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ASSISI, SALA DELLE LOGGE. ACCADEMIA PUNTO ASSISI: LA MOSTRA ALBERI D’AUTORE 2025.

LA STRANA MAGIA DI ASSISI. Una città cosmopolita per i tanti turisti che l’affollano tutto l’anno, un unicum per la sua storia e il suo presente. Sul piano culturale si pensi cosa significhi essere il luogo millenario di una autorità morale a cui guardano tutti, credenti e non credenti. E pensare cosa significa pronunciare da qui la parola PACE. Una grande responsabilità soprattutto nei giorni lunghi delle trasformazioni epocali, delle guerre grandi e piccole.

 

 

Però chi d’esso loco fa parole, non dica Ascesi che direbbe corto, ma Oriente se proprio dir vuole,” scriveva già Dante nel Canto XI del Paradiso, paragonando Francesco a un sole che doveva illuminare la Chiesa di quel tempo con la sua luce pura. Una storia scritta in tutti i suoi monumenti dal Tempio di Minerva alla casa di Properzio, al Medioevo riproposto dal Calendimaggio, la festa delle feste, di quella musica, quelle serenate con strumenti antichi ancora oggi riproposti da talentuosi musicisti, musica che ha saputo trasformare le lotte intestine tra famiglie rivali, qui i Nepi e i Fiumi, in canzoni d’amore. Una storia scritta nelle vestigia, nei vicoli stretti, nelle piazze, nelle imponenti chiese.

 

 

E ORGANIZZARE una mostra qui ad Assisi come “Alberi d’ Autore, legati da un filo d’amore”, che da ben dodici anni è “dedicata”all’associazione “Punto Rosa-Onlus”giuidata da Silvana Pacchiarotti e di  cui fanno parte le donne operate di tumore al seno, avvicina la consapevolezza del “saper fare”, dell’impossibile che invece diventa possibile, una mostra che fa intravedere il superamento di grandi difficoltà con forza d’animo e maestria d’insegnamento. E regalare certezza e speranza. Al di là della evidente creatività e perizia di questi manufatti collegati all’arte del ricamo, questo rimane il grande messaggio di una Mostra organizzata dall’Accademia Punto Assisi guidata dalla sua infaticabile presidente Tiziana Borsellini.

 

 

SONO in giuria insieme a Enrico Speranza, responsabile comunicazione e promozione di Palazzo Sorbello-Casa Museo di Perugia, a esaminare questi splendidi lavori e ad cercare di assegnare premi e menzioni speciali, quando tutti i manufatti presenti hanno un carattere straordinario per bravura tecnica, ma anche per il messaggio inviato.

 

 

QUESTI GLI ALBERI VINCITORI

 

PREMI

 

1° POSTO all’Albero n° 13 di Zingales Maria e Roberto Migneco

Motivazione: la grande perizia nello ornare con punto chiacchierino alcune palle di natale appese ad una struttura linea che raffigura sinteticamente un albero, rende l’insieme di grande eleganza e armonia.

 

2° POSTO all’Albero n° 16

Motivazione: lo storico ricamo su tulle dell’ Ars Panicalensis è utilizzato per realizzare piccoli cuscini che, sovrapposti, formano un prezioso e particolare abete di Natale.

 

3° POSTO all’Albero n° 9 di Ricci Sara

Motivazione: l’intreccio di rami, costellati da piccole bacche rosse natalizie, rendono questo manufatto interessante per l’immagine artistica innovativa.

 

 

MENZIONI SPECIALI

 

Albero n° 2 di Rosanna Calisti

Motivazione: un Albero della Pace. Il melograno che è un simbolo di prosperità, fortuna e rinascita è in una composizione insieme a una colomba che rappresenta la Pace da Assisi al Mondo.

 

Albero n° 8 di Lina Sacchet

Motivazione: nella semplicità del soggetto trattato, si è premiata la perizia e l’abilità nella realizzazione di un punto tradizionale.

 

Albero n° 14 dell’Associazione Il P.E.S.C.O. Tuoro sul Trasimeno

Motivazione: fiori realizzati con il Punto Irlanda che sbocciano da un cespuglio di foglie di un albero stilizzato di gusto moderno.

 

 

GRANDE interesse e affluenza di pubblico per questa Mostra che si svolge sempre l’8 di dicembre e che vede Assisi illuminata dalle luci di emozionanti video mapping e di grandi alberi di Natale. Mentre artistici presepi ricordano quello iniziale del borgo di Greccio, dove Francesco ha “fatto memoria del Bambino che è nato a Betlemme”(Tommaso da Celano).

 

 

marilena badolato

AUTHOR - Marilena Badolato