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AI NOSTRI BAMBINI DI NORCIA.

AI BAMBINI DI NORCIA che vedranno tanti alberi di Natale, ma nessuno di essi è il loro albero, che hanno avuto tanti doni, ma non quelli che avevano chiesto a Gesù Bambino, che hanno persino il presepe, ma fatto con i detriti della loro casa. A questi bambini divenuti improvvisamente grandi, così grandi che chiediamo loro di capire, spero che arrivi in dono la fantasia e il sogno, di cui per natura sono capaci. Di poter vedere oltre, di poter costruire con  la mente la città che non c’è, la casa che non c’è, il  futuro che per ora non  c’è. Ai genitori e ai nonni, che abbiamo visto piangere in quel giorno in cui persino gli uccelli del cielo scappavano via impazziti, che sappiano  donare ai loro bimbi e nipoti la tranquillità, pur con il peso nel cuore. In fondo  un miracolo a Norcia c’è stato davvero: nessuna vita umana è andata perduta. Persino quella dei fedeli che quella mattina non si erano ancora recati in chiesa per assistere alla prima Messa: era troppo presto, c’era ancora tempo. In  quella grande basilica che ora non c’è più e che uno  scheletro metallico cerca di far sopravvivere. Contatevi. Ci siete tutti. E tutti fanno una comunità forte. La statua di san Benedetto è rimasta lì, in piedi a benedire i suoi. Un grande messaggio di speranza.

 

 

 

Dove sono i bambini che non hanno / l'albero di Natale/ con la neve d'argento, i lumini /e i frutti di cioccolata?/ Presto, presto adunata, si va/ sul Pianeta degli alberi di Natale,/ io so dove sta/. Che strano, beato pianeta…/ Qui è Natale ogni giorno./ Ma guardatevi attorno: /gli alberi della foresta,/ illuminati a festa,/ sono carichi di doni./ Crescono sulle siepi i panettoni,/ i platani del viale /sono platani di Natale./ Perfino l'ortica,/ non punge mica,/ ma tiene su ogni foglia/ un campanello d'argento/ che si dondola al vento/. In piazza c'è il mercato dei balocchi./ Un mercato coi fiocchi,/ ad ogni banco lasceresti gli occhi./ E non si paga niente, tutto gratis./ Osservi, scegli, prendi e te ne vai./Anzi, anzi, il padrone/ ti fa l'inchino e dice: "Grazie assai,/ torni ancora domani, per favore:/ per me sarà un onore…"/ Che belle le vetrine senza vetri!/ Senza vetri, s'intende,/ così ciascuno prende/ quello che più gli piace: e non si passa/ mica alla cassa, perché/ la cassa non c'è./ Un bel pianeta davvero/ anche se qualcuno insiste/ a dire che non esiste…/ Ebbene, se non esiste, esisterà:/ che differenza fa? (Il pianeta degli alberi di Natale. Gianni Rodari)

 

 

marilena badolato      foto del presepe allestito nella "Residenza per anziani di Fontenuovo" di Perugia, dedicato ai terremotati e agli “angeli del terremoto”.

 

 

 

 

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AUTHOR - Marilena Badolato

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