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I MAGI

MATTEO non scrive che erano re e che erano tre. Erano sapienti, letterati, forse astrologi, studiosi dei fenomeni celesti. Gli antichi infatti credevano che alla nascita di un bambino si accendesse una stella. Certamente venivano dall'Oriente ed erano pagani. O forse questi “màgoi” erano una casta sacerdotale, una della sei tribù dei Medi in Iran. E il loro numero, sicuramente maggiore, deriva dai doni portati che dovevano essere quelli: oro, incenso e mirra. “Doni al re, al Dio, all’uomo” dirà Giovenco, un poeta latino cristiano (Evangeliorum Libri quattuor).



L’ORO, offerto da Melchiorre, era il tradizionale dono da porgere ai re. Ma poteva essere anche “l’oro d’Oriente”, la polvere nota come curcuma, dalle potenti proprietà antinfiammatorie.



L’INCENSO, offerto da Gaspare, è una resina ottenuta per incisione del tronco di piante africane e arabiche che in passato si usava per impiastri farmaceutici e fumigazioni e in occasione di riti religiosi e propiziatori




LA MIRRA, dono di Baldassare, è una gommoresina che era utilizzata per l’unzione dei corpi prima della sepoltura e nell’antico Egitto per l’imbalsamazione.

 



Buona Epifania.

 

 

marilena badolato

AUTHOR - Marilena Badolato