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IN UMBRIA ACCESI GLI ALBERI DA GUINNES.

E OGNUNO racconta una storia. Il primo, ben 40 anni fa, è stato l’albero di Gubbio, innalzato sul Monte Ingino che sovrasta la città. Gli eugubini sono abituati a costruire e a lavorare in altezze che vanno verso il cielo, vedi i Ceri e la grandiosa Corsa, e nasce così l’associazione degli “Alberaioli” che alacremente operosi costruiscono un mega abete cosparso di luci che oggi è arrivato a una dimensione gigantesca e con una grande stella luminosa che fende il cielo. Così, come avviene da tradizione, il 7 dicembre è stato acceso l'“Albero di Natale più grande del mondo” che per questa edizione ha avuto l'Avis, Associazione volontari italiani del sangue, come testimonial “per il grande grande sforzo messo in campo negli ultimi due anni per fronteggiare il virus pandemico”. L'Albero, che nel 1991 è entrato nel Guinnes dei primati, è alto oltre 650 metri ed è costituito da più di 250 punti luminosi di colore verde che ne delineano la sagoma, mentre la stella istallata alla sommità è grande circa 1.000 metri quadri con oltre 200 punti luminosi. Resterà acceso dal tramonto a tarda notte per tutto il periodo natalizio, fino al week end successivo al 6 gennaio.

 

 

E ANCORA il gigantesco “Albero sull’acqua”, quella del Trasimeno, che appare dall’alto della Rocca di Castiglione del Lago. E rappresenta la vita del lago, la sua gente e i giovani pescatori che oggi hanno ripreso in mano le reti. L’ “Albero sull’acqua più grande del mondo”, che fino al 9 gennaio metterà l’intero Trasimeno al centro dell’interesse, secondo gli organizzatori dovrebbe dare luce non solo a Castiglione, ma a tutta l'Umbria e diventare un evento internazionale. Un'opera unica nel suo genere: 165 pali portanti, 7 chilometri di cavo elettrico, 2559 luci perimetrali, oltre un chilometro di lunghezza e oltre 100 volontari coinvolti, in un concentrato di passione, ingegno e un pizzico di follia. Un Albero che presenta notevoli difficolta tecniche da superare: è difficile mantenere in tensione tutte le lampadine (l’ultima lampadina è a oltre 1700 metri dal punto in cui parte l’alimentazione) e mantenerle sempre funzionanti durante le numerose accensioni, sfidando il vento, le onde, il ghiaccio e i fulmini. Così si riaccende il sogno di una intera comunità, con la speranza di ripartire e crescere e con la voglia di scommettere sul futuro. Castiglione del Lago, il Trasimeno e tutta l’Umbria hanno acceso queste luci.

 

 

E NON si può non citare l’unico e straordinario "Albero di Ceramica di Deruta” anche lui il più grande del mondo. Alto 11 metri e tutto in ceramica: formato da 19 grandi cilindri e 280 palle realizzati dai “Tornianti di Deruta” e dipinti a mano da Artisti e Artigiani ceramisti della città. L’opera d’arte creata dalle mani sapienti degli artigiani umbri per guardare a tempi migliori. Sono 77 le aziende coinvolte, centinaia le maestranze al lavoro per le forme, i coppi, la smaltatura, la cottura. Una galassia di imprese, in maggioranza piccole e a conduzione familiare, che fin dal XIV secolo tramandano di padre in figlio la tradizione della ceramica decorativa. Un settore legato a doppio filo al turismo e messo in ginocchio dalla pandemia, che ha fatto squadra e si è messo al servizio della comunità lavorando alla realizzazione dell’albero. Quasi ogni artigiano ha dato il proprio contributo. Rimarrà esposto in Piazza dei Consoli fino al 6 gennaio 2021.

 

 

E l’8 DICEMBRE si è acceso, per la prima volta, “L’Albero sui tetti” di Perugia, che la città storica e la sua vita è di case e tetti che quasi sembrano uniti tra loro a disegnare un urbanistico unicum. E l’albero che rappresenta con il suo videomapping la nuova arte moderna, riproduce 11 capolavori di Gerardo Dottori, illustre cittadino e tra i fondatori dell’Aeropittura futurista. Un albero di luce e colori che si allunga su Corso Garibaldi. Oltre 30.000 i metri quadri di tetti interessati dal progetto intitolato “L’Ast Christmas Perugia”, ideato e prodotto da Atmo, in collaborazione con Orizzonte Nove e con il supporto come sponsor di Agricolus, e promosso dalla Regione Umbria e dal Comune di Perugia. Un' emozione della durata di circa 6 minuti, che sarà visibile da Porta Sole dall’8 dicembre al 6 gennaio in loop continuo dalle ore 17.30 alle ore 23.  Una proiezione accompagnata da una colonna sonora che seguirà la narrazione di immagini tratte dai dipinti di vari cicli pittorici di Gerardo Dottori, la cui selezione è stata elaborata con gli Archivi Gerardo Dottori.

 

marilena badolato

AUTHOR - Marilena Badolato

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