GARDEN CLUB PERUGIA. I GERMOGLI: UN RITORNO AL FUTURO. VISITA ALL’AZIENDA BAVICCHI – CENTRO GIARDINAGGIO.
I GERMOGLI, tra storia antica e futuro. L’uso dei germogli è infatti antico come il mondo. Sembra che già i primi raccoglitori del Paleolitico utilizzassero i teneri germogli delle piantine insieme a radici, semi, bacche e frutti selvatici per la loro alimentazione che garantiva almeno 70% delle risorse alimentari quotidiane ed era scevra da pericoli che invece si incontravano con la caccia e la pesca. Inoltre permetteva il nomadismo stagionale e la disponibilità delle risorse naturali. Nel celebre Codice cinese di farmacologia “Pen Tsao”, in 42 libri, realizzato durante la dinastia Ming, l'imperatore e i medici dell'epoca raccomandavano i germogli di soia (fagiolo mungo) come cura per infiammazioni, disturbi digestivi, crampi muscolari e carenze vitaminiche.
UN CONCENTRATO DI SALUTE. I germogli sono ricchissimi di vitamine, enzimi, oligoelementi, aminoacidi essenziali di facile assorbimento. Dopo che il seme è stato in ammollo in acqua inizia la germinazione, cioè l’attivazione dell’embrione. Il germe del seme, rimasto “addormentato” fino a quel momento. si "sveglia" e si attiva un processo biochimico straordinario che moltiplica il suo valore nutritivo rispetto alla pianta adulta. Infatti nella fase di germinazione avvengono incredibili modificazioni biochimiche che arricchiscono il seme di moltissime sostanze. I semi, per poter germogliare, devono essere “vivi”, cioè integri ed è importante che siano biologici.
I GERMOGLI: UN SUPER FOOD. Questi alimenti supernergetici sono necessari per chi attua una dieta vegetariana per sopperire alle carenze proteiche e sono preziosi per chiunque voglia ottenere vitalità e benessere dal cibo. Facili da assimilare e da digerire, anche crudi, non hanno controindicazioni e sono indicati anche per bambini e anziani: durante la germogliazione i carboidrati complessi diventano sostanze più semplici e le proteine si scompongono in frammenti più solubili. Sono utilizzabili i germogli di:
legumi: come la soia verde (fagiolo mungo), le lenticchie, i ceci e i piselli. Fornivano un tempo una quota proteica in grado di sostituire la carne per i ceti contadini.
cereali antichi: come il frumento, l'orzo, il farro, il miglio e l'avena. Venivano fatti germogliare per addolcire il chicco e renderlo masticabile senza lunghe cotture.
erbe: come l'erba medica (Alfa-Alfa chiamata dagli arabi "padre di tutti gli alimenti" per la sua completezza. Piccolissimi e di facile germogliazione, sono i germogli più completi, poiché contengono tutte le vitamine fondamentali. Delicati e dolci, soprattutto quando sono ancora gialli, sono ottimi nelle insalate). E ancora il crescione, la senape, le crucifere.
I GERMOGLIATORI. Il germogliatore ha il vantaggio di poter germogliare una quantità di semi superiore e in modo più comodo ed efficace. Alcuni sono suddivisi in scomparti o vaschette per far germogliare contemporaneamente tipi diversi di semi, con un raccoglitore d’acqua sul fondo. Infatti la fase di germogliazione deve avvenire con una buona umidità costante, circolo d’aria e senza ristagno d’acqua Significa che bisogna mantenere i semi sempre umidi, bagnandoli spesso, meglio con uno spruzzatore, anche 2-3 volte al giorno In 4-5 giorni ecco i germogli che cominciano a spuntare.
GIANLUCA MEZZANOTTE E FRANCESCO GIANSANTI dell’Azienda Bavicchi – Centro Giardinaggio, a Perugia dal 1896, hanno illustrato alle socie del Garden Club perugino, guidate dalla presidente Giuseppina Massi Benedetti, l’utilizzo dei vari germogliatori, insieme alla miriade di bustine con semi adatti alla germogliazione. E nel sito dell’azienda si possono trovare consigli pratici sui germogli dal come sceglierli, al come utilizzarli in golose ricette.
marilena badolato




