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A PERUGIA LA CITTA’ DEL CIOCCOLATO.

PRESENTATA oggi in anteprima a Perugia la Città del Cioccolato, il nuovo museo esperienziale dedicato al cacao e al cioccolato, in una città con una tradizione cioccolatiera che parte da lontano, dal 1907 quando, a poche decine di metri da qui, nacque il primo laboratorio della Perugina. E in questo luogo così ricco di storia, il Mercato Coperto della città, edificato nel 1932 in soli 10 mesi grazie alla determinazione di Giovanni Buitoni - come noto legato alle vicende imprenditoriali del mondo del cioccolato - che al tempo ricopriva la carica di Podestà di Perugia. Si tratta di uno degli edifici più interessanti dell’Acropoli che, grazie alla sua iconica e imponente Terrazza, regala il più bel panorama dell’Umbria con una vista mozzafiato.




IN 2.800 metri quadri di estensione la Città del cioccolato racconta tutto ciò che ruota attorno al mondo del Cibo degli Dei. Un percorso didattico e immersivo, capace di coinvolgere tutti e cinque i sensi, che spazia dalla geografia dei Paesi produttori alla storia del cacao, dalla biodiversità legata a un prodotto ancora tutto da scoprire, alla sostenibilità che interessa l’intera filiera. Un progetto nato da un’idea di Eugenio Guarducci, fondatore e presidente di Eurochocolate, il Festival Internazionale del Cioccolato che da oltre 30 anni porta a Perugia centinaia di migliaia di visitatori da ogni parte del mondo.



FARA’ PARTE dell’offerta del museo il recupero del primo Laboratorio Perugina situato nella vicinissima Via Alessi che verrà inaugurato l’11 novembre anche grazie al supporto di Luisa Spagnoli Spa. Interamente restaurato con presenti dettagli dell’epoca come il bancone di lavorazione in marmo di Luisa Spagnoli, l’ideatrice del Bacio Perugina. Attiguo al laboratorio, negli spazi utilizzati tra il 1907 e 1915 come magazzini e locali caldaia dalla neonata Perugina, in Via Angusta, prenderà vita anche il LAB - Luisa Annibale Base, un vero e proprio hub esperienziale che offrirà ai visitatori del Museo un calendario quotidiano di appuntamenti e approfondimenti legati al tema cacao e cioccolato, condotti da Chocolate Taster, Maȋtre Chocolatier, Pasticceri, Associazioni. Il calendario di degustazioni, masterclass, workshop e presentazioni sarà costantemente aggiornato sul sito web della Città del Cioccolato e i visitatori potranno prenotarsi online o in loco. Direttore Tecnico del LAB sarà il chocolate taster Roberto Caraceni, grande appassionato di cacao e cioccolato e collezionista d’eccezione di oggetti storici. Ha raccolto ad oggi oltre 3.000 pezzi inerenti i più disparati aspetti del cioccolato e sarà possibile ammirare una gran parte della sua collezione, presentata in eleganti teche di vetro lungo il percorso museale.



 

TUTTO IL MUSEO.



LA GEOGRAFIA E LA STORIA DEL CACAO L’ingresso principale porta il visitatore a scoprire, al piano superiore del Museo, la geografia e la storia del cacao. In 400 m2, che riproducono tempi, suoni e racconti di una foresta equatoriale, si scopre dove e quando “ nasce” il cacao. Dall’imperatore Montezuma a Cortez, l’evoluzione del cacao parte dal Sud America e giunge, tra rappresentazioni concrete e interazioni digitali firmate dall’artista Manuel Gardina, fino al trasporto delle fave in Europa e al racconto della storia del cioccolato nei paesi del Vecchio Continente. Qui si scoprono dettagli interessanti come la figura della cioccolataia o l’abitudine degli aristocratici a sorseggiare quella cioccolata calda che prende lentamente il posto del tè. E ancora la visita delle altre sezioni dedicate alla Storia del Cioccolato in Italia: Gianduja District (Piemonte e Torino), Tuscan Chocolate Valley, Polo Sud del Cioccolato (Modica) e naturalmente il Distretto di Perugia. Spazio anche all’immaginazione e al divertimento nell’ Eurochocolate Square. Qui, subito dopo la sezione dedicata alla Perugina, è collocata l’opera “Il Generale del Cioccolato” dell’artista umbro Mamo. Lungo tutto il ballatoio che caratterizza il piano superiore del Museo, è protagonista la Collezione Kramsky, il più grande collezionista al mondo di incarti di tavolette.




LA FORESTA DI ALBERI DI CACAO. Al piano inferiore del museo, si passeggia nelle immense foreste di alberi di cacao. Qui le cabosse, i frutti dell’albero di cacao,vengono aperte, i semi (fave di cacao) estratti e trasportati fino ad apposite strutture atte alla fermentazione prima e all'essiccazione poi. Ad arricchire l’esperienza immersiva, un’imponente mostra fotografica dal titolo “Mujeres del Cacao” con immagini in bianco e nero scattate a Chuao dal fotografo venezuelano Jesus Ochoa. Il viaggio nella filiera del cacao si conclude all’interno di un container, impreziosito da due opere a tema dell’artista Michela Peccini, dove sono stoccate balle di cacao pronte a raggiungere la Fabbrica bean to bar firmata FBM. Qui il visitatore potrà fare un’esperienza unica: quella di produrre una propria tavoletta di cioccolato seguendo tutte le fasi di lavorazione.




ECONOMIA, sostenibilità, biodiversità e cambiamento climatico saranno centrali, in pannelli descrittivi e attività interattive, grazie anche ai dati forniti dall’Organizzazione Internazionale del Cacao (ICCO). E attraverso dei grandi binocoli posizionati al primo piano del Museo sarà possibile scoprire la piantagione di Playa de Oro in Ecuador dove Eurochocolate è attiva per migliorare le condizioni di vita dei coltivatori di cacao.





ANALISI SCIENTIFICA E RICERCA, grazie al programma Cacao of Excellence, che da Roma ha spostato il suo laboratorio e il suo staff all’interno del Museo. COEX è sostenuto dall’Alliance of Bioversity International and CIAT e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Una ricerca che tra i suoi obiettivi ha anche quello di eleggere, ogni due anni, i migliori 50 campioni di cacao al mondo, scelti tra le centinaia di finalisti selezionati.



 

PIANTALAB E COLORAB. Due attività formative per i più piccoli. Attraversando le numerose sezioni tematiche della Città del Cioccolato, si incontrano momenti di “gioco” come la SNAP ROOM con fotocellule che individuano il movimento degli ospiti e riproducono il rumore che la tavoletta di cioccolato fa quando viene spezzata.





IL CIOCCOLATO FA BENE. Un interessante allestimento progettato in collaborazione con ISCHOM che illustra le proprietà benefiche del cioccolato. Un percorso che unisce gusto, conoscenza e benessere, mostrando, attraverso la rappresentazione degli organi, come questo alimento possa diventare un prezioso alleato per la nostra salute.





LA MODA E IL DESIGN. All’interno del museo una sezione dedicata a due pilastri del Made in Italy, la moda e il design: l’esposizione di un abito realizzato da Nicoletta Spagnoli, Amministratore Delegato e Direttore Creativo di Luisa Spagnoli Spa, ispirato al cioccolato. E alle pareti, opere a tema “Circo e Cioccolato” realizzate da grandi firme della moda italiana in occasione di Eurochocolate Roma 2002 e progetti di design con protagoniste celebri firme del design contemporaneo come Giulio Iacchetti, Matteo Ragni, Paolo Ulian e Odoardo Fioravanti che hanno collaborato con Costruttori di Dolcezze, il brand creativo di Eurochocolate. Grazie anche alla collaborazione con il Museo Alessi e Adriano Design è possibile ammirare oggetti iconici. Spazio, inoltre, a due prodotti rivoluzionari come Toblerone e la tavoletta quadrata Ritter. Nello spazio design viene raccontata la curiosa genesi dell’inconfondibile bottiglia della Coca-Cola, ispirata al frutto del cacao.





LA SALA CHOCO EXPO, lungo la passerella di collegamento tra i due piani del Museo, sarà dedicata a ospitare esposizioni temporanee promosse da paesi, città, artisti, fotografi etc che hanno piacere e desiderio di raccontare la loro storia e le loro prospettive. Lo spazio farà il suo debutto con la Colombia e in particolare con il progetto Agrocadenas, nato dalla collaborazione tra l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), il Ministero dell'Agricoltura e dello Sviluppo Rurale della Colombia e il consorzio CISP-Venser, con l'obiettivo di rafforzare le filiere agricole in tre regioni del Paese, a beneficio di 1.200 famiglie di piccoli produttori.



 

CHOCO SHOP E THE CHOCOLATE BAR per assaggiare cioccolato di un vastissimo assortimento da diversi paesi, ben 150, di cui 47 provenienti da 15 paesi europei e 21 provenienti da 19 paesi extraeuropei (9 dall’America, 5 dall’Africa e 5 dall’Asia), oltre ai prodotti di Costruttori di Dolcezze by Eurochocolate che nascono in un laboratorio ospitato all’interno del Mercato Coperto. Il Choco Shop sarà accessibile gratuitamente anche per il pubblico esterno. Inoltre, entro il mese di Novembre, verrà collegato tramite una passerella pedonale sopraelevata al grande soppalco (180 m2) del monumentale “Arcone” che sorregge il Palazzo del Tribunale e Piazza Matteotti. Qui, si narra che nel 1202 San Francesco fu tenuto prigioniero con molti suoi concittadini dopo che Assisi fu sconfitta da Perugia. Infine nell’elegante e curioso The Chocolate Bar collocato sulla meravigliosa Terrazza del Mercato Coperto ci si potrà concedere un goloso peccato di gola come ad esempio il Colpo di Fulmine e/o le FetteXfette, entrambi sia nella versione dolce che salata.





In evidenza: foto di mio padre-ragazzo nel 1932, seduto sul parapetto (pericolosissimo) dell’appena inaugurato Mercato Coperto.





marilena badolato

AUTHOR - Marilena Badolato