03 Apr C’E’ RISO E RISO.
Blog-gusto ® | Marilena BadolatoRIDO…DUNQUE SONO. Homo sapiens è homo ridens. Secondo Porfirio, discepolo di Plotino, è la capacità di ridere, propria dell’uomo, che lo distingue dagli altri animali (Isagoge). Nell’antichità il riso è prerogativa degli dei, che ridono degli uomini, i quali, quando ridono, partecipano del divino. Nel Medioevo il riso è diabolico, perché deturpa il volto, e pericoloso, perché cancella la paura e destabilizza l’ordine costituito. Ne “ Il nome della rosa” di Umberto Eco, quando frate Guglielmo cita Aristotele e la commedia dicendo che “il riso è proprio dell’uomo”, il venerabile padre Jorge lo censura controbattendo che nelle Scritture non si ride. Il riso è infatti critica, ironia, decostruzione. Ridere significa trascendere la realtà. Con il riso stacchiamo la spina, voltiamo pagina, prendiamo una pausa dal respiro e dal pensiero. RISO…