Oops! It appears that you have disabled your Javascript. In order for you to see this page as it is meant to appear, we ask that you please re-enable your Javascript!

Blog

UN GEMELLAGGIO DI GUSTO, PERCHE’ A RADDOPPIARE UN GUSTO C’E’ PIU’ GUSTO. SECONDA TAPPA A TREVI- 25 APRILE 2014

gemellaggio di gusto a Trevi 25 aprile 2014Un Gemellaggio di Gusto: Monteleone di Spoleto, Trevi, Cannara, Sant’Anatolia di Narco, Giano dell’Umbria.

UN GEMELLAGGIO DI GUSTO NASCE DALLA VOGLIA DI CAMBIARE. Nello stesso tempo dalla voglia di ricordare l’affetto di un aroma, di un sapore. Se quell’aroma poi identifica un territorio, cioè la geografia di un luogo e i suoi abitanti, la voglia di un ricordo diventa ancora più forte. E potente il desiderio di perpetuarla. Come poter cambiare allora un ricordo condiviso? Potenziandolo. Che diventi allora il ricordo di tanti e che dalla loro unione nasca una innovazione. Che l’innovazione sia una realtà condivisa da più che trovano i loro diversi sapori in quel piatto e li riconoscono. E allora questo matrimonio s’ha da fare. Manzoniana memoria in aiuto di eccellenti tipicità, di prodotti Dop, Doc, Docg, Igp, Igt umbri che interagiscono tra loro in innovative ricette. Nasce così il mio Gemellaggio di Gusto storico-artistico-culturale-gastronomico, che ho presentato nel mese di dicembre 2013 a Monteleone di Spoleto in occasione della Festa di San Nicola, insieme a realtà comunali presenti quel giorno ognuno con i propri tesori culinari e i Sindaci a rappresentarli, come sommatoria di tutte le componenti culturali che rimandavano a quei territori. Diverso da un gemellaggio di sapori o dalle presentazioni di panieri di eccellenze di prodotti, perché come il Gusto è la sommatoria finale di tutte le componenti sensoriali in gioco- visive, uditive, tattili, olfattive- così un gemellaggio di gusto coinvolgerà allo stesso modo tutte queste componenti per arrivare a creare, come atto finale in bocca, innovative ricette dove gli “ingredienti del gemellaggio” entreranno in gioco insieme e racconteranno della loro gente, dei loro territori e, raccontandolo ogni volta che saranno di nuovo insieme, si potenzieranno a vicenda con un effetto rebound, di rimbalzo. Le chiese, le piazze, le strade, le storie infinite di queste nostre città e borghi, entreranno in gemellaggio insieme ai piatti, e insieme alle nostre splendide materie prime, prodotti tipici, ma rintracciabili storicamente in statuti comunali, fogli pubblici e carteggi privati. Oggi, con questo importante step a TREVI, con la sua storia, le sue bellezze e bontà, noi diamo inizio al nostro vero GEMELLAGGIO DI GUSTO che prevede lo studio e la preparazione di NOVITA’ GASTONOMICHE, nello stesso tempo indagando e scoprendo realtà paesaggistiche e culturali di questo luogo che partecipa al gemellaggio, uno dei borghi più belli d’Italia. E più procedo in questo progetto e più scopro realtà emozionanti, correlazioni, affinità, storia condivisa, luoghi, personaggi, prodotti che si ripetono come un filo rosso e rendono una unica e autentica pennellata di gusto la nostra Umbria. E sappiamo che gli stranieri, che amano tanto i nostri prodotti italiani, amano tanto anche le storie. E noi ne abbiamo così tante da raccontare. Che cosa unisce Trevi, Cannara, Sant’Anatolia di Narco, Monteleone di Spoleto, Giano dell’Umbria? Materie prime eccellenti, quelle di un tempo e ancora oggi amorosamente e con passione coltivate; l’amore per la terra e il territorio; una storia di un passato importante fatto di popolazioni che hanno lasciato segni indelebili; una geografia di verde bellezza e uomini forti che lavorano; una visione unitaria di realtà, beltà, salubrità, bontà, serietà, onestà. Una storia antichissima di umbri ed etruschi, di romani, di medievalità, di santi, di eremiti, di cavalieri, di conventi benedettini e percorsi francescani. Una storia di riti e miti, ma anche di solide realtà che sono state create e trasmesse ancora oggi a giovani generazioni, di famiglie che continuano una tradizione antica con passione. Una storia che oggi vuole rinnovarsi fisicamente nella tradizione.
Farro di Monteleone di Spoleto, Olio evo Cultivar San Felice di Giano, Cipolla di Cannara, Patata dell’altopiano di Gavelli insieme alla Canapa di Sant’Anatolia di Narco, il Sedano nero di Trevi, e oggi l’Olio extravergine di oliva di Trevi a condire i piatti di verde bellezza e consapevole salubrità: le proteine vegetali del farro si mescolano alla ricchezza delle vitamine, dei sali minerali e alle proprietà digestive, depurative, antinfiammatorie della cipolla, della patata, insieme al quelle cardioprotettive dell’olio extra vergine di oliva. E quanti nuovi aromi, quanti sapori sublimi nascono da questi matrimoni tra prodotti unici! Oggi sono qui a Trevi a presentare questo importante incontro del Gemellaggio di Gusto, insieme ai Sindaci dei Comuni e ai rappresentanti delle varie realtà delle città coinvolte nel gemellaggio e a passeggiare poi tra ulivi e papaveri rossi in compagnia di tante presenze, turisti e appassionati gourmet, per festeggiare insieme questo Pic& Nic a Trevi 2014. Con lo “sportino a quadrettoni rossi” in spalla.

marilena badolato 25 aprile 2014 maribell@live.it

AUTHOR - Marilena Badolato

No Comment

2

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.