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LA FONTE DI SAN COSTANZO A “SAN COSTANZO DELLE ABBADESSE”.

ESISTE ancora oggi una antica Fonte di san Costanzo, tra i luoghi del silenzio, un tempo di grande utilità agli abitanti di “San Costanzo delle Abbadesse”, e di “Castel delle Forme” siamo nella zona marscianese del perugino. La fonte, costruita nel Canale di San Costanzo, era ad uso esclusivo della popolazione e serviva sia per l’approvvigionamento dell’acqua  che per lavare i panni, essendo dotata di apposite vasche dove le donne, almeno fino agli anni Sessanta del ‘900 lavavano il bucato. E non è escluso che nel Medioevo avesse anche la funzione di ristoro per i numerosi viandanti che in questo…

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IL TORCOLO DI SAN COSTANZO: MANGIARE INSIEME INGREDIENTI E STORIA.

IL TORCOLO DI SAN COSTANZO è un mangiare insieme ingredienti e storia. Niente affatto un pane povero come è stato detto, e lo dichiarano apertamente gli ingredienti ricchi come il cedro candito. Forse in origine un torcolo più semplice, e qui giocava in casa la forma dei nostri stampi ad anello, dedicato al santo con quello che si aveva a portata di mano, una serendipità di uva appassita che asciugava nei nostri solai, e poi tuffato in quel bicchiere di vino rosso di casa, che regalava conforto e calore al freddo dei giorni della merla. Ma dal momento in cui…

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COSTANZO, IL NOSTRO SANTO CASERECCIO.

SARA’STATO COSI’, torcolo e vinsanto. Oppure il vino rosso di casa ad accompagnare questo pane speciale quel giorno. E una prece, una raccomandazione a Costanzo mentre si impastava a lungo questo torcolo, e si impastava e rimpastava ad ogni ingrediente aggiunto ad accrescere una lievitazione naturale, e a creare inconsapevolmente un dolce popolare e un santo popolare, un dolce casereccio e un santo casereccio. Legna bruciata nei camini e il suo profumo tra i vicoli gelati. E profumo d’anice intenso, ovunque. Tanta neve a Perugia per san Costanzo raccontano i nostri vecchi più vecchi, tanta neve lungo la via Sacra…

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SAN COSTANZO E IL PRINCIPE DEI TORCOLI. IL 29 GENNAIO PERUGIA DIVENTA UN DOLCE.

IL FUTURO REMOTO E’ QUI.   UNA CITTA’ E TRE PATRONI.  Uno di loro molto amato e affettuosamente ricordato. Costanzo, santo dal culto diffuso, come dimostrano le chiese erette ab antiquo in suo onore. Primo  vescovo di Perugia, martirizzato intorno al 170  e alla data del 29 gennaio come riporta il Martyrologium Hieronymianum, il Martirologio Geronimiano, la  più antica raccolta di santi martiri cristiani. Decapitato all’altezza del “trivio” di Foligno, forse vicino Trevi, in una località che nel 1600, al tempo dello storico e presbitero folignate Ludovico Jacobilli, (Vite de’ santi e beati dell’Umbria, ed. anast. Bologna 1971) era ancora…

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FESTA DI SAN COSTANZO E LA LUMINARIA DELLA VIGILIA.

SFILANO IN TANTI NELLA FREDDA SERA,  al vespro di gennaio. Ma un tempo sicuramente sfidando un percorso innevato, tra fiaccole e lumi di cera a rischiarare il buio della città e delle coscienze. Quando le processioni erano atti penitenziali a chiedere protezione, a innalzare inni e preci al cielo. Era lunga la via dalla Cattedrale  di San Lorenzo sino alla chiesa di San Costanzo, la zona dove in origine fu sepolto il martire, chiamata “Areola fuori Porta San Pietro”, nel pomoerium, cioè post–merium, dopo le Mura. La chiesa fu titolata al santo nel 1205.“Nell’anno 1205, Indizione VII per la festa…

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TORCOLO DI SAN COSTANZO, IL “PRINCIPE DEI TORCOLI”.

TORCOLO DI SAN COSTANZO, il “principe dei torcoli”, perché antesignano di tutti i torcoli. Il dolce popolare, in origine di ingredienti semplici, per festeggiare un antichissimo patrono anche a tavola, dedicato al nostro primo vescovo e martire Costanzo, “costanza e fermezza nella fede”. Ma il torcolo, come le janualia focacce dedicate a Giano il dio bifronte, apre anche il nuovo anno, con la sua forma  rotonda e” in modum rotae ficta” che sancisce una fine e un inizio, la natura ciclica delle cose e del divenire. Ed è anche il torcolo degli innamorati, per la antica favola dei fidanzati che…

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28 E 29 GENNAIO DI SEMPRE: PERUGIA E SAN COSTANZO.

LA “LUMINARIA” rischiara la penombra della sera perugina, e immaginiamo la città nel Medioevo, illuminata solo da torce e fiaccole. Rivive quel tempo nei costumi riproposti e nella lettura del bando del 27 gennaio 1331 dei Magistrati perugini, i quali “ ordinano di dare al Clero cittadino e ai Rettori dei 44 Collegi della città e a quanti hanno una rappresentanza civica, una candela per la Processione dei Lumi , solita farsi la vigilia della solennità di San Costanzo, cioè il 28 gennaio, al vespero “. Rituale antico per questo nostro beneamato patrono, un tempo volto a liberare dal peccato…

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