi Territoriali dell’Umbria, a cui ho con molto piacere collaborato, che esplora il legame profondo tra tradizione culinaria italiana e umbra in particolare e il patrimonio linguistico locale.Per recuperare quel sapere talvolta dimenticato, a causa della recente globalizzazione, può essere di aiuto un ritorno alle espressioni dialettali e alle poesie in vernacolo che riflettono la ricchezza e la diversità della cucina italiana. (Giovanni Ballarini)

 

 

CURIOSITA’ e notazioni storiche sulla Delegazione di Perugia dell’Accademia sono state riportate in una pubblicazione, distribuita dal Delegato Massimo Moscatelli a tutti gli intervenuti, del Delegato onorario Renato Palumbo con i suoi 38 anni di vita accademica. Dopo la nascita il 29 luglio del 1953 della Accademia Italiana della Cucina (riconosciuta Istituzione della Repubblica Italiana nel 2003), fondata insieme a un gruppo di amici a Milano dal giornalista e scrittore Orio Vergani, si decise di coinvolgere tutto il resto del Paese nelle missione di salvaguardia della tradizione della cucina italiana. Giorgio Caini fu il primo Delegato perugino e l’attività della Delegazione iniziò con una conviviale presso il ristorante “La Rosetta” con alcuni Accademici, una rosa di notabili della città e appassionati di cucina. “Le conviviali si tenevano nei più noti ristoranti perugini, oltre che a La Rosetta, anche presso La Taverna, e all’ Altro mondo e nella splendida limonaia di una villa a San Marco di proprietà di Carla Schucani, affermata chef, raffinata pasticciera e membro della Delegazione”.

 

 

CERTAMENTE è d’uopo stasera un brindisi al riconoscimento della Cucina Italia Patrimonio della Umanità ottenuto all’unanimità appena il giorno prima, il 10 dicembre, dall’Unesco riunito a New Delhi, per il quale l’ Accademia Italiana della Cucina ha da anni grandemente collaborato.

 

 

marilena badolato

AUTHOR - Marilena Badolato