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Gemellaggio di Gusto ®

PAROLE PAESAGGI MUSICA IN UN GIOCO DI ECHI E RIMANDI.

UN GIOCO DI ECHI E RIMANDI. Raffinati colti profondi. Poesia, musica e pittura si incontrano  sull’affascinate gradino dell’Arte. “Le parole i paesaggi la musica” sono insieme a comporre atmosfere e realtà, emozioni e pensieri, gioia improvvisa e insieme  meditazione  profonda.   LE POESIE di Maria Rosaria Luzi in fondo sono pennellate di azzurri di mare, di gialli solari, di bagliori di malinconia che improvvisamente li squarcia, per poi ricomporli nell’armonia  dell’animo. Il respiro eterno  dell’essere  nella poesia Incanto, ma anche la storia che irrompe in Tregua di Natale, 24 dicembre 1914 o in Tunisi 18 marzo 2015, momenti flash ricondotti…

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L’ORO DELL’UMBRIA IN UN BICCHIERINO. 20 ANNI DI FRANTOI APERTI.

L’ORO DELL’UMBRIA E’ IN UN BICCHIERINO. Per giunta oscurato. Chè non devi giudicarlo dal colore. Eppure è sempre giallo oro con sfumature verdissime e dall’aroma  inconfondibile. Piccante amarognolo, quel tanto che parla di una salubrità in gola.   E’ IL NOSTRO OLIO e continuo a parlarne dopo tanti articoli scritti. Perchè mi affascina questo  oro liquido e il suo mondo, arcano mistero, lavoro del contadino nel campo e del frantoiano alla molitura. Ogni volta lo stesso, ogni volta diverso, a seconda delle stagioni, del sole, della pioggia, del vento e della terra. Questo è l’olio vero e lo riconosci subito…

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EUROCHOCOLATE PERUGIA E LA CHOCO ACADEMY DELLA UNIVERSITA’ DEI SAPORI

IN QUESTI GIORNI DI EUROCHOCOLATE, in giro per Perugia, trovi la cioccolata del senza- senza glutine senza latte senza uova senza olio di palma- senza niente  insomma, e invece la cioccolato del più, con più nocciole e mandorle o pistacchi, fichi secchi e petali di giardini fioriti e chi più ne ha più ne metta…Per salutisti estremi e invece estremi golosi.   E ANCORA  il cioccolato TOCHOC, quello della città di Torino ovviamente, e quello invece XUGIA CITTA’ DEL CIOCCOLATO, brand in netta vertiginosa ascesa. Una lotta insomma a suon di tavolette… E Modica? Beh, anche Modica non scherza con…

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UNA MERENDA SLOW: AL RISTORANTE STELLA CON LA CONDOTTA SLOW FOOD PERUGIA.

Un pesto di sedano nero di Trevi, foglie frullate e olio evo novello, spalmato su piccoli crostini di pane profumato e croccante, da farina di grani biologici e di lunga lievitazione. Il sedano nero, prezioso Presidio, anche in pinzimonio con olio evo e una spruzzata di pepe nero.   Il mazzafegato ci accompagna cosparso in piccoli pezzi sopra una fragrante focaccia di saggia alveolatura e di gusto molto ben equilibrato,  stessa lievitazione lunga e naturale. Il “parente povero della salsiccia”, come viene chiamato il saporito mazzafegato,  è  tradizionale in Umbria e Presidio nell’ Alta Valle del Tevere   Piccoli cartocci…

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I MOSTACCIOLI NELLA INTERPRETAZIONE DEGLI ALLIEVI DELL’ISTITUTO ALBERGHIERO DI ASSISI.

I MOSTACCIOLI nelle mani di giovani futuri chef. I ragazzi delle V classi B e F Enogastronomia dell’Istituto Alberghiero d’Assisi, guidati dalle validissime insegnanti Proietti  e Manna, alla prova dei fornelli  d’autore.  Creatività, passione, perizia, manualità nel preparare questi dolcetti cari a Francesco e che uniscono nella storia, in nome di una profonda amicizia, il Santo a Jacopa dei Settesoli.   STA A NOI- con me in giuria Raffaella Bartolucci, organizzatrice dell’evento “1200: un Simbolo che lascia il Segno” qui nella bella localizzazione del Palazzo del Perdono di S. Maria degli Angeli e il presidente della Proloco angelana Francesco Cavanna-…

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DAL 1200 UN SIMBOLO CHE LASCIA IL SEGNO. UN RICAMO IN PUNTO ASSISI: JACOPA DEI SETTESOLI.

SPLENDIDO il dossale attribuito a Jacopa dei Settesoli, regalo della nobildonna romana per il funerale di Francesco.  Una riproduzione fotografica, nella sua reale grandezza di cinque metri, ed esposto in mostra, ci restituisce l’emozione di un pregiatissimo manufatto ricamato in lamina d’argento dorata e sete policrome e riproducente il disegno che ancora oggi porta il nome della benefattrice, grande amica del Santo.   CON MOTIVI di scuola palermitana del 1200 e di chiara attestazione orientale bizantina, come spiega Raffaella Bartolucci organizzatrice della mostra, ha dato origine a un disegno attribuito a Don Sigismondo Spagnoli,  che tanta fortuna ebbe presso le…

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I MOSTACCIOLI DI JACOPA DE’SETTESOLI.

ALL’INIZIO FU IL MOSTO. Intriso con farina e poco altro. Regalava all’impasto quella componente zuccherina così preziosa. Il mosto, che non diventerà mai vino, rappresentava lo stato primordiale della bevanda, più vicino e simile al succo di quell’uva che con la vite appariva nelle rappresentazioni iconografiche religiose che al vino vero e proprio: uva, il frutto della vite e del lavoro dell’uomo. Il mosto era facile da utilizzare e così alla portata di tutti, delle case contadine e di quelle aristocratiche. Bolliva a lungo e si restringeva diventando denso e sciropposo e si impiegava come condimento dolce nel momento storico…

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ANCORA A BORGOMELA A GUSTARE LE STAGIONI NEL PIATTO.

ANCORA A BORGOMELA, a gustare  lo scorrere delle stagioni nel piatto. Il “diversamente ristorante”, ormai realtà consolidata e molto apprezzata nel panorama umbro della ristorazione, si conferma ancora una  volta una certezza.   IN CUCINA Fiorella, Eugenia e Camilla trasformano questa conviviale in un goloso incontro ricco di soddisfazioni culinarie. Loretta, la padrona di casa, è architetto di un locale che il gioco dei contrasti predispone al successo: tra tavole imbandite da variopinti colori e composizioni che fanno pensare e riflettere su quanto la  cucina posso inventarsi anche nella mise en place.   ESPLOSIONE morbidamente sapida nella entrée della vellutata…

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LA RICCIOLA DELLO CHEF VALERIANO CASTELLITTI.

OGGI IL TEMA E’ LA RICCIOLA.  E Valeriano Castellitti, chef dell’ hotel Corallo di Riccione, interpreta nel  piatto questo  pesce prezioso. Prezioso perché  dalla carne pregiata e magra, soda ma morbida e ricco per noi di sostanze nutritive, soprattutto di acidi grassi omega-3.  Saporitissimo, che ci aiuta a limitare  l’uso del sale  se lo cuciniamo con gli aromi del Mediterraneo, il suo habitat preferito,  e con il rosmarino, la pianta di terra e di mare, semplicemente condito con un filo di olio Evo. Con l’origano, le olive, i capperi e i pomodorini riporta tutti gli aromi di Sicilia.   QUESTA…

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IL RITO DELLA “RUSTIDA” ALL’HOTEL CORALLO DI RICCIONE.

I SARDONCINI, retaggio dell’antica rustida,  da consumare rigorosamente con la piada bollente, fatta, cotta e mangiata.  E con quel radicchio in insalata che dona refrigerio in bocca. La rustida, la pratica marinara di arrostire il pesce appena pescato, per lo più  quello azzurro così abbondante,  soprattutto sarde insaporite da una sottile aromatica panatura e accoppiate su spiedini improvvisati, i sardoncini appunto, oggi anche in nuove interpretazioni, ma sempre estremamente gustosi. Con un buon bicchiere di Sangiovese, quello tirato dalla botte. Ma anche un Trebbiano di Romagna, per chi volesse un  bianco aromatico. Solo la localizzazione oggi è diversa. Non la…

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