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INSALATA COME INTEGRATORE NATURALE.

  INSALATA DA INSALARE, cioè  “condir di  sale quel cibo d’erbe e simili per lo più crude” che si mangiano con accanto l’oliera. I latini la chiamavano acetaria  “prendendo motivo dall’aceto con la quale pure si asperge”, ma il termine è  passato a significare anche una “ mescolanza confusa e disordinata di più cose o idee”. “Molte volte aveva disiderato d’avere cotali insalatuzze d’erbucce (Boccaccio). Quando “l’insalata era nell’orto” e ci si nutriva di povertà, le verdi foglioline accompagnavano soltanto qualche fettina di pane da “pucciare” nel godurioso e semplice condimento di sale, aceto e olio. Oggi l’ insalata è…

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PASQUETTA AL RISTORANTE ANTICO FORZIERE: LA CREATIVITA’ NEL PIATTO.

  PASQUETTA era la gita fuori porta, in genere per godere del primo sole della stagione. Quest’anno, che è giorno di pioggia, sarà l’assaggio di un pranzo colorato, artisticamente motivato, in un ristorante di Deruta, la nostra città della ceramica che di bellezza se ne intende da secoli. E bellezza sarà nei piatti preparati dallo chef dell’Antico Forziere,  dove gusto e creatività si incontrano in nuove interpretazioni. Così nel mio piatto dopo una piccola entrée di crema di ceci e cavolfiore con piccolo trancio di torta al formaggio a santificare la festa,  ecco una trilogia di mare dove uno scampo…

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LA COLAZIONE DI PASQUA

  LA COLAZIONE DI PASQUA, una specie di brunch ante litteram che aveva luogo la mattina della festa con i parenti più stretti  e che era preludio del pranzo vero e proprio. I cibi benedetti la sera del sabato santo, aprivano de iure la  tavola della Pasqua: il vino, rigorosamente rosso,  il Sagrantino di Montefalco o la Vernaccia di Cannara oppure il vino del contadino, profumato d’uva a bacca rossa, che in un magico mesclum aveva unito merlot e sangiovese; e poi le uova, rassodate il giorno prima e spesso dipinte da noi bambini, che venivano cosparse di un pizzico…

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LO STABAT MATER. “CANTARE LA QUARESIMA” CHIESA DI SANT’ERCOLANO- PERUGIA

Stabat Mater dolorosa  / iuxta crucem lacrimosa, /dum pendebat Filius   LO  STABAT MATER, tutto il dolore di una madre per la morte del figlio. Universale, lancinante, sempre attuale. Che diventa la rappresentazione “desolatamente commovente”  di Giovanni Battista Pergolesi, a cui si associa  il testo del nostro Jacopone da ‘Todi, scritto tra il 1303 e il 1306. “Cantare la Quaresima” è il ciclo di appuntamenti con varie Corali, qui nella Chiesa di Sant’Ercolano, il  tempio che racchiude i resti del primitivo martire perugino Ercolano, defensor civitatis.   ANTICO  INCIPIT della sequenza latina cantata o recitata  durante la “Messa dei Sette…

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LA “FORZA” DELL’ERCOLE OLIVARIO: XXIV EDIZIONE-PERUGIA 13-19 MARZO 2016

  LA “FORZA” DELL’ ERCOLE OLIVARIO, premio dedicato alle eccellenze olearie italiane, sta nella grande partecipazione, nel confronto, nello scambio tra chi veramente produce olio italiano di qualità, sta nella gioia e nelle grida festose di chi ha vinto, nelle strette di mano di chi ha perso e si complimenta col vincitore che è amico, collega vero, chè condivide passione impegno fatica. Sta nella palpabile emozione di oggi, di condividere un premio che significa tanto, che va oltre il valore intrinseco di quel tempietto disegnato con perizia e cura e simbologia storica raffinata.   QUEL PICCOLO TEMPIO rappresenta la storia…

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PICCOLO TEATRO DEGLI INSTABILI- ASSISI: INTERVISTA. CON GRAZIANO PIAZZA E VIOLA GRAZIOSI

INTERVISTA è ultimo spettacolo della fortunata stagione teatrale 2016 “ Ritratti allo specchio”, qui al Piccolo Teatro degli Instabili di Assisi, dove il luogo di affascinante intimità rimanda ad attimi di incisiva meditazione. “ Il Teatro è un continuo gioco di specchi tra attori e spettatori: è il luogo in cui, attraverso un processo di reciproca identificazione, si mette a nudo la nostra coscienza di esseri umani, dove ognuno riflette e porta alla luce tutte quelle le emozioni, debolezze, slanci e ipocrisie che, una volta indossate, fanno cadere le maschere dietro le quali ci celiamo”.   CON VIOLA GRAZIOSI E…

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IJF16, 10TH EDITION. 10° FESTIVAL DEL GIORNALISMO PERUGIA 6-10 APRILE 2016

  COME AND JOIN US! E’ l’invito che lancia il Festival del giornalismo 2016 nella sua decima edizione, nella presentazione alla stampa di Arianna Ciccone, ideatrice e organizzatrice dell’evento insieme a Chris Potter, qui nella Sala Raffaello dell’Hotel Brufani, da sempre “quartier generale” dell’evento. Presentazione che si apre con la dedica a Dante Ciliani, compianto presidente dell’Ordine dei giornalisti umbri, “il primo a credere in questa manifestazione”. Partecipazione, conversazione, condivisione di esperienze sono i motivi della fortuna e longevità del Festival. Argomenti legati al mondo della comunicazione “in uno stato di rivoluzione permanente” grazie a nuovi modelli da sperimentare tra…

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LA PAROLA MUSICALE: L’INQUIETO FEMMININO. UNIVERSITA’ PER STRANIERI DI PERUGIA

L’INQUIETO FEMMININO. Per il ciclo “ La parola musicale- La lingua italiana e la musica”, un interessante incontro in collaborazione con l’associazione Amici della Lirica di Perugia, qui nell’Aula Magna dell’Università per Stranieri, dove le donne sono protagoniste di celebri opere. Pianista è il M° Stefano Ragni che accompagna la possente e sicura voce del soprano Elisa Bovi, mentre l’incanto, durante le necessarie pause, è mantenuto dalle letture di Gianfranco Bogliari.   QUESTE DONNE o meglio le protagoniste dei brani della serata, sembrano dibattersi con la voce e il corpo. Ammalianti eroine eppure sofferenti, o morenti per infelici amori. Sedotte…

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PICCOLO TEATRO DEGLI INSTABILI- ASSISI: SIDERA LE STELLE, DI VITTORIO CONTINELLI. STORIE MAI ACCADUTE MA SEMPRE CREDIBILI.

  VITTORIO CONTINELLI, fantastico interprete, regge da solo e con soltanto una sedia sul palcoscenico e per oltre un’ora questo affascinante discorso sul mito. Un “racconto teatrale” appassionante, un lungo excursus sui nostri eroi mitologici, con i difetti, le passioni, le astuzie, le sofferenze di noi umani, solo amplificati dall’essere essi delle deità. Una storia quella mitica che ha appassionato per secoli aedi, cantori, poeti a tramandare quello che l’ inverosimile vero poteva narrare. Che nascondeva in fondo i sogni e le speranze di noi poveri mortali.   IL MITO, così stupendamente interpretato, si attualizza nel presente, così lontano da…

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FRANCO CARDINI PER “PERUGIA 1416”.

FRANCO CARDINI, storico, saggista, tra i più grandi medievisti europei è qui per Perugia 1416. Per raccontarci, da affascinante e coltissimo studioso, non certo solo di Andrea Fortebracci, Braccio da Montone, “che le sue brevi vicende perugine che abbracciano solo otto anni di storia potete leggerle ovunque”, ma per narrarci del suo tempo e del perché “a quei tempi fare guerra significava portare pace”. Una lectio magistralis preziosa, sagace e ironica al tempo stesso con la flessione fiorentina appena accennata, colta e garbata, che ci piace molto e ci inchioda alla sedia qui nell’Aula Magna dell ’Università per Stranieri dove…

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