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CONVIVIALE AL “POSTA DONINI 1579” PER I I 60 ANNI DELLA DELEGAZIONE PERUGINA DELL’ACCADEMIA ITALIANA DELLA CUCINA.

CELEBRATA a tavola la tradizione italiana della Accademia, rispettando anche la fisionomia di questa dimora “Posta Donini” e la sua cinquecentesca storia. Un ristorante dove lo chef Tommaso Minciotti si conferma ancora una volta abile narratore di gusto ad alto livello, mescolando ottima materia prima locale con nuove intuizioni. Sotto l’abile guida di Roberto Latterini sempre molto attento all’ospite e di tutta la famiglia Mencaroni, regina dell’ospitalità, che si proietta sempre verso nuove sfide rendendo anche la ristorazione una colonna dell’accoglienza.

 

 

DOPO un brindisi di benvenuto, apre le danze l’oro bianco del Carnaroli riserva “Pila Vecia” cultura e identità collettiva. Tenuta di cottura, gusto inimitabile nel risotto mantecato con un cremoso di zucchine e riduzione di brut bio Trentaquerce, umbro zona Lugnano in Teverina, e reso saporoso da una fonduta del nostro pecorino. Fiori di zucca per la Natura che decora. Il riso è un alimento che si sposa benissimo con la tradizione, ma anche con la creatività contemporanea.

 

 

LA CARNE, riportata in un menù che non sia soltanto plant based come vuole la moda del momento, ma affinchè tutti si sentano benvenuti a tavola, è un ottimo vitello da latte con una boule di patate e con la sorpresa di uno stick di parmigiana di melanzane: l’utilizzo di una micro- melanzana ancora col suo picciolo, farcita e arrotolata su se stessa. Ottima.

 

 

CHIUDE la nuova interpretazione della “Sacher Posta Donini”. Cioccolato in movimento: una piccola mattonella di fondente di complessità tecnica e componete sensoriale con tutto il suo potenziale narrativo contemporaneo grazie a quel rosso balzo di colore del gelato ai lamponi che l’accompagna, di una cremosità assoluta interrotta soltanto dagli infinitesimali semini regalati da Madre Natura. Forse il piatto più bello e più riuscito della serata.

 

 

NON un semplice menù, ma un grimaldello narrativo che conferma la preparazione dello chef, il patrimonio culturale identitario del luogo, Posta Donini 1579, e apre a nuovi orizzonti.

 

 

 

marilena badolato

AUTHOR - Marilena Badolato