Gemellaggio di Gusto ®

19 Ott EUROCHOCOLATE PERUGIA E LA CHOCO ACADEMY DELLA UNIVERSITA’ DEI SAPORI

IN QUESTI GIORNI DI EUROCHOCOLATE, in giro per Perugia, trovi la cioccolata del senza- senza glutine senza latte senza uova senza olio di palma- senza niente  insomma, e invece la cioccolato del più, con più nocciole e mandorle o pistacchi, fichi secchi e petali di giardini fioriti e chi più ne ha più ne metta…Per salutisti estremi e invece estremi golosi.   E ANCORA  il cioccolato TOCHOC, quello della città di Torino ovviamente, e quello invece XUGIA CITTA’ DEL CIOCCOLATO, brand in netta vertiginosa ascesa. Una lotta insomma a suon di tavolette… E Modica? Beh, anche Modica non scherza con il suo cioccolato storicamente ruvido sul palato, e concretamente buono e forte come la gente di Sicilia.   MA ORA PERUGIA ha anche la Choco Academy, che in una città…

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11 Ott UNA MERENDA SLOW: AL RISTORANTE STELLA CON LA CONDOTTA SLOW FOOD PERUGIA.

Un pesto di sedano nero di Trevi, foglie frullate e olio evo novello, spalmato su piccoli crostini di pane profumato e croccante, da farina di grani biologici e di lunga lievitazione. Il sedano nero, prezioso Presidio, anche in pinzimonio con olio evo e una spruzzata di pepe nero.   Il mazzafegato ci accompagna cosparso in piccoli pezzi sopra una fragrante focaccia di saggia alveolatura e di gusto molto ben equilibrato,  stessa lievitazione lunga e naturale. Il “parente povero della salsiccia”, come viene chiamato il saporito mazzafegato,  è  tradizionale in Umbria e Presidio nell’ Alta Valle del Tevere   Piccoli cartocci di laschina fritta del lago Trasimeno,  semplicemente croccante nella lievissima infarinatura, riportano la storia dei nostri pescatori  e di un pescato povero e tanto gustoso.   I calici rosso granato…

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07 Ott I MOSTACCIOLI NELLA INTERPRETAZIONE DEGLI ALLIEVI DELL’ISTITUTO ALBERGHIERO DI ASSISI.

I MOSTACCIOLI nelle mani di giovani futuri chef. I ragazzi delle V classi B e F Enogastronomia dell’Istituto Alberghiero d’Assisi, guidati dalle validissime insegnanti Proietti  e Manna, alla prova dei fornelli  d’autore.  Creatività, passione, perizia, manualità nel preparare questi dolcetti cari a Francesco e che uniscono nella storia, in nome di una profonda amicizia, il Santo a Jacopa dei Settesoli.   STA A NOI- con me in giuria Raffaella Bartolucci, organizzatrice dell’evento “1200: un Simbolo che lascia il Segno” qui nella bella localizzazione del Palazzo del Perdono di S. Maria degli Angeli e il presidente della Proloco angelana Francesco Cavanna- giudicare le due squadre che si contenderanno il premio ambito. I manufatti in gara saranno: i mostaccioli in una duplice versione tradizionale-  farina di farro, mosto, miele, noci, anici –…

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01 Ott DAL 1200 UN SIMBOLO CHE LASCIA IL SEGNO. UN RICAMO IN PUNTO ASSISI: JACOPA DEI SETTESOLI.

SPLENDIDO il dossale attribuito a Jacopa dei Settesoli, regalo della nobildonna romana per il funerale di Francesco.  Una riproduzione fotografica, nella sua reale grandezza di cinque metri, ed esposto in mostra, ci restituisce l’emozione di un pregiatissimo manufatto ricamato in lamina d’argento dorata e sete policrome e riproducente il disegno che ancora oggi porta il nome della benefattrice, grande amica del Santo.   CON MOTIVI di scuola palermitana del 1200 e di chiara attestazione orientale bizantina, come spiega Raffaella Bartolucci organizzatrice della mostra, ha dato origine a un disegno attribuito a Don Sigismondo Spagnoli,  che tanta fortuna ebbe presso le ricamatrici di Assisi e che si chiamò proprio come la nobildonna. Il Punto Assisi è infatti la tradizione di una eccellenza di questa terra che attesta una autentica identità assisana….

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27 Set I MOSTACCIOLI DI JACOPA DE’SETTESOLI.

ALL’INIZIO FU IL MOSTO. Intriso con farina e poco altro. Regalava all’impasto quella componente zuccherina così preziosa. Il mosto, che non diventerà mai vino, rappresentava lo stato primordiale della bevanda, più vicino e simile al succo di quell’uva che con la vite appariva nelle rappresentazioni iconografiche religiose che al vino vero e proprio: uva, il frutto della vite e del lavoro dell’uomo. Il mosto era facile da utilizzare e così alla portata di tutti, delle case contadine e di quelle aristocratiche. Bolliva a lungo e si restringeva diventando denso e sciropposo e si impiegava come condimento dolce nel momento storico in cui lo zucchero scarseggiava. Così i mostaccioli, in origine tipici del periodo della vendemmia, erano fatti con la pasta di pane, miele, mosto d’uva e anice. E in una…

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24 Set ANCORA A BORGOMELA A GUSTARE LE STAGIONI NEL PIATTO.

ANCORA A BORGOMELA, a gustare  lo scorrere delle stagioni nel piatto. Il “diversamente ristorante”, ormai realtà consolidata e molto apprezzata nel panorama umbro della ristorazione, si conferma ancora una  volta una certezza.   IN CUCINA Fiorella, Eugenia e Camilla trasformano questa conviviale in un goloso incontro ricco di soddisfazioni culinarie. Loretta, la padrona di casa, è architetto di un locale che il gioco dei contrasti predispone al successo: tra tavole imbandite da variopinti colori e composizioni che fanno pensare e riflettere su quanto la  cucina posso inventarsi anche nella mise en place.   ESPLOSIONE morbidamente sapida nella entrée della vellutata di ceci nostrani, quelli di Colfiorito, l’antica Plestia, luogo di incontro di antiche genti e culture, ancora oggi incrocio di strade montane che conducono alla nostra beneamata Valnerina.   I…

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04 Set LA RICCIOLA DELLO CHEF VALERIANO CASTELLITTI.

OGGI IL TEMA E’ LA RICCIOLA.  E Valeriano Castellitti, chef dell’ hotel Corallo di Riccione, interpreta nel  piatto questo  pesce prezioso. Prezioso perché  dalla carne pregiata e magra, soda ma morbida e ricco per noi di sostanze nutritive, soprattutto di acidi grassi omega-3.  Saporitissimo, che ci aiuta a limitare  l’uso del sale  se lo cuciniamo con gli aromi del Mediterraneo, il suo habitat preferito,  e con il rosmarino, la pianta di terra e di mare, semplicemente condito con un filo di olio Evo. Con l’origano, le olive, i capperi e i pomodorini riporta tutti gli aromi di Sicilia.   QUESTA SPECIE  ha un bel caratterino. Pesce assai combattivo, vorace e con abitudini gregarie. Seguendo i suoi spostamenti, è facile incontrarlo in prossimità delle nostre coste, soprattutto al largo delle punte…

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31 Ago IL RITO DELLA “RUSTIDA” ALL’HOTEL CORALLO DI RICCIONE.

I SARDONCINI, retaggio dell’antica rustida,  da consumare rigorosamente con la piada bollente, fatta, cotta e mangiata.  E con quel radicchio in insalata che dona refrigerio in bocca. La rustida, la pratica marinara di arrostire il pesce appena pescato, per lo più  quello azzurro così abbondante,  soprattutto sarde insaporite da una sottile aromatica panatura e accoppiate su spiedini improvvisati, i sardoncini appunto, oggi anche in nuove interpretazioni, ma sempre estremamente gustosi. Con un buon bicchiere di Sangiovese, quello tirato dalla botte. Ma anche un Trebbiano di Romagna, per chi volesse un  bianco aromatico. Solo la localizzazione oggi è diversa. Non la spiaggia o in riva il mare, ma la splendida terrazza affacciata su tutta la Riviera dell’Hotel Corallo di Riccione, dove il mercoledì è sacralmente dedicato alla rustida. E ad altri…

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09 Ago VINO PIGNOLETTO: IL RE DEI COLLI BOLOGNESI

ANCORA PIGNOLETTO, la domanda di questo frizzante vino emiliano continua a crescere in modo esponenziale. Utilizzato alla grande negli aperitivi, in alternativa al classico Prosecco, è più aromatico…con  una allegra impronta emiliano-romagnola. Non a caso è splendido con la  piadina, con le crescentine e il gnocco fritto, con scaglie di Parmigiano Reggiano e tocchetti di mortadella. Racconta così il territorio insieme ai suoi piatti.   IL PIGNOLETTO ha una storia antica, nasce come “Grechetto gentile” citato già da Plinio il Vecchio e Vincenzo Tanara, nel suo trattato “ Economia del Cittadino in Villa” del 1674, fa cenno ad “uve pignole” coltivate nelle colline della provincia bolognese. Oggi è l’esempio di una bella storia italiana: quarant’anni fa era una piccola idea, ora una solida realtà. Il prodotto simbolo dei Colli Bolognesi…

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08 Ago AL RISTORANTE “IL CONVENTO” DI CORCIANO.

METTI UNA SERA A CENA dalla signora Anna al ristorante Il Convento di Corciano, luogo della ristorazione tradizionale umbra. Lei anima soave, ma intransigente in cucina e conscia di una storia gastronomica da salvaguardare, e architettura di un locale che il gioco dei contrasti predispone al successo: giardino di verde frescura d’estate e volte medievali all’interno per un inverno di storia antica.   FAMOSI I SUPPLI’ della signora Anna, immancabili, e i piccoli assaggi dell’ottima focaccia al rosmarino, alla cipolla, al  pomodoro offerti come entrée di gusto. Insieme ai piatti di una cucina locale tradizionale, rivisitata, che non tradisce mai. Un  punto fermo,  una scelta sicura basata  su un’ottima materia  prima. L’amatriciana, classica e profumata di pecorino umbro, la grigliata mista di carne morbida e succulenta  dove agnello e maiale…

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23 Lug LA “BETSABEA AL BAGNO” DEL SASSOFERRATO IN MOSTRA NEL COMPLESSO MONUMENTALE DI SAN PIETRO- PERUGIA

E BETSABEA AL BAGNO  irrompe nella “ bellezza devozionale” del Sassoferrato. Unico nudo in mezzo alla grazia ieratica della ritrattistica di Santi e Madonne. Che il tema di Betsabea al bagno avesse interessato l’artista è indubbio. Egli infatti amava circondarsi delle copie delle opere che più gli piacevano. Quindi al di là del soggetto biblico, la cui storia era sicuramente conosciuta a quei tempi, l’interesse dell’artista doveva essere legato anche alla interpretazione sua personale di quel famoso bagno e al messaggio che voleva comunicare. Il soggetto infatti fu ampiamente rappresentato dagli artisti del Rinascimento che raramente raffigurarono la protagonista  completamente nuda, presentandola più spesso discinta mentre si bagna assistita da una ancella che invece l’Antico Testamento non menziona. Nella versione del Sassoferrato, ispirata ad una xilografia tedesca di Hans Burgkmair…

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07 Giu “I GIORNI DELLE ROSE” A VILLA FIDELIA. UN TE’ ALLA ROSA.

UN EFFLUVIO  lungo continuo persistente. VILLA FIDELIA profuma di rose appena varchi quel grande, antico cancello. Gemme di bellezza ed essenze, meraviglia e una  sorta di benessere che cresce piano. Un’aura grazie ai profumi, alla luce, ai colori.   C’ E’ UN LEGAME FORTE tra odori e individuo. Atavico e persistente.  Fatto di emozioni e dettagli reali, tecnici. Basta concentrarsi, ascoltare e decriptare il messaggio: con i profumi, con i colori, con le forme non esiste la fine, ma solo l’inizio. Ed è sempre poi un’ avventura.  E una “profumoterapia”. Sì perché  i profumi fanno bene all’anima. Emanano sensazioni spesso indefinite, ma  molto presenti a noi stessi.   AD ESSE associamo  subito  le forme di artisti che hanno creato e composto oggetti legati al mondo delle rose. Ogni anno diversi,…

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29 Mag DA LEMMI MODA FIORI E TE’: LE FOTO.

I FIORI raccontano sempre un profumato viaggio olfattivo. Il loro profumo  sembra stimoli la memoria e la concentrazione: bellezza e profumo dei fiori sono rasserenanti, è come se l’una richiamasse l’altro e l’uno senza l’altra non potesse esistere. Anche i colori e le  forme influenzano la nostra mente, esperienze individuali e socialmente condivise. La tinta costituisce un forte ascendente nella nostra percezione globale. Così un turbinio di vestiti colorati, effluvi di fiori e nel bicchiere un tè freddo Sakura green ai fiori di ciliegio giapponese, suggeriscono insieme certi canoni di dolcezza, di affettuosità, di mitica apparenza…     I profumi e i colori e i suoni si rispondono, come echi lunghi che di lontano si confondono […] Charles Baudelaire     Accendo il fuoco  per fare il  tè, non c’è…

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22 Mag MODA TE’ E FIORI: DA LEMMI VIA MASI PERUGIA.

MODA  il glamour e  il trend del momento. Mondo d’ emozione e di gratificazione del sé.   TE’ affascinante e misterioso. Eccitante e pur ci rilassa. Dietetico  e pur appagante. Un intenso amalgama di leggende, storie, emozioni, sapori. Un viaggio dentro una tazza di tè.   FIORI  nel tè e nella moda.                                                                          GIOVEDI’ 25 MAGGIO ORE 17.00                                                                    DA LEMMI, VIA MASI, PERUGIA     marilena  badolato    

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20 Mag SINA CHEFS’ CUP CONTEST 2017: I PIATTI DELLA SQUADRA CHEF RESIDENT DEL RISTORANTE COLLINS’- HOTEL BRUFANI, PERUGIA.

I PIATTI  della Squadra- Chef resident del Collins’ dell’Hotel Brufani, hanno completato il menù della serata a tema moda della Chefs’ Cup Contest 2017 del gruppo Sina.   “Scrigno di fagiolina del lago con humus di ceci e fili di cashmere”: ravioli con farcia di fagiolina del Trasimeno, legume prezioso e Presidio Slow Food, su un avvolgente letto di crema di ceci,  per una  umbritudine nel piatto. Delicato,  di amabile impronta in bocca,  composto unicamente dalla dolcezza della fagiolina  e dai ceci bianchi della Valnerina, territorio a noi molto caro e particolarmente in questo momento. Accanto  piccole strisce colorate  sparse di verde, bianco e rosso- i nostri colori nazionali- in salsato di basilico, mozzarella e pomodoro, lievemente piccante  a donare nerbo, per chi volesse un gusto più deciso in bocca….

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20 Mag SINA CHEFS’CUP CONTEST 2017, HOTEL BRUFANI: IL PIATTO DELLO CHEF GIUSEPPE DI IORIO, RISTORANTE AROMA, ROMA.

CONTINUA IL MENU’ DELLA SERATA dedicata alla moda, per il Sina Chefs’ Cup Contest 2017 qui nel grande salone dell’hotel Brufani Palace di Perugia,  Giuseppe Di Iorio, chef del ristorante “Aroma” di Roma, che prepara, affiancato  dallo chef Antonio Andreozzi,  “ Medaglioni di astice arrosto su guazzetto di acqua di pomodoro, basilico fritto e gocce di olio extravergine di oliva”, piatto ispirato a Damiano Presta. Il tema  della sua cucina è tutto racchiuso nei colori della solarità  mediterranea: “Pomodori pachino,  basilico e olio extravergine d’oliva, attorno  ad essi ruota il mio mondo”.  E  nella sua creatività, chè ci  prepara un sontuoso astice  dei nostri mari in questa acqua di  pomodoro aromatizzata da tanti  profumi mediterranei: basilico, maggiorana, l’ origanum mayorana dei Greci, la maggiorana del Medioevo, coltivata per le sue…

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20 Mag SINA CHEFS’ CUP CONTEST 2017, HOTEL BRUFANI: IL PIATTO DELLO CHEF ANTONIO ANDREOZZI DEL RISTORANTE 1Q84 DI VILLARICCA, NAPOLI.

PIATTI DI BELLEZZA E PERIZIA TECNICA si allineano sotto le mani sapienti dei due chef in questo Cooking show ispirato quest’anno alla Moda nel grande salone gremito di gente del  Brufani Palace di Perugia per il SINA CHEFS’ CUP CONTEST 2017.   APRE Antonio Andreozzi del ristorante 1Q84, OneQEightyfour, di Villaricca (Na) con la  sua “Catalana di scampi Pop”, ispirata a Dolce e Gabbana, che riporta in bocca la solarità partenopea e mediterranea.  Vuole essere un omaggio alla sfilata che D&G hanno tenuto a Napoli  e anche l’anima  di una moda folk o pop, nel senso etimologico della parola, ben presente  nella storia antica di questa regione.  Scampi, pomodori rossi di sole, basilico, cipolla, erbe aromatiche,  olio evo, arancia e limoni, e accanto il  rosmarino, la aromatica di terra e…

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15 Mag SINA CHEFS’ CUP CONTEST 2017: CIBO E MODA. RISTORANTE COLLINS’- HOTEL BRUFANI PERUGIA.

TORNA AL RISTORANTE COLLINS’ dell’Hotel Brufani di Perugia, per il quinto anno consecutivo, Sina Chefs’ Cup Contest, sfida tra chef stellati nei ristoranti degli alberghi del gruppo Sina, dove il vero protagonista di ogni tappa è il connubio tra l’arte della cucina gourmet e le varie espressioni visive. E quest’anno come tema, dopo l’arte figurativa, la letteratura, il cinema e il fumetto, arriva il mondo della moda.   PROGETTARE il cibo e progettare la moda. Creare un piatto o un nuovo accessorio. Canali paralleli che mirano al piacere e alla percezione e immagine del sé. Piacere come godimento in bocca e addosso. Con un fine ultimo: apparire per le proprie “scelte di gusto”.  Il godimento è la promessa fondamentale che gli “oggetti di moda ” o le “esperienze” alimentari ci …

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14 Mag NON HO L’ETA’: ” ANZIANI IN EUROPA, ESPERIENZE A CONFRONTO”. CONVEGNO ORGANIZZATO DALLA FONDAZIONE FONTENUOVO ONLUS.

IL TASSO DI  CRESCITA DELL’ETA’ ANZIANA  è in progress, diventeremo più anziani di ogni altra generazione prima di noi e avremo così maggiore bisogno di cure e assistenza. Nei prossimi anni raddoppierà il numero degli ultra sessantacinquenni e si creeranno maggiori  problemi familiari. L’Italia ha una aspettativa di vita attorno agli 85 anni e circa un milione di italiani anziani soffre di demenza senile. L’Alzheimer è la forma  più diffusa e porta con sé il coinvolgimento  nell’assistenza ai congiunti non autosufficienti di 3 milioni di familiari. Sofisticati software applicati alle comuni indagini radiologiche potrebbero  svelare  “campanelli d’allarme”  importanti, cioè le prime alterazioni del  trono encefalico.  I farmaci poi servono per alleviare i primi bisogni, ma essenziale è accompagnare il malato e i familiari attraverso  un percorso che all’inizio appare da…

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07 Mag FAVE FRESCHE E “OLIO BONO” AL FRANTOIO GIOVANNI BATTA.

A CASA DI GIOVANNI  BATTA, mentre Giuliana prepara le fave per la consueta conviviale dedicata a gli amici più cari. I baccelli conservano quella fragranza e dolcezza che solo l’immediata “colta” riesce a donare. E le ricette si susseguono con quel rituale armonico che regala “immancabilità” a certe preparazioni. La “scafata” diventa così la regina  di una festa e riporta alla bocca ricordi mai sopiti e come per miracolo ritrovati.  Quelli di una casa umbra dove in questo periodo dell’ anno fave e carciofi o fave e bietolina con i freschi cipollotti o il porro gentile e quei piccoli, infinitesimali pezzi di pancetta di maiale, convivono tutti insieme a regalare gusto e morbida dolcezza in bocca. E qui l’olio è il protagonista nel piatto e nel pane, nelle ricette e…

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07 Mag NON HO L’ETA’: ESSERE ANZIANI IN EUROPA. EVENTO INTERNAZIONALE, PERUGIA 11-14 MAGGIO 2017.

NON HO L’ETA’: essere anziani in Europa,  evento internazionale dedicato alla terza età, organizzato dalla Fondazione Fontenuovo Onlus. ACCOGLIENZA, parola condivisa  da chi accoglie e da chi  è accolto. Così è per Fontenuovo, “Residenza protetta per anziani”, da oltre centotrenta anni in prima linea nell’aiuto alle persone in difficoltà: anziani e loro familiari che soffrono di situazioni legate a un invecchiamento patologico.   ALZHEIMER, una patologia sempre più diffusa in Italia e nel mondo. Quando invecchiare significa deterioramento mentale e perdita di se stessi. Alzheimer e demenza senile: la mente se ne va e lentamente ci abbandona, affidandoci totalmente a chi ci sta attorno e si prende cura di noi. Gli stessi familiari sono spaesati di fronte a un proprio caro che non li riconosce più, li confonde, li cambia…

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24 Apr PIC&NIC A TREVI 22-25 APRILE 2017. LE ERBE SPONTANEE EDIBILI:

NELL’EDIZIONE NUMERO 10 DI PIC&NIC A TREVI, come sempre immersi nelle colline olivate che caratterizzano il territorio della splendida e antichissima città, tra decine di eventi che si susseguono nei giorni della manifestazione dal 22 al 25 aprile dove  protagonista è la “merenda tra gli ulivi”,  vi sono anche goduriosi assaggi di preparazioni a base di erbe spontanee con il famoso olio extravergine di oliva trevano.     DOPO LA RACCOLTA  delle erbe spontanee commestibili guidata dall’ agronomo Andrea Paoletti, presso lo spazio dell’ “Oleoteca” lo chef Nicolas Bonifacio dell’ “Osteria Gourmet Eat Out” del NUN Relais e Spa Museum di Assisi, uno più talentuosi giovani chef italiani, ha proposto alcune gustose e semplici ricette a base di erbe spontanee e pani realizzati con farine selezionate, tipo 1 e integrali,…

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23 Apr MUSEO DELLA CANAPA DI SANT’ANATOLIA DI NARCO: NUOVO CENTRO DI LETTURA PER L’INFANZIA.

E’ SANT ‘ANATOLIA DI NARCO. Appena fuori dalla lunga galleria, è il verde che ti assale e ti sorprende e poi il bianco, quando appare. Il verde dei monti boscosi di cerro e di faggio, tra orchidea selvatica e giglio rosso, dei campi sodi e prativi e il bianco delle pietre dei borghi. E’ la Valnerina, terra d’emozioni mescolate. Valle del fiume Nera, abitata dai Naharki, popolazione legata al culto del grande fiume, divinità  e realtà vivente insieme. E così appare il  Castello di Sant’Anatolia di Narco, nella omonima Valle di Narco, che deve il suo nome alla Santa martirizzata, Anatolia callistene, la più bella, ma  anche a queste antichissime popolazioni paleo umbre che la abitarono…(tratto da un mio articolo pubblicato su “Raccontami l’Umbria- Stories on Umbria”, 2015)    …

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21 Apr L’ANTICA PASQUA GOLOSA DEL CILENTO.

TERRA ANTICHISSIMA ammantata di mistero. Terra fertile e ubertosa, terra che persino l’Unesco ha salvaguardato, nel suo Parco nazionale, come bene importante per l’umanità. Terra che si veste e interpreta le tradizioni con quel pizzico di magica creatività che fa sì che le laganae latine  si trasformino  in pasta lavorata ancora oggi da mani artigiane e concepita in  diverse grandezze e per diverse salse e sughi di accompagnamento, in formati anche giganti per fantasmagoriche, luculliane mangiate. E cosparsa di quella magica alchimia che è la mozzarella  di bufala, quella che inonda anche la pizza verace con quel cordone-balcone steso attorno a contenere tutto l’ inverosimile della creatività, del capriccio, delle stagioni. A contenere il  mondo.  Come anche la pizza chiena, una torta farcita del grasso post quaresimale di formaggio, uova,…

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04 Apr PREMIO ERCOLE OLIVARIO 2017: I VINCITORI.

L’OLIO D’ OLIVA è un prodotto di cultura, vero simbolo  del made in Italy. Quando si dice olio da noi si dice casa. E’ una pianta così  longeva che in Umbria esistono ulivi “patriarchi del verde”  e come tale percepiti, piante centenarie  che hanno messo le radici nel nostro territorio e che oggi lo raccontano. Sono loro a raccontare le nostre colline, più di chiunque altro.   LA PREMIAZIONE  della  XXV edizione  del premio “ ERCOLE OLEARIO” si è tenuta nella prestigiosa sede della Sala dei Notari di Perugia, ed è stata preceduta dai saluti istituzionali del vicesindaco di Perugia Urbano Barelli che ha parlato anche di un progetto futuro che vede la  creazione di una importante cittadina GREEN COMMUNITY dedicata a varie tematiche legate al verde tra cui anche…

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30 Mar CONCORSO ERCOLE OLIVARIO: XXV EDIZIONE.

UN TRAGUARDO NOTEVOLE quello raggiunto da questa grande manifestazione collegata al mondo dell’extravergine. La venticinquesima edizione dell’ Ercole Olivario, Concorso per la valorizzazione delle eccellenze olearie territoriali italiane, è alla sua settimana conclusiva. La Cerimonia di Premiazione avrà luogo infatti sabato 1 Aprile alle ore 10.30 nella Sala dei Notari di Perugia. Sarà aperta dall’intervento del Presidente del Comitato di Coordinamento nazionale dell’Ercole Olivario e della Camera di Commercio di Perugia Giorgio Mencaroni: “Venticinque anni di storia costituiscono certamente un anniversario importante. Un lungo viaggio che fa dell’Ercole Olivario un appuntamento irrinunciabile per tutti i player del comparto. Un settore fondamentale del mondo agricolo nazionale sia dal punto di vista economico che da quello dell’immagine e dell’ambiente”. La cerimonia sarà preceduta dalla Lectio magistralis del Professor Maurizio Servili, Professore ordinario…

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14 Mar NUOVI PREMI AL FRANTOIO BATTA. DOPO FLOS OLEI 2017, IL SOL, IL GAMBERO ROSSO, L’ORO D’ITALIA, LA VALLATA D’ORO.

IL FRANTOIO DI GIOVANNI BATTA continua a raccogliere premi. Da molti anni seguo questa bella realtà umbra, anzi perugina, che ci regala grandi soddisfazioni. La seguo anche per un rapporto affettivo e amicale, oltre che per l’ottimo olio. Ma la competenza, la passione e la serietà di Gianni e Giuliana meritano veramente il loro nutrito Palmarès.   AMORE PER GLI OLIVI, lì davanti a circondare di pace verde la bella casa padronale restaurata ai primi del ‘900 dal nonno di Gianni. Zona olivata antica, un tempo proprietà sicuramente conventuale,  chè siamo in territorio benedettino, dove imperava il motto “ora et labora”, ordine monastico che, per tradizione storica, riprese nel Medioevo quella coltivazione dell’olivo che era un poco scemata, donandole nuovo impulso e vigore e inserendo l’olio in lenimenti, elettuari composti,…

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28 Feb STUPENDAMENTE “LESSO”. CON LA MAGIA DEL NUMERO 7.

STUPENDAMENTE “LESSO” . Dal Piemonte alla Sicilia, mangiando il bollito si discute di carni, salse e abbinamenti. E nella grande tradizione del bollito misto o “gran bollito” ritorna la magia del numero 7.   7 TAGLI DI POLPA, 7 AMMENNICOLI E 7 BAGNETTI. 7 sono i pezzi di carne utilizzati: tenerone-collo o coppa-, scaramella-pancia e costato-, muscolo di coscia, muscoletto, spalla, fiocco di punta, cappello del prete. 7 sono gli ammennicoli, cioè cosucce golose da cuocere in tegami separate: lingua, testina, coda, zampetto, gallina, cotechino, tasca ripiena. 7 sono le salse principali: salsa verde rustica e povera,  salsa verde ricca ( bagnet verd ricco del padrone), salsa rossa, salsa al cren, salsa al miele, mostarda, cugnà o salsa al mosto. Se vogliamo i contorni della tradizione sono 4  ma possono…

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29 Gen SAN COSTANZO E IL PRINCIPE DEI TORCOLI. IL 29 GENNAIO PERUGIA DIVENTA UN DOLCE.

IL FUTURO REMOTO E’ QUI.   UNA CITTA’ E TRE PATRONI.  Uno di loro molto amato e affettuosamente ricordato. Costanzo, santo dal culto diffuso, come dimostrano le chiese erette ab antiquo in suo onore. Primo  vescovo di Perugia, martirizzato intorno al 170  e alla data del 29 gennaio come riporta il Martyrologium Hieronymianum, il Martirologio Geronimiano, la  più antica raccolta di santi martiri cristiani. Decapitato all’altezza del “trivio” di Foligno, forse vicino Trevi, in una località che nel 1600, al tempo dello storico e presbitero folignate Ludovico Jacobilli, (Vite de’ santi e beati dell’Umbria, ed. anast. Bologna 1971) era ancora chiamata “campagna di San Costanzo”. Lì in seguito sorse  una pieve intitolata al vescovo perugino e demolita, sempre secondo lo storico, nel 1527. E il corpo del santo trasportato poi…

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28 Dic I FICHI DOTTATI DEL CILENTO NEL “BAULE” SANTOMIELE.

ALTRO CHE FICHI SECCHI. Un Natale di gusto nel Cilento. Splendido il packaging, storico e nello stesso tempo moderno, fantastica la materia prima, gustata insieme a tanta storia spiegata, “scritta” anche in lingua greca. Antiche mappe geografiche illustrano questo terroir  di locale coltivazione. Statuti comunali  inseriscono questi fichi dottati del Cilento, che oggi definiamo Dop,  come merce preziosa e sottoposta a dazio già nel 1400. I fichi “cultivar dottato del Cilento” rivivono in queste golosità che la ditta SANTOMIELE rivela appieno coniugando bontà e bellezza. Una materia prima curata sin dai primi del 1900 con fichi selezionati, essiccati al sole e lavorati a mano. Accoppiati a mandorle o noci e al lauro della solarità mediterranea, oppure a cannella, a spezie, a cacao o cioccolato, ad agrumi.  Una produzione limitata, un…

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