Author: Marilena Badolato

10 Feb NATINO CHIRICO: UN INVINCIBILE. ARTE E CINEMA AL CERP-ROCCA PAOLINA-PROVINCIA DI PERUGIA

La mia Terra, olio acrilico e foglia d’argento, opera del 2011. Grande nella sua fisicità, la Calabria appare coloratissima, quasi a significare l’enorme variabilità di ricchezza della sua storia e civiltà. Idee e sogni di speranze colorate. E’ la terra dove è nato l’artista che oggi vive e lavora a Roma. Charlie Chaplin occupa molta parte della Mostra e della mente di Chirico per la sua umanità, rivela l’autore. E’un Chaplin in bianco e nero, da cinema muto, carbone ed essenza di trementina, oppure olio e acrilico su sfondo fantasticamente rosso, rosso materico che dà movimento. Charlot della bombetta e del bastone, “ corona e scettro” li definisce l’artista. Dal più realistico, al più colorato da tante nuances che lo ricoprono completamente, sino alle sagome che giocano sulle pareti del…

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08 Feb LE ERBE DI GUSTO: LE NOSTRE ERBE SPONTANEE COMMESTIBILI

Cultura, conoscenza, gusto, affetto, ricordo, memoria, terra. Si respira passione stasera in questo incontro che profumerà di erbe spontanee del nostro monte Subasio, zona Assisi- Spello-Foligno, lo stesso monte dove Francesco si rifugiava in meditazione con i suoi compagni. Partiamo dall’etnobotanica, affascinante tema, storia di gruppi etnici, di unità rurali depositari di antichi saperi e antichi sapori, conoscenze ataviche gastronomiche unite allo studio delle caratteristiche di ciascuna erba spontanea, ovviamente commestibile. Scorrono le immagini di piante tante volte intraviste e mai raccolte per paura dell’ignoto. Sembra si conoscano tutte, ma a ben vedere, molte si somigliano e possono indurre in errore. Perizia, allora, e conoscenza e tecnica per creare quella fantastica sinfonia di sapori che è la nostra misticanza. Il professor Aldo Ranfa, botanico naturalista, elenca le specie note e…

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29 Gen 29 GENNAIO A PERUGIA: “SAN COSTANZO DELLA GRAN FREDDURA…”

Peperosa: C’è torcolo e torcolo, da noi in Umbria. Tutti col foro centrale ovviamente, a mo’ di ciambella. Torcolo, Roccio, Ciambellone, Ciambellotto, l’Umbria è disseminata di ciambelle storiche in innumerevoli varianti, anche rosse come la Ciaramicola, dove il foro veniva richiuso da striscioline di pasta disposte a forma di croce. Ma il principe di tutti i torcoli, il vero unico inimitabile, tanto da avere un disciplinare di produzione depositato con atto notarile dalla Accademia della cucina, è il nostro Torcolo di San Costanzo. Che solo in un unico modo va fatto e con ingredienti unici. Altrimenti si chiamerà Torcolo al candito. Che i canditi siano presenti sin dai tempi dei tempi è accertato, e torcolo forse a significare una corona-ghirlanda deposta per pietà e affetto sul collo di un Santo…

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26 Gen TEATRO CUCINELLI-SOLOMEO: TRADITIONAL FUTURE, UNA DANZA MASAI

Danza Maasai, danza della sabbia e delle nuvole. La sabbia è quella rossa del deserto, accarezzata con movimenti circolari- per ritornare sempre da dove  si è partiti-, poi stretta forte in pugno e sparsa a tutto tondo: quasi un uomo-clessidra appare, nel tempo d’Africa; le nuvole sono quelle che con salti acrobatici verticali densi di energia, si tenta di toccare, affinchè regalino pioggia e vita. Vita per gli uomini Maasai e per il loro bestiame, che seguono ovunque vada, da uomini semi- nomadi. E’ infatti il bestiame che li guida, perché “ le mucche del mondo sono tutte dei Maasai” e della mucca prendono tutto, “ la carne, la pelle, il latte, il sangue”, rivela  Fernando Anuang’A, danzatore e coreografo keniota, di arancio vestito e dipinto. Che ci regala stasera…

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15 Gen FIORI IN INVERNO 4 -SPELLO VILLA FIDELIA-PROVINCIA DI PERUGIA

Terminate le sedie stasera qui a Villa Fidelia. In piedi gusterò l’ultima serata di Fiori in Inverno, la bella manifestazione che ci ha tenuto compagnia in questo periodo natalizio sino ad oggi, 13 gennaio, con quattro appuntamenti di cultura, storia, arte, immagini, musica e gusto qui nella storica Palazzina, fasciata da un affascinante giardino barocco. Gremitissima la Sala del caminetto con qualche seduta sistemata sin nelle salette vicine, dove magari non si vede, ma almeno si ascolta. Bravo e coinvolgente Manuel Magrini che alla tastiera digitale, suona per noi una sua fantasia di motivi, riconoscibile il tema di Jeux d’eau di Maurice Ravel e Someday My Prince Will Come, tratto dal  celebre cartoon disneyano Biancaneve. Ritorna anche un tema allegro, legato ai canti da osteria, Oh du lieber Augustin, accompagnamento…

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11 Gen TACCHI MISTI: MONOLOGHI-ACCESSORIES PER DONNE. PICCOLO TEATRO DEGLI INSTABILI-ASSISI

Un mix di tacchi. Mono-loghi per donne. “Accessories” per sole donne, dalla penna di Gloria Calderòn Kellet che dedica questo suo lavoro a tutte le  donne. Mai così diverse, e così reali e interessanti. Si inizia, (e si terminerà) con Dio, una “ Dea ex machina” della situazione – Salve cari figli. Sono io, il vostro Dio. Siete sorpresi di vedere che il vostro Dio sia di sesso femminile– esordisce la prima Lei-Dio. Come nelle commedie classiche che si rispettino, si inizia e si termina con la divinità, e dalla divinità in poi sarà uno snocciolare di tipi, tipologie reali e vere di come eravamo e siamo, noi donne, nel nostro variegato, multiforme, sfaccettato, nevrotico, intelligente, creativo, noioso, bigotto, audace, ma certo mai banale mondo femminile. Certo da Dio in…

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10 Gen FIORI IN INVERNO 3 SPELLO-VILLA FIDELIA-PROVINCIA DI PERUGIA

Dendroforia, la processione con tronchi di pino portati a spalla, è presente nei riti del Maggio, espressione di antichi riti pagani legati alla natura, alla terra e alla fertilità, in onore della Grande Madre. A Canalicchio di Collazzone, vicino Deruta, gli alberi prescelti, almeno un mese prima  vengono tagliati e intagliati con un cuneo tutto intorno alla punta, con strumenti e tecniche che si tramandano da tempo, lasciando integra solo la base. Diventeranno così macchine processionarie effimere composte da tronchi svuotati e riempiti di materiale infiammabile. La sera del 1 maggio una solenne processione, illuminata da queste grandi inusuali torce, si dirige fuori dell’abitato, verso la chiesa di San Fortunato. Al rientro in paese le fiaccole vengono unite in un suggestivo falò collettivo. L’integrità del percorso effettuato con la fiaccola…

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07 Gen CHIESA DI SANT’ERCOLANO A PERUGIA E IL PRESEPE NAPOLETANO 2013 DELL’ARCHITETTO MICHELE BILANCIA

Se parlo le lingue degli angeli. La nostra Sant’ Ercolano, la “chiesa nella roccia”, risuona delle note del brano di J.M. Stevens, Se parlo le lingue degli angeli, magistralmente eseguito dal Coro di Monteluce, diretto da Francesco Mancino. E gli angeli parlano davvero dalle pareti di questa fascinosa e affrescata chiesa ottagonale, dedicata al nostro amato patrono di Perugia. Si chiude così la serata dell’Epifania, insieme alla bellezza, la storia e l’aneddotica del presepe napoletano, questo dell’architetto Michele Bilancia, che ogni anno ingrandisce il suo già magico presepe di nuovi pastori. Sarà narrata la storia, la curiosità dei luoghi e dei personaggi del presepe napoletano. Brevissimo excursus sui primi accenni e ritrovamenti di realtà presepiali, e poi lo sbocciare a Napoli. Il presepe vuole trasmettere anche oggi il suo messaggio…

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05 Gen 10 ANNI DEL PICCOLO TEATRO DEGLI INSTABILI ASSISI: GENNARO CANNAVACCIUOLO E UN ” GRAN VARIETA'”

Piccolo spazio scenico, grande spazio mitopoietico di storie, di nuovi racconti, spazio dell’intuizione, dell’immaginazione, della parabola. Dieci anni di teatro- cultura- musica, dieci anni di “ instabilità “ di estro e fantasia, un grande compleanno questo del Piccolo di Assisi, un gioiello nel gioiello, incastonato nell’edificio, un tempo Chiesa di San Donato, sedie rosse capitonnè e palcoscenico così vicino da permettere, tra attore e spettatore, un emozionante vis a vis: quel sottile filo di tensione creato dall’imprevedibilità dell’assistere a qualcosa di vivo, quel momento in cui si instaura un rapporto diretto con lo spettatore. E compagnie di attori che sublimano cartelloni stellari. Stasera sarà teatro di parola gestualità musica vocalità suono, di avanspettacolo, caffè concerto, rivista, per fare alcuni nomi del passato, qui attualizzato. Dieci anni dopo la stessa emozione:…

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31 Dic BUON ANNO PERUGIA: FILASTROCCA DI CAPODANNO

Filastrocca di Capodanno Filastrocca di Capodanno: fammi gli auguri per tutto l’anno:… …voglio un gennaio col sole d’aprile, un luglio col mare, un marzo a non finire; voglio il giorno senza la sera d’amore un mare senza bufera; voglio un pane sempre fresco col lievito madre per darmi più affetto, e sul cipresso-che bello- veder spuntare dei fiori di pesco; che argo e fuffi- al più presto- non si guardino in cagnesco, che diano latte le nostre fontane così da sfamare bambine e anziane, che il nostro Mercato si riempia di gente bello e pulito, un sano ambiente, e che il nostro cibo sappia di buono; voglio il rispetto tra uomo e uomo, le nostre strade pulite e sicure e che nessuno possa spacciare polvere bianca al posto d’amore… …Se…

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30 Dic FIORI IN INVERNO 2 SPELLO-VILLA FIDELIA, PROVINCIA DI PERUGIA

Venghino, venghino Lor signori, a veder la malia delle magiche lanterne…venghino! La bellissima Sala del camino di Villa Fidelia si anima di spettatori richiamati dalla voce di Luciano Zeetti del Museo del Giocattolo di Perugia, che spiega illustra e anima le lanterne magiche.  “Lanternista” d’eccezione questa sera,  ripropone  un mestiere del tempo che fu, come un tempo sulle piazze. Le Macchine dell’illusione in movimento, giochi d’emozione nel vedere come ci si divertiva nei secoli addietro con queste lastre di vetro colorato- le proiezioni delle quali iniziano già dal 1600- un primo tempo fatte a mano, poi stampate. Lastre che trasmettono figure e immagini fisse, che poi, con il loro scorrere, simulano un movimento, una simultaneità,  prodromo del cinema vero e proprio, un pre-cinema insomma. I temi trattati questa sera sono…

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25 Dic UN PRESEPIO

Maria peperit filium suum primogenitum, et pannis eum involvit, et reclinavit eum in praesepio: quia non erat eis locus in diversorio. » (Vangelo di Luca, II,7) Quest’anno a natale sarà il presepio a primeggiare Per noi che piccoli e poveri siamo Un bue un asinello, come un tempo, a riscaldare aspettando che venga un Lui a salvare L’albero è in soffitta, troppo bello e sgargiante, troppe luci Sembra un abito da sera, sfavillante, per un  galà che in fondo in fondo non si vuol  fare Quest’anno solo un presepio a primeggiare, come un tempo Come una volta che  pur sempre era natale e c’era poco da mangiare Facciamo in modo che anche oggi un sorriso e un abbraccio possano i pensieri riscaldare marilena badolato,  rime sparse,  dicembre 2012              maribell@live.it

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23 Dic OLIO NOSTRO

Ascolta Il nostro mare d’ulivi Il vento Lo deforma Lo ritorce Il rumore delle foglie Diventa pensiero verde O grigio nella sera Il profumo delle foglie Diventa aroma verde Verde nostro Di colline di boschi di città E l’aria stessa è verde. Questo verde miracolo ogni anno ritorna a ricordare quanto è lungo il suo rituale e faticoso e scarso e quanto sia difficile amare questo fluido così misterioso così liscio e vellutato e profumato d’amore, che nessuno si provi ad alterare! Olio buono olio vero olio nostro Il nostro olio marilena badolato, rime sparse, dicembre 2012               maribell@live.it

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23 Dic VINO NOSTRO

VINO NOSTRO Buon natale a chi ama il vino Quello buono però, quello vero nostro quello intelligente –                                                             Buon natale a chi –                                                       beve insomma con la mente –                                                        e non si lascia ubriacare –                                                              dalle circostanze – –                                                     Buon natale a chi –                                                beve il vino con amore –                                        un vino di vita, di amicizia condivisa –                                                      Profumo di fiori –                                            Profumo di bacche di colli di mare Vino di terra, vino di sangue Amore e dolore Fatica del cosmo Bacio bruciante e cuore bruciato Di stelle e di terra vestito Che l’autunno ha lavorato Vino buono vino vero vino nostro Il nostro vino. marilena badolato, da  rime sparse,  dicembre 2012    maribell@live.it

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23 Dic FIORI IN INVERNO SBOCCIANO A VILLA FIDELIA-SPELLO

Sbocciano fiori in inverno a Villa Fidelia. Sono le tre splendide Mostre che illuminano di intelligenza stupore colori e ritualità le sale della Palazzina, che si erge in mezzo al bellissimo giardino Barocco. Intelligenza e stupore nelle “Macchine dell’illusione”, quelle che fanno sognare e pensare a come l’uomo  sia capace di inventare divertendosi, rallegrandosi, immaginando con lo stupore rinnovato di un bambino. Strumenti fra Settecento e Novecento, lo zogroscopio, il teatro delle ombre, che ingannavano l’occhio con il gioco della  simultaneità dell’immagine, il pre-cinema insomma, in questa mostra curata da Luciano Zeetti, del Museo del giocattolo di Perugia. Colori arte e maestria al piano superiore dove un piccolo assaggio di 30 presepi rimanda alla grandiosa mostra diffusa, ben 200 presepi, che in questi giorni  parla  del Natale a Città di…

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21 Dic TEATRO CUCINELLI-SOLOMEO: PATRICE CHEREAU INTERPRETA COMA

“Un francese” disperato e solo. L’ uomo e la sua lingua. Così appare su un palcoscenico nudo e spoglio Patrice Chereau, e una lingua di vocaboli e suoni che esprimono il dolore la cupezza, la disperazione della solitudine e della depressione. Patrice Chereau legge Coma di Pierre Guyotat. Un testo denso per un monologo serrato, mentre in alto scorre la traduzione in italiano. La scrittura, le parole si intrecciano con la vita, con una desolata condizione. La vita è una sofferta biografia di malattia, di entrata-uscita da ospedali, da amicizie, da rapporti occasionali, da dolori-gioie. Le esperienze di vita diventano simbolo di un vissuto tramite le parole – nessuno, in questa lingua, ha scritto come faccio io– La depressione come lucidità e agonia, sogno e  cruda fisicità.  Delirio e  passione…

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20 Dic LA SERA DELLA VIGILIA DI NATALE IN UMBRIA 2: I PIATTI ANTICHI- LE RICETTE

Maccheroni dolci con le noci I maccheroni dolci della Vigilia rappresentano una ricetta storica del nostro territorio e molto antica. Questa preparazione, di origine etrusca, era condita con il miele, lo zucchero non esisteva ancora ( a Gubbio è ancora oggi il miele ad essere usato al posto dello zucchero ) e le strisce di pasta usate, le laganae, erano di grano antico, cioè il  nostro beneamato farro ( triticum dicoccum), cotte su piastre arroventate, quindi croccanti, che diventeranno poi, in epoca tardo latina maccheroni, da maccare, perchè la  pasta si ottiene con lo schiacciare e ridurre in poltiglia l’impasto. Verranno più tardi, soltanto in epoca medievale, cotte lessate in acqua aromatizzata, brodo diremmo oggi, o semplicemente in acqua bollente. Questa pasta, i maccheroni dolci con le noci, in alcune…

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19 Dic LA SERA DELLA VIGILIA DI NATALE IN UMBRIA 1: I PIATTI ANTICHI

Vigilia in origine era la veglia. Sarà poi l’attesa di un evento che verrà. La vigilia di Natale è un evento nell’evento, è odori, sapori, oggetti, suoni,  meccanismi straordinari di evocazione e memoria.  E’ il primo meeting di famiglia, ognuno di noi ha il suo menù o il suo piatto della vigilia nel cuore. Al significato originario di veglia o attesa si è aggiunto il significato di astinenza dal cibo, perché con il cristianesimo la veglia era di preghiera e digiuno. Digiuno o cena di magro si alterneranno quindi nelle nostre case. Di magro, anche perchè all’indomani ci aspetteranno le variegate paste ripiene di morbide farce, i timballi, l’opulenza delle carni e la miriade di dolci che da nord a sud della nostra penisola vestiranno di golosità storiche la tavola…

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16 Dic VOCI DAL MONDO: CONCERTO DI NATALE DEL CORO DELL’UNIVERSITA’ PER STRANIERI DI PERUGIA

E’ proprio Natale, se tutto il mondo lo canta. Voci dal mondo stasera  cantano il Natale. Qui nell’Aula Magna dell’Università per Stranieri di Perugia, si esibisce  il Coro della stessa università, giovani cantori provenienti da Cina, Corea, Giappone, Stati Uniti, Francia, Olanda, Egitto, e anche dall’Umbria per avere maggior coesione tra territori e territori tra terre e terre, integrazione di lingue e culture. Maestria di un Maestro, l’argentino Alberto Bustos, che ha coordinato arrangiato ed eseguito, addestrato in soli due mesi di prove ragazzi diversi, uniti dallo studio della nostra lingua, che lontano da casa vogliono insieme cantare il Natale. E noi con loro stasera, a dare il benvenuto come cittadini di una città, Perugia, che ospita dal 1921, e dal 1926 nella bellissima sede di Palazzo Gallenga, questa Università…

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13 Dic GIUSEPPE DE GREGORIO OPERE 1935-2004: A PALAZZO COLLICOLA-SPOLETO

Se salti dal verde brillante al cupo ocra velato, senti nella pennellata così tanta emozione, dominio di stato d’animo, di sensazione. Una Natura morta con piatto di frutta di De Gregorio: natura vegetale, naturalismo astratto, ma non troppo, di conoscenza emozione partecipazione. Fantascienza ? Forse, ma colorata, ora squillante, ora fossile. Una specie di colata fredda di verdi-verdissimi  o opaca, quasi lavica, di rossi ocra e marroni. Spazio di natura colline e fogliame o fondale marino, ma simile sempre nelle forme ripetitive, come la natura è ripetitiva nelle sue forme immutabili immutate, nell’immaginare e creare una foglia un animale un ambiente. O forse è Preistoria? Quella vita che spesso nelle cose è inanimata, fossilizzata. Qui la pittura, i segni-simboli che fluenti fluiscono, sembrano tagliati da quella maledetta cornice che li…

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02 Dic FARRO: IL CEREALE DELLA SALUTE. MONTELEONE DI SPOLETO E IL SUO CONCORSO CULINARIO

Mitragliata di menù da esaminare. Farro e farro in onore del patrono locale San Nicola, dispensatore di doni. Che poi è il San Nicola che diventerà in tutto il mondo Santa Claus, il Babbo Natale che porta i doni con la  slitta per il modo gelato. Beh, di neve, quando nevica, cè n’è anche quassù, a Monteleone di Spoleto, 1000 metri di alta  bellezza. E ora di bontà. Visto che si parlerà per 5 giorni di Farro, quello con la maiuscola però. Quello DOP. Qui a Perugia, nella sede dell’ Università dei Sapori, tanti menù a tema farro, arrivati per il Concorso culinario. Da osservare, valutare giudicare “ a freddo” , a distanza, cioè senza l’assaggio. Cosa molto penalizzante, ma comunque i criteri “a distanza” di questo Concorso al Farro,…

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28 Nov UMBRIA TRADIZIONI IN CAMMINO: LA VOCE DELL’ANIMA DI POPOLAZIONI DI UNA STESSA TERRA. AL CERP- ROCCA PAOLINA

La voce dell’anima di popolazioni di una stessa terra. La voce di strumenti creati apposta per cantare al meglio quei versi in ottava rima di poeti improvvisatori della Valnerina, stessa tecnica dei poemi cavallereschi del Tasso e dell’Ariosto. Storie Canti Balli Poesie. Questo è il progetto Umbria Tradizioni in cammino. Canto e strumenti musicali per cantare e per cantarsi, o canzonarsi. Peculiarità territoriali, recupero delle tradizioni, il cui sapere passato e condiviso, diventa così viatico per il futuro. Queste ” tradizioni in cammino” lungo tutto il percorso del CERP lo animano, lo caratterizzano, lo solcano di rughe profonde vissute reali attive, giri della memoria collettiva di tante zone nostre, a noi care, che la Rocca sembra racchiudere e proteggere con amore… Mostre fotografiche, seminari, stage pratici di tamburello e danze…

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19 Nov MAURO MANINI, H2O: EMOZIONI D’ACQUA. AL CERP-ROCCA PAOLINA-PROVINCIA DI PERUGIA

ACCA2O. Un mondo d’acqua. La figura femminile è immersa nell’acqua, una specie di liquido amniotico, ma questa volta è Lei ad essere contenuta, e a non contenere. Qui il corpo femminile parla di una sorta di maternità al contrario: l’acqua circonda e contiene, come un bozzolo, un corpo agile e snello rappresentato da pennellate nervose, di una naturalità che sembra liquefarsi nel liquido che lo avvolge. L’acqua che avvolge e lentamente sconvolge. Da Serenamente, 2012 olio e acrilico su tela, dove il volto, occhi e bocca chiusi naturalmente in una verosimile apnea salvifica, sembra godere dell’estasi del liquido che isola, allontana, rende unici e soli, fino a Luce e ancora oltre fino a Avanza, ambedue olio e acrilico su tela, dove l’acqua ha ormai vinto e inonda, illuminandoli di luce…

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16 Nov VERSANDO TORGIANO NELLE AMPOLLIERE DI GIOVANI ARTISTI PER L’OLIO NUOVO

Peperosa: Vaselle d’autore, per il vino, e ampolliere di giovani artisti, per l’olio. Questo è Versando Torgiano, arte, cultura, eventi, dibattiti, gastronomia, taverne, mercato dell’artigianato e corteo medievale. Due fine settimana consecutivi collegati ai prodotti primari del nostro territorio umbro: vino e olio. Da oggi e fino a domenica è la volta dell’olio. Antichissimo rimedio per noi, da sempre verde panacea per tutti i mali: luce nel buio, calore nel freddo, aura sacra nella paura, sapore nell’insipidità, olio benedetto, olio scaccia guai. Questa lunga immensa storia è visitabile in quel capolavoro di bellezza che è il MOO, Museo dell’Olivo e dell’Olio di Torgiano, Fondazione Lungarotti. Tra le teche trasparenti di rare bellezze che hanno avuto contatti, parentela, consuetudine con il nostro oro verde, spiccano inconsueti versatori per olio,  antiche lucerne…

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14 Nov SOTTO IL CARAPACE CHE AROMA DI VINO!

Entrando sotto il carapace è l’aroma di vino che ti cattura e ti sorprende. Una degustazione di Rosso di Montefalco e di Sagrantino nel ventre di una tartaruga, che è la nuova cantina Lunelli nella Tenuta di Castelbuono, tra Montefalco e Bevagna. Il carapace, scudi di rame, da lontano sembra uscire appena dalla terra e da vicino colora di rosso la campagna, non bastassero le viti, e profuma da subito di vino, del vino delle nostre parti, antichissimo vitigno, il sacro Sagrantino. Dentro salta all’occhio la funzionalità, il nitore, la perfezione trentina, parliamo della famiglia Lunelli, marchio Ferrari, e dell’esperienza del vino, anzi del supervino, il nostro Metodo classico italiano. Dentro il ventre di questa grande tartaruga, simbolo del globo universale- nel mito cosmogonico è il cielo, con la sua…

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03 Nov “FRANTOIO APERTO”, DA GIANNI E GIULIANA BATTA, A PERUGIA

Peperosa: “Frantoio aperto”, questo di Gianni e Giuliana Batta, insieme ad Argo, qui a Perugia, zona San Girolamo. Già l’olio. Ogni anno il miracolo della frangitura delle olive si ripete e avremo il nostro olio. Simbolo di pace, dall’antichità classica, cosmetico, medicamento, nei secoli ha misurato in qualche modo il destino degli uomini. L’olio e la sua pianta originaria hanno seguito l’andamento della storia, presenza importante, che ha attraversato secoli d’oro e secoli bui, salvandosi sempre per le sue componenti di sacralità e di salubrità. E l’olio oggi, che da sempre suggella riti, credenze e ci accompagna nei momenti della vita, ci regala, novello, la solita profonda emozione gustativa della prima volta. La curiosità di scoprire un profumo nuovo, il desiderio di provare un confronto, una relazione che rimbalzerà immediatamente…

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28 Ott ALTRO…EUROCHOCOLATE

Che la Polizia di Stato amasse il cioccolato, ora lo sappiamo, o che la banca Montepaschi- Siena avesse qui la “sua casa” e, come dependance appena dietro, la Banca Toscana, sì proprio quella con i nostri denari, l’abbiamo appreso ora; a scorrere lungo Corso Vannucci poi impariamo anche che esiste un Choco Kebab, l’avreste mai detto? e un Dog Choco, cioè un choco- bau dedicato a tutti gli Argo del mondo; e ancora che la Fontana di cioccolato ci sia davvero, e bianca come l’acqua; e la vetrina bellissima con l’Italia al cioccolato, ma tutta bucata, dell’artista Carla Schucani- pasticceria Sandri per intenderci- sperando che tenga e non si squagli questa nostra bella Italia, o quella intrigante del Caffè di Perugia con la città di New Cyork e i grattacieli…

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25 Ott SEDANO NERO DI TREVI: TRADIZIONE RICETTE STORIA MITO

Sedano nero di Trevi Diuretico, digestivo, ricco di sali minerali e vitamine, il Sedano nero di Trevi unisce la croccantezza di un sedano bianco al profumo intenso di un sedano che nasce verde, anzi verdissimo. La paziente cura di agricoltori locali ha portato alla creazione di questo magico sedano. Il prodotto finale è un sedano dalle coste bianche e molto lunghe, privo dei fastidiosi fili e con un cuore polposo e tenero. La ricetta storica della tradizione è quella del sedano farcito di pasta di salsiccia e fritto. Piatto grasso di festa doveva essere e allora che meglio della croccantezza di un sedano e della scioglievolezza della salsiccia, rigorosamente casereccia fatta dai macellai trevani. Inoltre poteva essere anche utilizzato poi in una gustosissima parmigiana. Sedano nero di Trevi alla Parmigiana…

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24 Ott SEDANO NERO DI TREVI: BIANCO CHE PIU’ BIANCO NON SI PUO’.

Sedano Dal greco antico selinon che significava sedano e prezzemolo: petroselinon infatti era il prezzemolo, un “sedano” che si sviluppava nei luoghi petrosi (petra selinon). Cresceva spontaneo  anche tra le nostre pietre etrusche di Perugia, selvatico fin dal V secolo a.C, addomesticato poi in tempi medievali. Il Sedano Nero di Trevi: un’altra storia di uomini e di passioni. La fiaba del Sedano Nero di Trevi insegna passione e rigore. Sedano nero perché ancestralmente e fisiologicamente verde verdissimo.  Per diventare bianco avrà bisogno, nella sua fiaba, della mano dell’uomo, della magia della luna, della fertilità della terra e dell’acqua del sacro fiume Clitunno, quello cantato da poeti e scrittori latini e fino a Carducci e ritratto da tanti nostri artisti. Tempi e ritmi della natura, della luna e della mano dell’uomo…

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18 Ott ARTITERAPIE: CREATIVITA’ E RELAZIONE DI AIUTO. CONVEGNO UNIVERSITA’ PER STRANIERI PERUGIA

Arteterapia. Il mondo dell’arte è la genesi delle emozioni. Ma il mondo artistico è stato spesso pensato come una sospensione del reale, dove l’artista si sente libero di esprimere le sue possibilità/potenzialità. Sospensione quasi come  negazione preventiva della realtà in nome di una libertà, o comunque in nome di comportamenti più disinvoltamente liberi. Possono l’arte la creatività l’estro il genio entrare in contatto e in sintonia con la realtà e con l’altro, e soprattutto può in questo l’arte diventare un meccanismo di cura? Si può ipotizzare un’arteterapia per costruire un ponte di comunicazione tra colui che crea e il mondo circostante, arte come ricerca e come eventuale metodologia e applicazione terapeutica, creatività come aiuto insomma per sé e gli altri? Nel mondo dell’arte qual’è allora la relazione tra mente e…

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