Author: Marilena Badolato

01 Giu PASSIONE RICAMO: ASSISI “1° RADUNO NAZIONALE DELLE RICAMATRICI E DELLE ARTI FEMMINILI”

Passione Ricamo. In tutto il mondo. All’opre femminili intente…erano le donne che ricamavano. Oggi si ricama ovunque, per ritrovarsi, per ritrovare una identità, anche nei bar o nelle librerie delle grandi città. Ricamo: amare, osservare il particolare. In silenzio, una volta, come forma di meditazione interiore, quella dei laboratori claustrali, oggi modo per incontrarsi, e parlare e confrontarsi e fronteggiare la nostra solitudine. Un lavoro ben fatto è desiderio arte intelligenza sapienza manuale memoria tradizione scambio. Quando le persone costruiscono cose, al tempo stesso edificano pensiero e conoscenza (Seymour Papert). L’arte, come il ricamo, dà forma a un progetto simbolico, vita a colori e figure. Il ritrovare in tempi antichi queste arti del ricamo e della tessitura in popolazioni diverse e di diversi continenti, o in storie e mitologie della…

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27 Mag CANTINE APERTE 2012: ARTENATURACULTURA

Di nuovo Cantine aperte, di nuovo apriamo la porta sul vino. La localizzazione, il programma, la storia, l’ambiente, il paesaggio, la cultura, il tempo, la conoscenza, le pratiche, il valore del vino. Ogni vitigno e ogni vino sono un tesoro di storia, di sapore e di paesaggio. ARTENATURACULTURA. Arte e vino: una misteriosa origine comune. La bellezza del soggetto, le vigne, la libertà della realizzazione artistica, la natura come idea e spazio di libertà e quindi fonte di ispirazione. Arte e vino inducono ebbrezza di bellezza e di gusto. Foglia uva tralcio tino bottiglia collo tappo etichetta, un grande quadro, una composizione di bellezza. La bellezza parla del vino. Nei progetti del vino, nell’architettura del vino, l’uomo la sua vigna il suo territorio il paesaggio diventano  una cosa sola. Sintesi…

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22 Mag ACQUA COME FONTE D’ISPIRAZIONE: LUCIANA BARTELLA ACQUERELLI DEL LAGO TRASIMENO PREMIO ALLA CULTURA IL CORIMBO

Quando il colore sposa l’acqua e in lei si perde, mescolandosi in armonia, nasce  l’incanto poetico dell’acquerello. Tecnica raffinata, di difficile severa puntuale esecuzione, perché incorreggibile. L’ispirazione e il soggetto sono tanto importanti, ma ancora di più è importante, per il risultato finale, lo stato d’animo dell’artista in quel momento. E il fascino della luce. Come dare a cose evanescenti come l’acqua, come le nuvole, o il cielo o l’aria, una terza dimensione grazie alla luce? E come modularla, la luce, che  la natura stessa modula, variandola con il tempo, con lo spazio, con le condizioni del momento, facendo  sparire all’improvviso, all’imbrunire, i colori caldi, i gialli i rossi  e regalandoci l’azzurro il  grigiastro che porta il riposo dalla giornata…Mente e sguardo educati  alla natura, alla luce, all’immagine, e spirito…

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18 Mag ACQUA IERI E OGGI. E DOMANI?

Acqua. Non è mai una cosa sola. E’acqua da bere,  da mangiare, da toccare, da ascoltare. Confine e limite, spazio chiuso, luogo aperto e infinito. IERI L’acqua […] non è mai una cosa sola: / è fiume, è mare, è lago, stagno e quant’altro […] / è dolce, salata, salmastra, / è luogo presso cui ci si ferma e su cui si viaggia / è piacere e paura, nemica e amica / confine e infinito / è cambiamento e immutabilità / è ricordo e oblio / principio e fine. (Eraclito di Efeso). E così eravamo: […] Là in mezzo pingui colline coperte di terra buona, e non sono inferiori per fertilità i campi situati nella pianura vera e propria: ricche messi vi maturano più tardi, è vero, ma non meno…

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15 Mag BARBARA LACHI: FATE LE FATE e LE FATE DI VERSAILLES

E facciamo le fate, stasera. Che non vuol dire affatto essere belle e buone. Perché fata era anche quella cattiva, la fata di Biancaneve, per intenderci, il cui volto ritorna in alto a sinistra nel racconto-disegno La Cerva nel Bosco o come la Red Queen di Helena Bonham Carter, i cui fittissimi riccioluti capelli ritornano in molteplici protagoniste di questi racconti. Mi piace molto questa giovane artista dal tratto sicuro e dalla fantasia libera di destreggiarsi tra nere chine e lumeggiature di acquerelli con i colori della corte francese di Versailles, quella del Re Sole: i tenui azzurro e rosa e ovviamente il giallo solare, che erano gli unici colori ammessi, mi rivela. Fantastica artista, poliedrica geniale designer, si muove tra progetti editoriali, creazioni di linee di abiti per bambini…

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07 Mag IL CALENDIMAGGIO DI ASSISI CON OCCHI NUOVI, PER SOGNARE: LA SFIDA (LA NOTTE)

-Continua Si riprende a sera tarda, è la notte dei fuochi delle torce e delle fiaccole, ma soprattutto è la notte dei Canti, i Cori che saranno giudicati da un esperto musicologo. E’anche la notte del Verdetto e del Palio al vincitore che lo custodirà fino all’anno successivo.…Sono arrivato in Assisi stanco e tormentato,  per oscure valli e alture, per mare e per terra…La Parte de Sotto inizia con un racconto di purificazione, entra una barca nel mare in tempesta, decine di lunghi teli di azzurro più intenso o più lieve, come l’ acqua del mare, agitati da ragazzi e ragazze a simular l’onde, è la barca della vita in tempesta, e mentre il Banditore legge questa deriva di vita, la battaglia continua coi fuochi del male portati da angeli…

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07 Mag IL CALENDIMAGGIO DI ASSISI CON OCCHI NUOVI, PER SOGNARE: LA SFIDA (IL POMERIGGIO)

Da oggi in poi, ultimo giorno, da ora in poi, saranno dancing dreams, tra poesia e sogno: immaginazione che diventa azione scenografia e contesto. Vive e vivo qui seduta il medioevo nei costumi e nelle scenografie, miracolosamente nei volti. E’ come se ogni cittadino di Assisi volesse invecchiare improvvisamente e diventare un tutt’uno coi fondaci, con le viuzze, con le pietre della sua città, camaleontico protagonista di scene e rievocazioni. Come emergono, magicamente nascosti per tutto l’anno, materiali per le scene per i costumi per i cortei, così emergono nuovi volti e espressioni; i suoni, i profumi si spalmano  dappertutto, uscendo da taverne talmente odoranti di aromi noti e colme di persone che a malapena riescono a contenere. Le vie della città sono illuminate da fiaccole, chè così sarà stato…

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05 Mag IL CALENDIMAGGIO DI ASSISI CON OCCHI NUOVI, PER SOGNARE: MADONNA PRIMAVERA

Vedere il Calendimaggio con occhi nuovi. Per sognare. Oggi, 4 maggio, si entra nel vivo della festa con l’elezione di Madonna Primavera. Ma quale volto avrà mai, quali colori e portamento avrà la Primavera? Chi rappresenterà questa bella stagione, non ancora piena come l’estate e non troppo acerba come l’inverno? Chi quest’anno sarà eletta a rappresentare capricci, sole e nubi, fiori, profumi, colori dopo il buio  monotono monocorde inverno. Chi vincerà nei giochi di sfida  potrà eleggere la sua Madonna. Come dono l’eletta avrà la Rosa di maggio… La sfida più bella e sentita della nostra terra, dice il banditore della Magnifica Parte de Sotto. Dalle vie laterali tutti son pronti, entrano i musici…Amore puro e amor profano per accogliere la novella florida stagione…Inizia il  rullio dei tamburi, sfilano in…

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03 Mag ISTITUTO SERAFICO DI ASSISI IERI E OGGI 1871-2011 MOSTRA DOCUMENTALE-FOTOGRAFICA: AL CERP ROCCA PAOLINA PROVINCIA DI PERUGIA

I ragazzi del Serafico, I ragazzi diversi, Ma diversi da chi Dal pensiero comune forse, Dal pensiero che ammorba. Nei loro lavori, lavori di affetto, Il rosso ritorna, sovrano, Nei cuori, le mani si stringono ovunque Nei loro disegni, pitture, sculture di creta. Ed i visi, mai tristi, sorrisi aperti sorrisi festanti. Un quadro mostra lui che saluta, se stesso pittore, con la mano, felice. Lui, mi illustra i suoi quadri Il rosso è presente, sempre Il cuore è presente, sempre Colori potenti Voglia di vivere altra Dolcezza, speranza Le maschere ha fatto E sono di creta E son colorate Son visi aperti al sorriso O stupiti del mondo Le case create son tutte di luce Son piccoli occhi aperti sul mondo Son case di fiaba Coi tetti ricurvi a…

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30 Apr PER IJF! 29 APRILE 2012

Festival Internazionale del giornalismo Oggi è l’ultimo giorno del Festival. Il festival è stato un momento fantastico e la nostra città, Perugia, sembra ogni anno il suo palcoscenico ideale. Le sale pubbliche, gli spazi, i teatri, gli alberghi che hanno ospitato grandi giornalisti e ragazzi, tanti, curiosi di questo mestiere, curiosi di notizie di novità di sapere, erano piazze di scambi di dialoghi di conoscenza. L’Hotel Brufani, luogo d’incontro, una città nella città in questi giorni: le celebri Sale di questo storico albergo, Raffaello, Priori, Pinturicchio, sono vie vicoli piazze della nostra città, piazze d’Italia, luoghi dove si parla si discute, si trasmette in diretta. Ottimismo festivaliero, quando fuori il paese va ancora male. Ecogastronomia oggi al Festival Internazionale del Giornalismo. Il libro Eat Parade, presente l’autore Bruno Gambacorta, sarà…

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30 Apr FESTIVAL ASSISI NEL MONDO: UNIVERSITA’ PER STRANIERI PERUGIA

Un lungo concerto, una storia di vita in musica, qui nell’Aula Magna dell’Università per Stranieri, quella del professore e pianista Stefano Ragni e di coloro che sono stati allievi o professori della stessa Università, o che sono passati di qui come composer in residence, e che oggi amano ricordare quegli anni la città l’università. Bellissimo l’abbraccio finale, ogni volta, tra compositore e autore, tra due amici ugualmente emozionati, chi crea dal nulla e chi crea interpretando al momento, per noi, stasera. La musica in fondo è vita e la vita si vive anche al momento. Il professor Ragni dirige l’intera serata con cultura, conoscenza, curiosità  legate ai singoli pezzi. Diventa così un concerto diverso, molto personale, di note e parole, parole e note, battute e affabulazioni. Scorre con le note…

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19 Apr ROVEJA: GUSTO

-Continua ROVEJA: GUSTO La Roveja entra in preparazioni tradizionali e innovative, con la sua fisionomia che ricorda il sapore delle fave essiccate. Piatti a base di questa leguminacea sono polentine, piccoli sformati, paste che prevedono l ‘utilizzo della farina di roveja per circa il 30%, di farina 00 e di semola, per gustosi formati di pasta fresca da abbinare con verdure di stagione. Dalla tradizionale zuppa di legumi, a base di roveja lessata e quindi servita con un filo del nostro olio extra vergine di oliva ed una macinata di pepe fresco o peperoncino rosso, ovviamente accompagnata con fettine di pane lievemente abbruscato, a zuppe più composite arricchite di pancetta o prosciutto tagliati a piccoli pezzetti o, la mia preferita, in abbinamento a erbe spontanee come la borraggine o il…

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19 Apr ROVEJA:VALORE NUTRIZIONALE E ANTROPOLOGICO

-Continua ROVEJA: VALORE NUTRIZIONALE La Roveja, Pisum sativum, sub specie sativum, varietà arvense, differisce dalla varietà comune per il colore dei fiori e per i semi più piccoli e grigio scuri. Contiene proteine, carboidrati, fosforo potassio, vitamina B1. Il 7% di proteine e circa 75 calorie per 100 grammi di prodotto fresco che salgono al 21% di proteine e circa 300 calorie per quello secco. Il potenziale nutritivo di queste proteine, non essendo di origine animale, non è molto elevato, essendo carenti di aminoacidi solforati. Ha un contenuto elevato di glucidi, circa il 50% del peso secco, prevalentemente amido, e pentosani, destrine, galattani; un elevato numero di fibre, sia insolubili, come la cellulosa, nella buccia esterna, sia solubili che possono contribuire a regolare il livello di colesterolo nel sangue. Presenza…

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19 Apr ROVEJA: STORIA

-Continua ROVEJA: STORIA Roveja, rubiglio, corbello, pisello dei campi, pisello selvatico, pisello grigio, field pea, pois gris, bisaille, klee erbser, arveja seca, arveja forrajera, chè foraggio era. La storia: a Preci, piccola frazione di Cascia, esiste l’antica Fonte dei Rovegliari, testimone del tempo che questo legume, Pisum  arvense, rossastro, esisteva da sempre e che era ed è faticosa la sua raccolta. La troviamo citata per la prima volta in Plinio e Columella  che usano maggiormente il vocabolo Pisum, intendendo sia il pisello che la roveja e sappiamo che la ritengono specie prelibata. Troviamo la roveja anche in un testo duecentesco, il Liber Commodorum Ruralium, 12 libri, un Trattato sull’Agricoltura con osservazioni e credenze aristoteliche, di Pier de’Crescenzi o Piero Crescenzio, giudice attivo a Bologna tra il XIII e il XIV…

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19 Apr ROVEJA

ROVEJA Roveja, sapore vero, natura. Natura, impossibile non partire da lì, da una dispensa orgogliosamente autoctona. Roveja, un  ritorno al futuro grazie alla curiosità di Silvana Crespi e Geltrude Moretti di Civita di Cascia che piantano quei semini ritrovati per caso in un vecchio vasetto dimenticato e riaccendono il miracolo di un gusto che si pensava perso. E con lui si riaccende un territorio, che si sentiva perso dopo l’ennesimo terremoto: la Valnerina, uno scrigno prezioso di tesori. Piselli selvatici, piccole perle di gusto: è difficile per un prodotto storico e selvaggio, datare con precisione un’origine temporale e orografica, vista la vastità dell’aree interessate. Si pensa sia originaria del Medio Oriente, soprattutto dalla Mesopotamia come altri legumi e cereali, e insieme a lenticchie orzo e farro è presente sin dal…

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18 Apr PICCOLO TEATRO DEGLI INSTABILI ASSISI: AUGUSTO FORNARI, AMNESIE DI UN VIAGGIATORE SENZA BIGLIETTO

Uno nessuno centomila ritratti di quotidiani volti, diversi per dubbi certezze splendore e miseria, tanti personaggi per un assolo di tenera comicità, amara e gaia nello stesso tempo, lieve leggera e profondamente vera. Intelligente ironico allegro triste graffiante sarcastico impietoso scanzonato fustigatore di costumi. In scena solo con una giacca un cappello a cilindro un impermeabile un fiore  e una valigia piena di realtà e di speranze. Augusto Fornari inizia con Amnesia, è il suo nome, ed è così profonda che è il ricordo del non ricordo. Amnesia, talvolta si sta bene in sua compagnia: -…Amnesia per piccina che tu sia, ti prego non andare via…-canta.  Amnesia sarà smarrirsi in un treno, un lungo treno, che nessuno sa e si chiede dove arriverà, sinonimo della vita che corre e va…

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16 Apr TEATRO CUCINELLI SOLOMEO: DA VENEZIA A LONDRA Lo stile italiano attraverso le Cantate di Vivaldi e Haendel per soprano, violini e basso continuo.

VIVALDI E HAENDEL, DA VENEZIA  A LONDRA I segni di ornamentazione, gli spazi di libertà interpretativa tipici settecenteschi, brevi cadenze, improvvisazioni “concordate” con l’accompagnatore: Vivaldi, Haendel e il linguaggio barocco. E’ giunto in questa città un Sassone eccellente suonatore di cembalo, e compositore di musica il quale oggi ha fatto gran pompa della sua virtù in sonare l’organo nella chiesa di San Giovanni con stupore di tutti. (Francesco Valesio, Diario di Roma 14 gennaio 1707, Archivio Storico Capitolino). L’improvvisazione di Haendel era fantastica, perché…  soggiogava l’orecchio seguendo una progressione lenta e solenne; l’armonia era intricatissima  e piena al massimo, i passaggi concatenati con abilità sorprendente (John Hawkins, musicologo) e…tanto morbido il suono e lo strumento talmente accarezzato che pareva che le sue dita fossero cresciute coi tasti, esse erano talmente…

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12 Apr FESTIVAL ASSISI NEL MONDO: CHIESA MUSEO DI SAN FRANCESCO MONTEFALCO

VIVALDI E BACH, DA VENEZIA  A VIENNA Il sole, impertinente, invidioso di cotanta maestria, non rispetta l’ orario: il concerto è quasi al termine, ma il padrone del cielo e della luce troppo presto fa capolino nella sala, disturbando con i suoi raggi il volto dei musicisti, dei giovanissimi Laura Bortolotto e Christian Sebastianutto, non gli occhi però, ben chiusi nell’estasi della composizione. Ma, coi suoi raggi d’oro, illumina i i dipinti di Benozzo Gozzoli alle pareti e ci offre l’emozione in più del colore perfettamente restaurato e conservato di tutto il Ciclo rinascimentale della vita di Fancesco d’Assisi. Siamo a Montefalco nella Chiesa Museo di San Francesco, oggi chiesa, cripta, pinacoteca, per il Festival Assisi nel Mondo. Saranno Vivaldi e Bach, due grandissimi compositori del settecento, a dimostrare la…

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09 Apr ARMONIE DELL’INFINITO, PIETRO GENTILI, AL CERP ROCCA PAOLINA PROVINCIA DI PERUGIA

Niente tempo niente spazio niente memoria, fuori di ogni tecnica stereotipata. Memoria sì, dell’infinito, se esiste il suo ricordo. ARMONIE DELL’INFINITO. Se armonia pittorica e scultorea esiste è nell’infinito. Lì è l’emozione dove, tolto ogni ostacolo che il guardo esclude, lo sguardo si perde, struttura bi-logica:  memoria di soli,  il vortice d’oro di Chakra del cuore d’amore, tempera, foglia oro su tela, del 1972, oppure ali che volano vicino al sole, campi di pura luce in Angeli, tempera, foglia oro su tela del 1980. Così le due nascite: la Nascita dell’uomo, tempera, foglia oro, specchio, sabbia su tela del 1980 o la Nascita della terra, foglia argento e oro, sabbia, specchio su tela del 1983, sono similmente emozionanti, spiritualmente un tutt’uno, cerchi concentrici, irradiazioni di vita, muta solo il colore…

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07 Apr BENEDETTO OLIO, OLIO BENEDETTO

Benedetto Olio, Olio Benedetto che ci accompagnerai per tutto l’anno. Benedetto per il tuo raccolto, per la resa, per il tuo gusto piccante e forte come noi umbri Benedetto per la tua storia antica e per la tua modernità, storia di oggi Benedetto da sempre, verde panacea per tutti i mali, rimedio antico per noi nati con l’olio, per il tuo sapere di buono, oggi consapevole salubre alimento Benedetto ancor più ora, perchè è Pasqua e ti benediciamo, ed è anche primavera e ti spargi su tutto quello che di nuovo troviamo negli orti e nei campi, tenere misticanze variopinte di gusto e colori  che per miracolo si equilibrano nel piatto in una stupenda sinfonia Benedetto sopra il pane, con cui ti sposi da sempre, da una vita, e lo…

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06 Apr TEATRO CUCINELLI SOLOMEO: OPERA II PASSIONE. CORO CANTICUM NOVUM- QUARTETTO DI ROMA- N.U.D.A CONTEMPORANEA

Opera II Passione. Dolore di sempre, che ogni anno si rinnova nel tempo, e ogni giorno nelle coscienze. Bellissima, coinvolgente performance creativa di tre realtà d’arte per un unico tema: musica voci e danza raccontano il dolore della Croce. Gioco di ombre e di luci di suoni e di danza di cori e di voce recitante di nero e di bianco di buio e di luce. Fluido avvicendarsi progressivo di dolore e gioia di pietà e di resurrezione. Commistione di generi per un unico pathos diversamente, ma universalmente rappresentato. Incipit: queste dunque le tre cose che rimangono: la Speranza, la Fede e la Carità; ma di tutte più grande è la Carità. (1 Corinzi 13,13). Apre Rossini e le sue Trois choeurs religieux, 1844, per sole voci femminili e pianoforte……

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05 Apr E’ PASQUA IN UMBRIA

Pasqua sono le campane che“ si sciolgono” per annunciare che Lui è risorto, è ancora vivo, mute fino al sabato santo a mezzogiorno, quando lo scampanìo festoso rallegrava la città e ci ricordava che il Sepolcro era vuoto, inutile simulacro ormai, perché il mistero, il miracolo si era rinnovato nelle coscienze: l’Uomo era morto per far posto al Dio, per sempre. Ricordi di piccola bambina. Ma è Pasqua anche nel mondo. Pascha in aramaico, in ebraico Pesach, passare oltre, in greco Patein, soffrire, patire, in italiano sarà Passione. Pasqua: miti e riti pagani e cristiani si mescolano da sempre. Passaggio dal buio alla luce: dal buio invernale alla luce primaverile, dal buio dell’anima alla salvezza. Anche il cibo, diverso, assume caratteristiche sacre, con l’imprimatur della Benedizione del giorno del sabato…

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01 Apr PICCOLO TEATRO DEGLI INSTABILI ASSISI: SABRINA IMPACCIATORE, E’STATO COSI’ DI NATALIA GINZBURG

CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA: il grido di una donna che perde la propria esistenza dietro ad un amore disperato. Sarà un monologo duro, lucido, di un amore folle. Monologo continuo e convulso rallentato solo dallo sguardo che talvolta ruota smarrito, mentre la mano aggiusta quella inutile triste rosa di stoffa posata sui capelli. La luce si fa più intensa ed entra Lei. Il viso intensamente truccato, gli occhi bistrati di nero, sgranati e fissi, saranno bassi i respiri corti e affannati, taglienti, mentre la bocca sillaba le parole chiare scandite crudeli. –Gli ho sparato negli occhi- dice . Lei è innamorata di un’idea: l’essere corteggiata, essere moglie, madre, speranza e ricerca ossessiva di sentirsi amata… non mi era mai successo che un uomo  si interessasse a me…Tutte le fasi…

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20 Mar IL CLUB UNESCO FOLIGNO VALLE DEL CLITUNNO E IL CONCORSO GASTRONOMICO DELL’ISTITUTO ALBERGHIERO DI ASSISI. LA PREMIAZIONE 18 marzo 2012

Consegna del premio al vincitore del concorso gastronomico istituito dal Club Unesco Foligno  Valle del Clitunno, guidato dalla Presidente dott.ssa Gabriella Righi che, sensibile alle problematiche di formazione e crescita delle nuove generazioni, anche quest’anno ha proposto all’Istituto Alberghiero di Assisi, Scuola Associata Unesco, guidato dalla preside prof.ssa Bianca Maria Tagliaferri, l’organizzazione del concorso, in memoria di due famosi chef umbri, Francesco Barbini, detto il Cochetto, e Angelo Paracucchi. Serata a Bevagna, paese che ti  accoglie sempre con il suo fascino speciale, millenario, uno dei borghi più belli d’Italia. Anche il Teatro Torti, dal 1886 all’interno del medievale Palazzo dei Consoli, è fantasticamente accogliente con il notevole sipario dell’artista Luigi Frappi, bevanate, sipario d’acqua, sogno d’acqua, Il Clitunno all’alba. Il Clitunno, soprattutto alle Fonti, ha sempre stregato il visitatore con…

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16 Mar PICCOLO TEATRO DEGLI INSTABILI: CORINNA LO CASTRO E CATERINA MISASI IL CAMMINO DEL PRINCIPE E IL MERCATO DEI FOLLETTI

Christina Rossetti, poetessa inglese dell’800, assorbe dal padre, poeta italiano, l’amore per l’arte che informerà tutta la sua vita. Questi due suoi poemetti sono surreali, mistiche fiabe con scenari fantastici ed emozioni. Solo voci visi corpi, ma mille espressioni, delle bravissime Caterina Misasi e Corinna Lo Castro. Ieri sera al Piccolo Teatro degli Instabili di Assisi. GOBLIN MARKET-IL MERCATO DEI FOLLETTI (1862) Folletti che rendono folli, nel giardino incantato, dove primizie verdeggianti, profumate di primavera, allettano di fascinazione odorosa, ma l’aria si fa densa e il posto oscuro, la magica frutta ha linfa di veleno, chi ne mangia cade a terra e muore, ma lentamente, avvizzisce, quasi come risucchiato dalla stessa frutta: quel io ti mangio- tu mi mangi dell’Edgar Allan Poe dei racconti del terrore. Laura fissava, ma non…

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14 Mar IN CHARTIS MEVANIAE: LA CARTA BAMBAGINA, CHE PARLA DI BEVAGNA, AL CERP ROCCA PAOLINA

Le “carte parlanti” di Bevagna, continuano il loro cammino con le proprie sempre più autorevoli gambe, sospinte dalla scia d’acqua lunga cinque fiumi che da sempre bagnano questa nostra piccola città. Topino Clitunno Tenerone Timia Attone, regalano ricchezza d’acqua, dono prezioso, fortuna di un territorio. Quest’Acqua  stringe la città tra le sue rive, la abbraccia, ne permea la cultura la vita il passato il presente. Bevagna, Mevania città dei fiumi, nebbiosa e umida, racconta Properzio. L’acqua unisce in un’unica fisionomia le città di Venezia e Bevagna. Pratica d’acqua: pratica di mare,Venezia, la Serenissima, che vuole i cardami, i lini, le funi, le tele di canapa di Bevagna e pratica di fiume, Bevagna che recupera gli scarti, gli stracci, e li bagna li macera e crea la sua carta: selezione, macerazione,…

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10 Mar 8-11 marzo. “GOSSIP AMOROSO” ALLA GALLERIA NAZIONALE DELL’UMBRIA. Fu persona molto amorosa, ovverosia amori e passioni degli artisti del Rinascimento.

Peperosa: 8 marzo, in mezzo a gossip amorosi…d’arte. La vita e le donne di artisti presenti nella nostra Galleria nazionale dell’Umbria a Palazzo dei Priori. Idea diversa per festeggiare diversamente una data importante. BERNARDINO DI BETTO DETTO IL PINTURICCHIO: pintoricchio, pittorucolo, diremmo oggi per tradurre tale termine, racconta il Vasari delle Vite, riferito all’aspetto e alla perizia tecnica. Sull’aspetto non possiamo certo dissentire: lineamenti poco regolari e sgradevoli, molto basso di statura, affetto da sordità, piuttosto avaro. Un Autoritratto di Bernardino di Betto lo troviamo nella Cappella  Baglioni a Spello. Sull’imperizia pittorica tanto rimarcata dal Vasari, che gli rimprovera persino un uso eccessivo dell’oro, di “ fare a le sue pitture ornamenti di rilievo messi d’oro, per soddisfare delle persone che poco di quell’arte intendevano, acciò avessono maggior lustro e…

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08 Mar RICETTE FUORI DEL COMUNE. LA ROVEJA E IL GUSTO: HOTEL BRUFANI PALACE PERUGIA

-continua SERATA: HOTEL BRUFANI PALACE. Ricette fuori del comune. Parliamo di ricette qui al Brufani, ringraziando il Direttore Stefano Chiesa per la splendida ospitalità. Aprono le ricette del libro: la Zuppa Tradizionale di Roveja e la sua variante in abbinamento con Quenelle di Baccalà mantecato, entrambe della Fattoria dei Comignoli di Lanfranco Bartocci. Altre ricette sono nel libro EAT PARADE, ben settanta, alcune facili, altre più complesse, ma sempre interessanti. Ma ora basta parlare vegano e parliamo di carne, di salumi, anzi salami! Interviene il Prof. Luciano Giacchè, antropologo dell’alimentazione, che inizia a parlare del maiale cinturino di Norcia, razza autoctona studiata dalla facoltà di Agraria dell’Università di Perugia e riscoperta. Importanza del produttore e del luogo, perché la salvaguardia di questo rapporto e di queste due entità genera continuità….

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08 Mar PERSONAGGI FUORI DEL COMUNE. LA ROVEJA E I PRODUTTORI: CERP ROCCA PAOLINA PROVINCIA DI PERUGIA

-continua POMERIGGIO: CERP ROCCA PAOLINA. Personaggi fuori del comune. Questi personaggi fuori del comune sono gli appassionati produttori. Si alternano i nostrani a quelli descritti nel libro. L’Italia è questa, piena di gente appassionata del proprio lavoro. Artigiani del gusto. Questa cultura d’impresa sono storie familiari d’impresa. Siamo al CERP della Rocca Paolina, Provincia di Perugia. Dopo il saluto e l’intervento per la Provincia di Perugia dell’Assessore Ornella Bellini, sotto le volte cinquecentesche del Sangallo, si parla dei nostri prodotti tipicamente storici, della fagiolina del lago Trasimeno, quella policromatica, specifica il Prof. Mario Falcinelli, Presidente Consorzio Igp Lenticchia di Castelluccio e del Farro di Monteleone di Spoleto, o quella bianca più conosciuta e apprezzata, che mia nonna chiamava risina per quel piccolo puntino nero, e che, cotta  con il riso,…

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08 Mar PRODOTTI FUORI DEL COMUNE. LA ROVEJA E LA SCIENZA 2 parte FACOLTA’ DI AGRARIA PERUGIA

-continua MATTINA: AULA MAGNA FACOLTA’ DI AGRARIA. Prodotti fuori del comune  2° parte Ora è la volta del Prof. Aldo Ranfa, Dipartimento Biologia Applicata, che illustrerà l’argomento Erbe campagnole e sapori montani  da conservare e valorizzare. Arrivano i profumi, gli aromi misti alla scienza e conoscenza dei luoghi. Arriva l’Etnobotanica. Valorizzare il territorio attraverso il recupero di antiche usanze, tradizioni, costumi e pratiche culinarie che non esistono scritte ma registrate solo nella memoria degli uomini e, aggiungo io, nella memoria della natura. La cucina delle erbe: un rapporto molto stretto con le antiche comunità agricole-pastorali e spesso alimento-medicamento per gli abitanti di questi luoghi. Aspetti fitoecologici e nutrizionali di alcune specie vegetali spontanee in Umbria, per la conoscenza, recupero e valorizzazione di risorse ambientali: la Bunias erucago, conosciuta anche come…

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