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FESTA DI SAN GIOVANNI AL FRANTOIO BATTA-PERUGIA.

PER SAN GIOVANNI  siamo da Giuliana Batta, qui al frantoio, che sa riproporre un clima di serena amicizia in un giorno che festeggia l’onomastico del marito Giovanni, Gianni per noi amici. Usanza è infatti stabilire o consolidare oggi parentele spirituali tra amici, proprio perché sembra che il Battista fosse inflessibile e severo con i traditori degli amici.

 

E GIULIANA già da ieri sera al tramonto ha raccolto le erbe profumate per la “famosa” acqua che scaccia tutti i guai e con cui bagnamo mani e viso. Tante erbe e fiori, almeno 24, e non devono mancare fiori di iperico, camomilla, lavanda, artemisia, malva, menta, rosmarino e salvia, messe a macerare all'aperto tutta la notte per assorbire la rugiada che si crede abbia particolari proprietà curative: “la guazza di Santo Gioanno fa guarì ogni malanno”, recita un proverbio marchigiano. L’iperico, conosciuto proprio come erba di San Giovanni, dagli intensi fiori gialli, nella medicina popolare era chiamato anche “fugademonium” cioè erba scacciadiavoli. I fiori contengono ipericina, un pigmento dall’intenso colore rosso che si ottiene strofinando il fiore, associato al sangue del martire Giovanni Battista decapitato.

 

SI CREDEVA anche che questa notte fosse la migliore per fare divinazioni, previsioni, perché “San Giovanni non vuole inganni”. Altro proverbio era legato all’aglio, la bulbosa da sempre associata a credenze e superstizioni: “chi non compera l’aglio per San Giovanni sarà poveretto tutto l’anno”. Ed ecco infatti la splendida crema di zucchine dell’orto di Giuliana, con cipolla e aglio ovviamente, a onorare questo noto adagio…Ancora migliore se cosparsa di quell’olio Batta all' aglione creato appositamente per la giornata di oggi dall’agronomo Giovanni Breccolenti. Auguri!

 

 

marilena badolato

AUTHOR - Marilena Badolato

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