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Blog-gusto ®

COMUNE DI MAGIONE: UMBERTO RAPONI E LUCIANA BARTELLA CITTADINI ONORARI. IL LAGO TRASIMENO COME NATURA, ARTE E LIBERTA’ COMPOSITIVA.

 LA CITTADINANZA ONORARIA, conferita dal Comune di Magione  per la costanza, l’impegno, la perizia creativa, l’affetto costante dimostrato ai luoghi dai due artisti umbri Umberto Raponi e Luciana Bartella.  Il lago come luogo di ispirazione, dove l’estro  creativa trova il terreno giusto per esprimere la luce, il  verde del paesaggio, la serenità umbra, dice il Sindaco Gianfranco Chiodini. Luoghi che sono un elemento propulsivo di artistica rappresentazione, aggiunge il presidente del Consiglio comunale e consigliere delegato ai Beni e  Attività culturali Vanni Ruggeri, durante la cerimonia di conferimento. Forse quelle stesse “ ispirazioni” vissute da  Gerardo Dottori  che affrescano la…

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SAN COSTANZO E IL PRINCIPE DEI TORCOLI. IL 29 GENNAIO PERUGIA DIVENTA UN DOLCE.

IL FUTURO REMOTO E’ QUI.   UNA CITTA’ E TRE PATRONI.  Uno di loro molto amato e affettuosamente ricordato. Costanzo, santo dal culto diffuso, come dimostrano le chiese erette ab antiquo in suo onore. Primo  vescovo di Perugia, martirizzato intorno al 170  e alla data del 29 gennaio come riporta il Martyrologium Hieronymianum, il Martirologio Geronimiano, la  più antica raccolta di santi martiri cristiani. Decapitato all’altezza del “trivio” di Foligno, forse vicino Trevi, in una località che nel 1600, al tempo dello storico e presbitero folignate Ludovico Jacobilli, (Vite de’ santi e beati dell’Umbria, ed. anast. Bologna 1971) era ancora…

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FESTA DI SAN COSTANZO E LA LUMINARIA DELLA VIGILIA.

SFILANO IN TANTI NELLA FREDDA SERA,  al vespro di gennaio. Ma un tempo sicuramente sfidando un percorso innevato, tra fiaccole e lumi di cera a rischiarare il buio della città e delle coscienze. Quando le processioni erano atti penitenziali a chiedere protezione, a innalzare inni e preci al cielo. Era lunga la via dalla Cattedrale  di San Lorenzo sino alla chiesa di San Costanzo, la zona dove in origine fu sepolto il martire, chiamata “Areola fuori Porta San Pietro”, nel pomoerium, cioè post–merium, dopo le Mura. La chiesa fu titolata al santo nel 1205.“Nell’anno 1205, Indizione VII per la festa…

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IL PRESEPE NEL MONDO E’ NAPOLETANO: THE NEAPOLITAN CRECHE AT THE ART INSTITUTE OF CHICAGO. LIBRO DI BELLENGER E ROMANO.

IL PRESEPE NAPOLETANO è apparso persino sulle pagine del “New York Review of Books”. Sul prestigioso quotidiano newyorkese è stata pubblicata la recensione di Garry Wills, storico e studioso dell’arte e uno dei più autorevoli critici americani, al libro The Neapolitan Crèche at the Art Institute of Chicago (Il presepe napoletano dell’Art Institute di Chicago), scritto da Sylvain Bellenger, direttore del Museo di Capodimonte di Napoli e Carmine Romano, dottorando alla Sorbona di Parigi, e Jesse Rosenberg professore associato di storia musicale alla Northwestern University. La recensione di Willis esamina scrupolosamente la storia della Natività, partendo da quella voluta da…

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AL PRESEPE DI CORCIANO TI GUIDA LA COMETA.

FISSATA LASSU’, sospesa tra il campanile e la torre dell’orologio, la stella cometa segna il percorso. Un itinerario che esiste da molti anni e ogni anno più bello, interessante e dinamico,  con statue a grandezza naturale di cartapesta e terracotta, e che si sviluppa tutto all’interno del castello di Corciano. Persino gli oggetti e gli arnesi utilizzati nelle varie scene sono originali e donati dagli abitanti del paese o provenienti dalla collezione del Museo della Casa Contadina. Un dedalo di viuzze che racchiudono scene di vita quotidiana, antichi mestieri di popolani e popolane che animano il borgo,  in casa o…

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AI NOSTRI BAMBINI DI NORCIA.

AI BAMBINI DI NORCIA che vedranno tanti alberi di Natale, ma nessuno di essi è il loro albero, che hanno avuto tanti doni, ma non quelli che avevano chiesto a Gesù Bambino, che hanno persino il presepe, ma fatto con i detriti della loro casa. A questi bambini divenuti improvvisamente grandi, così grandi che chiediamo loro di capire, spero che arrivi in dono la fantasia e il sogno, di cui per natura sono capaci. Di poter vedere oltre, di poter costruire con  la mente la città che non c’è, la casa che non c’è, il  futuro che per ora non …

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IL VILLAGGIO DI BABBO NATALE ALL’HOTEL BRUFANI DI PERUGIA.

  CASETTE COLORATE, decorate d’ allegre pastiglie, ricoperte da colate di dolce bianca meringa a simulare le abbondanti nevicate del villaggio di Babbo Natale. Allietano, rallegrano gli ampi saloni  accogliendo con gentilezza e un tocco di “familiarità” la storica residenza perugina.   Al CENTRO del salone del caminetto e collocato sopra l’austero e prezioso tavolo, ecco l’ampio villaggio  con alberi decorati e frutta secca e pigne e il magico bosco,  mentre  nell’angolo della stanza troneggia il tradizionale grande abete di Natale. Nelle diverse sale, nelle consolle, in piccole mensole, davanti alle grandi specchiere e persino al Collins’ ritornano casette a…

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I FICHI DOTTATI DEL CILENTO NEL “BAULE” SANTOMIELE.

ALTRO CHE FICHI SECCHI. Un Natale di gusto nel Cilento. Splendido il packaging, storico e nello stesso tempo moderno, fantastica la materia prima, gustata insieme a tanta storia spiegata, “scritta” anche in lingua greca. Antiche mappe geografiche illustrano questo terroir  di locale coltivazione. Statuti comunali  inseriscono questi fichi dottati del Cilento, che oggi definiamo Dop,  come merce preziosa e sottoposta a dazio già nel 1400. I fichi “cultivar dottato del Cilento” rivivono in queste golosità che la ditta SANTOMIELE rivela appieno coniugando bontà e bellezza. Una materia prima curata sin dai primi del 1900 con fichi selezionati, essiccati al sole…

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BUON NATALE PERUGIA.

Quand’era dunque Epifania- tirasse la tramontana o nevicasse- quegli uomini d’allora salivano al convento di Monteripido  per vedere il presepe, che proprio in quel giorno era più bello, essendo finalmente arrivati i Re Magi ed i cammelli.  Lungo l’erta, silenziosa salita lastricata e con i cipressi ai lati, incontravano le contadine lì convenute a vendere le “spuntature”, vale a dire ramoscelli di olivo: e, specie le donne e le ragazze, per pochi soldi, di quei ramoscelli ne acquistavano qualcuno.  Con quel ramoscello benedetto amorosamente stretto nella mano, e presso il petto, dopo aver stupefatte ammirato il presepe e anche pregato,…

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FLOS OLEI 2017: GLI OLI “ THE BEST” IN DEGUSTAZIONE, ABBINATI A PIATTI DI GRANDI CHEF.

LA GUIDA FLOS OLEI 2017 di Marco Oreggia, il “più bel libro di geografia”, un grande lavoro sul mondo olivicolo, ha premiato con “ The best ”, una sorta di Oscar dell’olio extravergine, due aziende umbre: il Frantoio Giovanni Batta di Perugia e la Società agricola Villa della Genga di Poreta-Spoleto. La guida è un insieme di idee vincenti: 50 paesi del mondo, oltre 500 aziende e 750 oli recensiti che regalano un taglio particolare della realtà legata all’extravergine,  compresa quella paesaggistica e turistica, dove entra anche l’ abbinamento olio- cibo con l’aiuto di chef internazionali. Così al Westin Excelsior…

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