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Gemellaggio di Gusto ®

GIOVANNI MARINELLO- GLI ORNAMENTI DELLE DONNE

  IL VISO E IL CORPO COME SI FACCIA BIANCO     Distillasi un’acqua molto convenevole a far bianco e chiaro il viso in questo modo: trovate una lira di rose bianche, una di fiori di ninfea, et una di fiori di sambuco, altrettanto di fiori di gigli bianchi, gettatene via però quella parte gialla che vi è dentro, una lira di acqua di fragola, e tanta medolla di pane quanta vi parrà assai, dodici bianchi di ovo, due once di incenso maschio, colle quali mettete per una notte una lira di cerusa in polvere, ora in un lambicco poste…

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BUON ANNO!

    Se l’acqua la insegna la sete, la terra gli oceani trascorsi e lo slancio l’angoscia. E ancora se la pace la raccontano le battaglie, se l’amore lo narrano i tumuli della memoria e infine se gli uccelli raccontano la neve (E.Dickinson), allora c’e Speranza. Sono tutte le cose “non avute” quest’anno, e sono tante, a stimolarci e a mantenere sempre vivo il nostro appetito di sapere, sperimentare, provare, riuscire a raggiungere, malgrado tutto. Se la crisi economica ci attanaglia, se questo “non avere” stimola la creatività, allora noi siamo arrivati a un punto di estremo desiderio di nutrire…

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LA “PIZZA DEL CLITUNNO”: MOLINO SUL CLITUNNO DI BOVARA DI TREVI.

    SE IL MOLINO E’ SUL CLITUNNO la storia è diversa. Profuma di mito, oltre che di farina. Di storia antichissima, di acqua magica che bagna tutta questa fertile valle dove un tempo la canapa la faceva da padrona, dando il suo nome a questa fertile zona delle ”canapine”. Il molino oggi racconta del tempo che fu: un’antica villa padronale, una costruzione perfettamente conservata, abitata dalla famiglia Marani, che attesta l’amore per la storia e il territorio, mentre un rudere conservato alle spalle e dei carteggi comunali certificano che sin dal 1400 qui c’era un molino. E che dal…

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ZAFFERANO: L’ORO NELLE TELE, L’ORO NEI PIATTI.

La preziosa spezia e i suoi molteplici usi: come farmaco, come potente afrodisiaco, come condimento e tintura dei tessuti.   DA CROCO A ZAFFERANO, nel gioco dei nomi, in realtà fu quel suo colore dorato ad attrarre la curiosità del mondo antico, che tingeva d’oro vesti e veli grazie al fiore prezioso. Abiti sacri e religiosi, ma anche vesti di re collegavano la ricchezza del mondo materiale a quella invece della sfera spirituale, rivestendo di un bel colore dorato quello che spesso oro non era. Già presente nel Papiro di Ebers, é citato come croco nel mondo greco: da Omero…

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GEMELLAGGIO DI GUSTO IN TOUR: VINERIA SAN FORTUNATO DI TODI E IL PIATTO LUI&LEI CON IL SEDANO NERO DI TREVI

Il bellissimo tempio di San Fortunato , vescovo di Todi, si erge all’improvviso, dopo la faticosa salita, con la sua maestosa scalinata. Nettissime influenze francesi, in particolare angioine, in questa chiesa costruita alla fine del XIII secolo con il notevole portale centrale quattrocentesco. Qui sono conservate anche le spoglie di Jacopone da Todi poeta dalla “voce vigorosa e sconvolgente”, tra i più celebri compositori di laudi religiose della letteratura italiana.   ACCANTO AL TEMPIO SI TROVA LA VINERIA SAN FORTUNATO. Giuseppe Foiani e Rita Bordacchini mi accolgono in questo locale, un piccolo scrigno di bellezza, dove un artista ha creato…

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GEMELLAGGIO DI GUSTO A TREVI. QUINTA TAPPA: IL SEDANO NERO “ALL GREEN”NEL PIATTO LUI&LEI

LA TRADIZIONE NEL PRODOTTO, IL FUTURO NEL PIATTO: questo è il “Gemellaggio di gusto”. Noi prendiamo il meglio dal passato per trasferirlo al futuro, prodotti storici e tipici in una nuova ricetta. Così il sedano nero di Trevi viene riempito oggi di verde salubrità donata dal farro di Monteleone di Spoleto, dai semi di canapa di Sant’Anatolia di Narco, dalla cipolla di Cannara, dalle patate di Gavelli, da quel pizzico di zafferano di Cascia che donerà quella sfumatura dorata a questi cinquanta anni di una Mostra mercato che espone una bellissima e rara cultivar. Ricetta elaborata da Gaspar e Gabriel…

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GEMELLAGGIO DI GUSTO LA QUINTA TAPPA A TREVI 18 OTTOBRE 2014

QUEL GIORNO, DA QUEL MOMENTO, INSIEME NEL PIATTO, tutti i prodotti di quei territori, per una armonica sinfonia in bocca. Questa la filosofia del “gemellaggio di gusto”, giunto alla sua quinta tappa a TREVI, sabato 18 ottobre alle ore 16.00 in Piazza Mazzini. E insieme alle storie di città, di uomini, di chiese e di santi, di piazze e luoghi ameni che quei prodotti si portano dietro. E sono già sei. Sei prodotti storici e tipici interpretati, sotto la mia guida antropologico- storica e gastronomica, da Gabriele e Gaspar Gigli del Ristorante Maggiolini. Gaspar preparerà dei piatti all’interno dei quali…

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E’ TREVI.

TREVI E’ANCHE UNA “ OTTOBRATA TREVANA”, per riprendere un noto refrain. E’ il colore che sconvolge sotto il sole d’ottobre che sbianca in certe ore e in altre ingentilisce le pietre di rosata luce. E gli olivi che riflettono ora una ora l’altra, dominando non più il verde, ma l’argento, e ricchi di quei frutti che presto saranno moliti. Colti in queste colline che diventano terra di uomini al lavoro, di braccia che si muovono e raccolgono, di voci di gente operosa. Di suoni e grida che si perdono in basso dove altra gente lavora e coltiva ortaggi, complice la…

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GEMELLAGGIO DI GUSTO, LA QUARTA TAPPA A CANNARA CON IL NUOVO “CRUMBLE WALLA-WALLA”

 WALLA- WALLA che fa rima con Cipolla-Cipolla e, se vogliamo, anche un poco con Crumble- Crumble, la preparazione assaggiata nella quarta tappa del Gemellaggio del gusto, a Cannara, su mia indicazione storico- antropologica- gastronomica e di attualità e dalle mani di Fabrizio Rivaroli, lo chef che ha seminato “crumble” per tutta la penisola….e il crumble conterrà tutto il GEMELLAGGIO: la cipolla di Cannara, l’olio extra vergine di Trevi, la farina e i semi tostati di canapa di Sant’Anatolia di Narco, il farro in chicchi al miele di Monteleone di Spoleto.   L’HO CHIAMATO “Walla-Walla  crumble” in onore della  città statunitense…

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IL GEMELLAGGIO DI GUSTO: A CANNARA LA QUARTA TAPPA, 11 SETTEMBRE 2014

 PERCHE’A QUADRUPLICARE UN GUSTO C’E’PIU’ GUSTO. Va avanti spedito il Gemellaggio di gusto tra prodotti storici e tipici, tra paesi che hanno storie comuni di vita, di luoghi, di prodotti che sono diventati identitari. Così per l’olio extra vergine di oliva di Trevi e per il suo sedano nero, per il farro di Monteleone di Spoleto, per la canapa e le patate dell’altopiano di Gavelli di San’Anatolia di Narco, per la cipolla di Cannara. E questa volta siamo proprio a Cannara, ospiti della grande “Festa della cipolla”, che si ripete per la gioia degli “onion lovers”, da ben 34 edizioni…

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