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E LA CULTURA NON SI FERMA. UMBRIA ENSAMBLE E LA FESTA EUROPEA DELLA MUSICA. PERUGIA-GALLERIA NAZIONALE DELL’UMBRIA.

LA Festa Europea della Musica si celebra ogni 21 Giugno, in coincidenza con il solstizio d’estate, in quasi tutti i Paesi europei. E questa edizione della Festa all’insegna del tema La musica non ha confini rimarrà nella storia soprattutto per il sapore che regalerà a tutti di ritrovata libertà della Musica dal vivo, dopo il lungo, totale  e faticoso lockdown a causa dell’emergenza sanitaria da Coronavirus.

 

 

COSI’ oggi, domenica 21 Giugno, UmbriaEnsemble, con il suo Direttore Artistico Maria Cecilia Berioli, si esibirà dal vivo (anche in diretta streaming) nella magnifica  Sala Maggiore della Galleria Nazionale dell’Umbria: un pomeriggio pieno di Musica con gli artisti: Angelo Cicillini e Cecilia Rossi, violino; Luca Ranieri, Viola; M. Cecilia Berioli, Violoncello; Claudio Mansutti, Clarinetto, che suoneranno tra prove e Concerto per il proprio pubblico. Andrà in scena in un doppio appuntamento, alle ore 13 e alle 16.30 con presenze contingentate, nel rispetto delle norme di sicurezza imposte dall’emergenza Covid 19. La prenotazione è obbligatoria, telefonando al numero 075.5721009. Ma potrà anche essere ascoltato in diretta streaming attraverso il canale Facebook della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, a partire dalle ore 15.30.

 

 

 “All’indomani della riapertura dei Teatri, la Festa della Musica sarà la Festa della Musica dal vivo, di quel momento ineguagliabile in cui artista e pubblico, insieme, creano un evento unico ed irripetibile. Il senso di responsabilità per un’emergenza sanitaria senza precedenti nella più recente storia mondiale, impone tuttavia un’attenzione diversa e precauzioni adeguate pergli eventi pubblici: una situazione insolita che richiede risposte insolite. Importante, e degna di nota, è la scelta del repertorio che vedrà protagonista il Quintetto op.115 di Johannes Brahms. Composto nel 1891, il capolavoro cameristico vide la luce solo pochi mesi dopo che il compositore aveva apposto la parola fine alla sua attività creativa (Con questa nota ci si può accomiatare dalla mia musica, perché è ora di smettere) ed aveva dettato le proprie volontà testamentarie. Una scelta di repertorio, dunque, dal grande valore simbolico, in questo momento, con il Quintetto brahmsiano che interpreta, nel suo messaggio di sovrumana armonia e bellezza, di intensa eppure pacata energia, di amore sublimato, di speranza, la dimensione più alta dell'esistenza, ancora e sempre possibile, anche quando era stata scritta la parola fine sul nostro cammino.

 

umbriaensemble.it                         gallerianazionaledellumbria.it

 

 

 

 #IORESTOACASA

 

marilena badolato

AUTHOR - Marilena Badolato

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