UNITE DA UN FILO D’AMORE. DA ASSISI A BETLEMME: EVENTO CULTURALE SUL RICAMO PUNTO ASSISI E IL TATREEZ PALESTINESE.
ASSISI è anche il ricamo a Punto croce, sopravvissuto nei secoli. Riconoscibilissimo, parla di una storia di creatività, artigianalità e solidarietà femminile.
LA MOSTRA“ Unite da un filo d’amore”in corso ad Assisi (Sala ex Pinacoteca) dall'8 marzo fino ad oggi 12 aprile 2026, ha celebrato il legame tra il Punto Assisi e il Tatreez palestinese, un dialogo tra due tradizioni di ricamo, simboli di profonda cultura, che hanno unito le comunità di Assisi e Betlemme. Entrambe le tecniche utilizzano il punto croce, ma con stili differenti. Il Punto Assisi è noto per il suo stile geometrico e i contorni in punto scritto, spesso con motivi ispirati al Medioevo e al Rinascimento, mentre il Tatreez (Tatrīz) è un ricamo tradizionale che racconta la storia e l'identità dei villaggi.
IN LINEA con la persona di Santa Chiara, il ricamo di Assisi si presta all’inizio del suo nascere a scopi religiosi. I primi manufatti decorano infatti paramenti con uccelli e volute, presi dai dettagli dei dipinti delle nostre chiese, e con colori originari come il ruggine degli abiti di San Francesco e Santa Chiara, spesso unito al blu che rappresentano insieme il cielo e la terra, che qui ad Assisi si respirano come un unicum. Nel XVI secolo il mestiere di ricamatrice era diventato molto importante e diffuso, ma alla fine cadde in declino, forse a causa di nuove forme di ricamo più popolari. All’inizio del XX secolo la tecnica fu riportata in vita da donne locali che ripresero in mano questa forma d’arte e nel 1902, fu creato il Laboratorio Ricreativo Femminile San Francesco di Assisi, che offriva anche lavoro alle donne più indigenti. E regalando più tardi, in tempo di guerra, l’opportunità e lo spazio per riunirsi e creare. Quasi 100 anni dopo fu istituita l’Accademia del Punto Assisi, per promuovere e preservare le pratiche artigianali locali di ricamo attraverso corsi, workshop e mostre, guidata dalla sua infaticabile Presidente Tiziana Borsellini. Ma questo ricamo non può essere ridotto solo a una tecnica. È un’unione di cielo e terra, corpo e spirito. E anche solidarietà.
MOLTI sono stati gli eventi legati alla mostra che ha esposto opere realizzate da ricamatrici assisane e palestinesi per celebrare la solidarietà tra i popoli: workshop sul ricamo palestinese e assisano, conferenze sulla storia del ricamo come strumento di autonomia femminile e incontri musicali che uniscono l'oud palestinese al liuto. L’ultimo in ordine di tempo, a chiudere la manifestazione, quello di oggi 12 aprile alle 17.00 nella Sala della Conciliazione, con la conferenza “Francesco d’Assisi e le donne: Chiara, Jacopa e le altre” a cura della professoressa Chiara Mercuri.
marilena badolato
