PROUD TO BEE QUARRY E GARDEN CLUB- PERUGIA: CONCORSO DOLCE MIELE 2025. I MIELI MILLEFIORI PRODOTTI IN CAVA.
COLLEGATO AL PROGETTO REGIONALE PROUD TO BEE QUARRY che vede le cave dismesse, quelle “ferite” nelle nostre colline e montagne, recuperate e diventate alloggiamenti per attività apistiche, per preziosi alveari, si è svolto, presso la prestigiosa sede di Villa Umbra, il Concorso “Dolce Miele, i mieli millefiori prodotti in cava”, ideato e promosso dal Garden Club di Perugia.
“PROUD TO BEE QUARRY” è uno studio iniziato nel 2015 per misurare con l’ inserimento di alveari l’effetto sull’ambiente partendo appunto da aree degradate, come ha spiegato Simone Padella, ingegnere capo della Polizia mineraria della regione Umbria, per una rigenerazione ambientale dei siti. Con lo scopo, entro il 2026, di coprire almeno il 50% delle attività estrattive per un monitoraggio ambientale che mira ad una analisi del miele e della cera prodotti, ma anche del comportamento animale”. “Nel progetto del “miele nelle cave”, il mondo dell’imprenditoria si trova in stretta sinergia con quello dell’agricoltura, con lo scopo di una rigenerazione ambientale totale. Sono oltre 200 le istallazioni di alveari di imprenditori che volontariamente hanno riposto al progetto (Thomas De Luca, Assessore regionale all’Ambiente e Davide Grohmann, Assessore all’ Ambiente del Comune di Perugia)
PERCHE’ IL PAESAGGIO è arte, è bellezza, è creatività, armonia e soprattutto emozione, affettività. Salute e benessere psicofisico derivano dal vivere un bel paesaggio e il percepirne un “recupero” è certamente fonte di piacevole benessere (Carla Schiaffelli, agronoma, esperta in verde urbano e terapeuta, Presidente Giardini Maestri)
E L’IMPORTANZA, nel mio intervento sugli studi antropologici di donne appassionate del mondo della api e del miele come Alyssa Crittenden e Eva Crane che hanno scoperto il valore fondamentale della utilizzazione alimentare del miele, prezioso tassello nella evoluzione umana, sopratutto per lo sviluppo a livello cognitivo, grazie alle sue vitamine, sali minerali e anche proteine poiché l’uomo-cacciatore utilizzava tutto il contenuto del favo comprese le larve, e persino la cera per usi rituali e tecnologici.
UNA NATURALIZZAZIONE AMBIENTALE delle cave e del paesaggio, come specificato da Aldo Ranfa (Botanica ambientale ed applicata presso il Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale di UniPg), vicepresidente del Garden Club e curatore del concorso che vedrà anche l’inserimento di ulteriori piante mellifere, le preferite dalle stesse api. Ben 21 imprenditori hanno risposto a questo primo concorso “Dolce miele- i mieli millefiori prodotti in cava” indetto dal Garden Club perugino, guidato da Giuseppina Massi Benedetti, con lo scopo di monitorare l’ambiente e di premiare le prime 3 Cave e i primi 3 mieli migliori per gusto, paesaggio, emozione.
IN UNA SALA dell’hotel Posta Donini 1579, gentilmente messa a disposizione da Maria Luisa Mencaroni, tre degustatori ufficiali avevano assaggiato ben 21 mieli diversi per colore, profumo, consistenza, sapore e tutti presentati in forma anonima: Giorgio Paci, Maria Antonietta Brescia e Luisa Gregoli dell’Ispettorato Centrale della tutela, della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari MASAF, Ministero agricoltura sovranità alimentare e foreste. Mentre Aldo Ranfa, Carla Schiaffelli ed io guardavamo attentamente le diverse foto delle Cave inviateci per il concorso, valutandole secondo diversi parametri ambientali.
E AL TERMINE dell’incontro dopo la premiazione, un brindisi con il mulsum, vino e miele preferito dai Romani nei loro simposi.
QUESTI I RISULTATI:
Primo classificato
Cava di Fornaci Briziarelli
Fratta Todina (PG) Briziareli Vincenzo
Secondo classificato
Cava Pisellicave Srl
San Marco (PG) ing. Francesco Piselli
Terzo classificato
Cava di Monticchio di Marinelli A. Calce inerti Srl
Monte petroso di Marsciano (PG)
apicoltore Eleonora Noce Melarium Apicoltura Esa Società agricola A.R.L. Fabbri Antonella
marilena badolato












